Dopo 15 anni, parte l’iter di riforma delle Polizie locali

Una riforma attesa da tempo, quella delle Polizie locali, approda in Assemblea legislativa. Oggi pomeriggio in Commissione è stato nominato il relatore del progetto di legge, d’iniziativa della Giunta regionale, pensato per rispondere alle esigenze di sicurezza dei cittadini e alle aspettative dei lavoratori del settore.

Il tema ci impegnerà nelle prossime settimane, ma già ora il testo presenta delle novità interessanti. Tra queste il concorso unico regionale per gli addetti di Polizia locale (alla cui graduatoria potranno attingere i singoli Comandi), la possibilità di poter usufruire in modo semplice di personale di altri territori (in caso di emergenze o esigenze particolari), la formazione degli operatori per affrontare situazioni critiche o traumatiche (con la possibilità di un supporto psicologico). Un fondo regionale coprirà poi eventuali spese legali che gli addetti si trovassero a dover sostenere in relazione a dei procedimenti penali attivati a seguito dell’espletamento dei loro compiti istituzionali. Continua a leggere →

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L’appello delle donne Pd ai vertici del partito: perché non ho firmato

Nei giorni scorsi è stato indirizzato ai vertici del Partito democratico un appello, promosso dall’ex senatrice Francesca Puglisi e firmato da oltre 400 donne, nel quale si rivendica tra le altre cose la doppia preferenza di genere nelle leggi elettorali e un nuovo protagonismo femminile.

Non ho firmato quel documento innanzitutto perché, banalmente, nessuno me lo ha inviato per chiedermi di farlo.

Il fatto che in Emilia-Romagna solo il 31 per cento degli eletti in Parlamento sia donna è una sconfitta per tutte, e per tutti, e deve farci riflettere. Continua a leggere →

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Tre anni in regione: resoconto delle attività 2017

Campagna elettorale o no, le buone abitudini non devono venire meno. Specie quando permettono di ritrovarsi insieme a tavola, coniugando passione civile e affiatamento.

Per questo spero saremo in tanti il prossimo giovedì 22 febbraio, alle ore 20, al Maracanà di Lugo (in via Madonna delle stuoie, 1) per la ormai tradizionale paellata di presentazione del Report sulle attività svolte l’anno precedente. Continua a leggere →

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Emilia e Romagna insieme più forti: lo dimostrano i fatti

I Consiglieri regionali del Pd, eletti in Romagna, intervengono sulla proposta della Lega di dividere la Regione

Assieme ai Consiglieri e agli Assessori regionali romagnoli del Partito democraticoLa proposta della Lega nord che vorrebbe dividere la Romagna dall’Emilia è una posizione non solo antistorica, ma priva di buon senso.

Da due anni la nostra Regione si attesta come la prima in Italia per crescita del PIL, con il tasso di disoccupazione più basso, e un export in continua crescita.

Un sistema regionale che in questi anni ha saputo reagire alla crisi e ripartire, facendo dell’Emilia-Romagna una delle regioni locomotiva del Paese, puntando sulla qualità dei servizi pubblici e sulla valorizzazione e il sostegno del sistema economico a partire dalle proprie eccellenze, come il manifatturiero ed il turismo, da Piacenza a Rimini. Continua a leggere →

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Trattati di Roma: celebrare per ripartire con entusiasmo

Parlare di orgoglio europeo o di Stati Uniti d’Europa non è molto popolare di questi tempi. Da anni ormai le istituzioni europee vengono prese per il gioco dello scaricabarile da un gran numero di politici, cittadini o testate d’informazione. Un fronte eterogeneo, unito solo dal fatto di dare la colpa di ogni cosa a un’entità astratta e lontana: “l’Europa” appunto.

Ma è davvero colpa dell’Europa se ci sono cose che non vanno? E staremmo davvero meglio se tornassimo agli Stati-nazione figli dell’800? Io credo di no. Di più, credo che solo la creazione di una vera Europa federale, sul modello degli Stati Uniti d’America, possa permetterci di superare la maggior parte dei problemi di oggi, sfide che in un mondo globale i vecchi staterelli nazionali non potrebbero mai raccogliere.

Per questo è stato motivo di grande orgoglio per me, sabato 25 marzo, rappresentare la Regione Emilia-Romagna con il suo gonfalone alla “March for Europe 2017” organizzata dall’Unione dei Federalisti Europei (rappresentata in Italia dal MFE), Gruppo Spinelli, Giovani Federalisti Europei, Movimento Europeo e associazione Stand For Europe. Meno di un chilometro e mezzo in luoghi carichi di storia, dalla Bocca della Verità all’Arco di Costantino (accanto al Colosseo) passando accanto al Circo Massimo. Luoghi importanti, che ci devono comunque far riflettere: in un pianeta pieno di giovani, il Vecchio continente è sempre più anziano e rischia di diventare un grande museo. Continua a leggere →

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Spiagge, salvaguardare le professionalità ed esperienze acquisite

La bocciatura, da parte della Corte di Giustizia europea, della proroga al 2020 delle concessioni delle spiagge aveva messo in fibrillazione un intero settore. Il pericolo concreto era quello di una gigantesca “asta di massa”, una procedura (ai sensi dell’ormai celebre direttiva Bolkestein) che non tenesse in alcuna considerazione gli investimenti effettuati negli anni da chi opera con professionalità sul litorale.

