Inaugurato il nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Faenza

Taglio del nastro, sabato 9 novembre, per il rinnovato pronto soccorso dell’ospedale di Faenza.

Un cantiere che si è protratto più del previsto anche a causa di qualche ritrovamento archeologico, ma che ha consegnato alla città manfreda un punto di prima accoglienza di tutto rispetto: nuovo bancone triage, area bambini e area ristoro, zona di visita e osservazione separata dalla sala di attesa, sei ambulatori comunicanti, sala radiologica e collegamento rapido con la diagnostica maggiore, la terapia intensiva e la medicina d’urgenza. Il tutto sarà accessibile entro la fine del mese di novembre.

“La struttura che inauguriamo vede quasi 10mila metri quadri rinnovati tra spazi interni ed esterni – ha commentato il presidente della Regione Stefano Bonaccini – ambienti resi funzionali da un investimento di quasi 5 milioni di euro, di cui 3,75 milioni derivano direttamente da fondi regionali. Questo tassello di vitale importanza per l’ospedale è stato pensato per la funzionalità di chi ci lavora e per il comfort dei pazienti. Ma non ci limitiamo alle opere, dato che vogliamo procedere con nuove assunzioni di personale in sanità”.

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Soccorso e trasporto infermi, il volontariato deve essere premiato

Quando si parla del servizio di soccorso o del trasporto infermi, le Aziende Usl devono favorire in ogni modo, con il riconoscimento di punteggi premianti, l’affidamento diretto alle associazioni di volontariato accreditate.

A questo mira una risoluzione depositata nei giorni scorsi in Assemblea legislativa: “Se si andasse a gare di appalto in questo campo – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – si correrebbe il serio rischio di escludere le associazioni di volontariato accreditate, disperdendo così un patrimonio culturale consolidato nei decenni. Questi enti volontaristici sono una risorsa insostituibile e complementare al servizio sanitario regionale, nonché parte importante della cultura civica regionale e della cittadinanza attiva, una forza delle nostre comunità che ne garantisce la coesione”.

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Parrucche ai malati oncologici: la Giunta regionale ha accolto le richieste

Non una frivolezza, ma un supporto ulteriore nella strada verso la guarigione. Per i malati oncologici le parrucche non hanno solo una valenza estetica. Per questo, il mese scorso, all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna era stata depositata una risoluzione per impegnare la Giunta a stanziare risorse a questo scopo.

Un appello prontamente raccolto: “Un risultato importante, in special modo per le donne, che vede finalmente equiparate le parrucche per i pazienti sottoposti a chemioterapia o radioterapia a dei veri presidi sanitari, lenendo il loro disagio psicologico” commenta la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento.

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Ambulanze a Faenza: si può fare di più? Interrogazione in Regione

Dall’inizio del mese di luglio sono cambiati i nomi delle ambulanze operanti nell’area del faentino e di parte del ravennate. Il servizio invece è rimasto lo stesso, così come deciso nell’autunno scorso, con lo spostamento di un’ambulanza a Russi.

Oggi i mezzi a servizio del Comune di Faenza sono: Faenza 32 (in servizio h 24), Faenza 35 (servizio 12 ore), Riolo 34 (ex Faenza 34, in servizio h 24) e Russi 33 (ex Faenza 33, in servizio h 24). A queste si aggiunge un’auto medicalizzata posta a Faenza 24 al giorno.

Ma la copertura attuale è sufficiente? E, in ogni caso, potrebbe migliorare? A chiederlo è la consigliera regionale Manuela Rontini, autrice di un’interrogazione a risposta immediata all’assessore alla Sanità Sergio Venturi.

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Parrucche gratuite ai malati gravi: l’impegno dell’Emilia-Romagna

Ci sono malati gravi, come quelli che lottano contro le malattie autoimmuni o chi si sottopone a terapie contro il cancro, ai quali il sistema pubblico non concede un presidio sanitario importante e a torto sottovalutato: la parrucca.

“Non si tratta di frivolezze estetiche, ma di una necessità per chi, in primo luogo donne e bambini, deve sottoporsi a trattamenti che comportano la perdita totale dei capelli – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – trovandosi in una situazione di ulteriore sofferenza psicologica. Per questo ho sottoscritto una risoluzione per impegnare la Giunta a stanziare dei contributi rivolti alle persone con questo tipo di problema”.

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Una legge regionale per la piena inclusione sociale delle persone sorde

Un progetto di legge regionale per facilitare l’accesso a servizi sociosanitari e l’inclusione sociale delle persone sorde, sordo-cieche e con disabilità uditiva residenti in Emilia-Romagna. È stato presentato in Assemblea legislativa, primo firmatario Paolo Zoffoli, e sarà discusso nei prossimi giorni in Commissione.

Il progetto di legge parte da una constatazione: in Emilia-Romagna ci sono circa 4mila persone affette da sordità grave o profonda. E secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il 60 per cento delle perdite uditive infantili, che influiscono sullo sviluppo del linguaggio, è dovuto a cause prevenibili.

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Dal 1° luglio stop ai buoni cartacei per l’acquisto degli alimenti. Al loro posto una semplice procedura elettronica.

“Avevo anticipato diverse settimane fa l’ennesima azione della Regione Emilia-Romagna nei confronti dei 18mila celiaci dei nostri territori per l’acquisto di alimenti senza glutine e sono contenta che la dematerializzazione dei buoni cartacei sia avvenuta nei tempi previsti”.

Con queste parole la consigliera regionale Manuela Rontini commenta la notizia dell’abolizione, dal 1° luglio, dei buoni cartacei per l’acquisto degli alimenti “gluten free”. Tra qualche mese, infatti, il corrispondente valore mensile del buono (da 56 a 124 euro a seconda del sesso e dell’età) verrà corrisposto in formato elettronico tramite la tessera sanitaria.

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Sanità privata, i lavoratori attendono da troppo tempo un contratto

Sono passati 12 anni dalla scadenza del contratto della sanità privata e, ancora, non si vede uno spiraglio per questi lavoratori. I sindacati confederali, infatti, hanno interrotto le trattative in corso.

“In questo lungo lasso di tempo si è verificato un paradosso – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, che ha presentato un’interrogazione sul tema – ossia che i lavoratori della sanità privata hanno guadagnato di meno rispetto ai loro colleghi del ‘pubblico’, e con meno tutele, nonostante le convenzioni che permettono al settore privato di erogare prestazioni pagate con risorse pubbliche”.

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Elisoccorso: una risoluzione per potenziare le aree di atterraggio notturno

L’elisoccorso è un servizio in grado di fare la differenza tra la vita e la morte di una persona, quando fatti gravi accadono lontano dai grandi centri e la necessità di un soccorso immediato è vitale. Per questo la Regione, nei mesi scorsi, ha deciso di allargare a macchia d’olio le aree di atterraggio idonee all’elisoccorso notturno, oltre a potenziare il servizio con visori notturni già dalla scorsa estate.

Un impegno importante quello in atto, ma una risoluzione presentata in Assemblea legislativa chiede alla Giunta regionale di fare di più, specie in Romagna: “I punti di atterraggio disponibili sul territorio devono essere capillari – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – per questo vogliamo impegnare la Giunta a incrementare il numero di aree di atterraggio funzionali all’elisoccorso sanitario notturno così da aumentare, in caso di bisogno, l’accesso al servizio da parte della popolazione”.

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Via il superticket su farmaci, visite ed esami. Nel ravennate esentate 233mila persone

L’annuncio della Regione è dell’estate scorsa: dal 2019 niente più superticket su medicine e prestazioni specialistiche per i nuclei familiari con redditi fino a 100mila euro. E addio anche al ticket base, da 23 euro, sulle prime visite specialistiche per famiglie con almeno due figli a carico. Ora, a pochi giorni dalla fine dell’anno, la misura è pronta a partire.

In tutta l’Emilia-Romagna il provvedimento interessa 1,2 milioni di persone, che non dovranno fare nulla: il codice della fascia di reddito, infatti, sarà attribuito in automatico. Sommati ai cittadini già oggi esclusi dal superticket (quelli con redditi fino a 36.152 euro), si arriva a 3,2 milioni di cittadini esentati dal pagamento aggiuntivo.

Allo stesso tempo, per un milione e centomila persone (con due o più figli a carico) sarà abolito pure il ticket sulla prima visita specialistica. La manovra farà risparmiare in tutto agli emiliani e ai romagnoli ben 34 milioni di euro, coperti interamente da risorse regionali.

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