Nei giorni scorsi è arrivata la norma urgente, approvata dalla commissione Bilancio della Camera, che consente di salvaguardare le concessioni attuali fino all’entrata in vigore della nuova le legge sul demanio marittimo e dei relativi decreti attuativi. Continua a leggere →

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Carisp Cesena, fare chiarezza sul recente passato

Assemblea dei soci della Cassa di Risparmio di Cesena al Carisport, domenica 3 luglio 2016L’aumento di capitale della Cassa di Risparmio di Cesena, operazione che ha portato il valore delle azioni dell’istituto a 50 centesimi dai 14-16 euro precedenti, ha rappresentato per molti un colpo durissimo.

Lo è stato di certo per i piccoli azionisti che, con titoli spesso ereditati dai padri o dai nonni, si ritrovano oggi in mano azioni dal valore quasi nullo. Stessa sorte è toccata alle Fondazioni bancarie che, da azioniste di maggioranza della Cassa, passano a percentuali di partecipazione insignificanti. Avrebbero dovuto comunque perdere il controllo della banca entro 5 anni, secondo quanto concordato tra ministero dell’Economia e Acri, ma farlo in questo modo è stato assai traumatico.

A detta dei nuovi vertici della Carisp, insediatisi nel febbraio scorso, il varo di un maxi aumento di capitale era indispensabile per accantonare somme a copertura dei prestiti “in sofferenza”. Solo così il Fondo interbancario di Tutela dei depositi (partecipato dalle maggiori banche italiane e nuovo azionista di maggioranza) sarebbe potuto entrare in gioco. Continua a leggere →

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Il Regno Unito lascia, l’Europa rilancia

Dalla Brexit può arrivare la scossa per costruire gli Stati Uniti d’Europa.

foto_bandiera UE dopo BrexitQuesta mattina ci siamo svegliati con una notizia amara, l’esito del voto britannico sulla cosiddetta “Brexit”.

Non si può ancora dire, con certezza, a cosa condurrà la scelta del Regno Unito di lasciare l’Unione europea. Si può e si deve, comunque, pretendere uno scatto d’orgoglio dalle istituzioni europee, additate per decenni come facile capro espiatorio dai politici degli Stati membri.

Cercando di accontentare tutti gli Stati, in infinite mediazioni, l’Europa ha finito per perdere la propria anima. I bilancini e gli equilibri hanno preso troppo spesso il posto degli slanci e dei grandi ideali che portarono, negli anni ’50, alla nascita delle prime Comunità europee.

In troppi hanno dato per scontate, banalizzandole, le conquiste faticosamente ottenute in decenni di lavoro. Ora, oltre Manica, le lancette della Storia torneranno indietro e potranno essere ripristinati dazi, dogane, restrizioni alle imprese e all’accesso dei lavoratori non britannici. Continua a leggere →

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Manifestazioni e inquinamento acustico: presentata un’interrogazione

Una città viva ma non chiassosa, animata da eventi ma senza spaccare i timpani, ricca d’iniziative ma priva di cappi burocratici. Quando si devono organizzare iniziative pubbliche, fondamentali in una città vitale, non è facile trovare l’equilibrio tra il rigore delle norme sull’inquinamento acustico e l’entusiasmo degli organizzatori.

Il tema dell’inquinamento acustico è regolato da una legge quadro nazionale, che stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo, e che demanda alle Regioni la definizione delle modalità di rilascio delle autorizzazioni comunali. Continua a leggere →

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Dico Sì al futuro dell’Italia

Il referendum costituzionale offre la possibilità, storica, di rinnovare le istituzioni rimettendo in moto il nostro Paese

Foto di gruppo, in piazza a Faenza, al banchetto #bastaunSìChe la nostra Costituzione sia “la più bella del mondo” lo credo anch’io. Di più, ne sono fermamente convinta. I suoi valori, il quadro dei diritti e doveri, i disegni di inclusione e promozione sociale, non temono l’usura del tempo e, anzi, sono più che mai attuali.

Ma quando parliamo di questo parliamo della prima parte della nostra Carta fondamentale. C’è una seconda parte, quella dei poteri delle istituzioni, che ha bisogno di una revisione radicale, per superare criticità note a tutti da decenni. La Riforma costituzionale mira proprio a questo, a rendere più snelle ed efficienti le istituzioni repubblicane. Non si tratta di temi astratti: da Governi stabili e processi legislativi migliori discendono benefici per tutti i cittadini.

Per ottenere questo, la Riforma prevede diverse importanti novità. Come il superamento del bicameralismo “perfetto”, che ha visto fino ad oggi Camera e Senato avere gli stessi compiti e rimpallarsi le leggi in lunghi ping-pong (spesso conclusisi con un nulla di fatto).

In futuro solo la Camera voterà la fiducia al Governo e approverà la maggior parte delle leggi, mentre il nuovo Senato (ridotto a 100 componenti, a titolo gratuito) garantirà un raccordo con gli enti locali e interverrà sulle leggi che li riguardano, quelle costituzionali e quelle comunitarie.

Per dare un ordine di grandezza, se la Riforma costituzionale fosse già stata in vigore nella legislatura attuale (partita a marzo 2013) il Senato avrebbe esaminato solo il 3,8 per cento delle proposte di legge. Continua a leggere →

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