Per combattere la cimice asiatica servono i Samurai

Per combattere la minaccia che viene dall’Estremo Oriente non potevano che scendere in campo i samurai. Non si tratta però della casta di guerrieri del Sol levante, erede delle antiche tradizioni militari giapponesi, bensì delle vespe samurai, un imenottero parassitoide che deposita le proprie uova in quelle della cimice nutrendosi di esse. Quando le larve della vespa si sviluppano uccidono le uova della cimice, stroncando così sul nascere questo flagello per l’agricoltura locale.

“Sono diversi anni che le cimici asiatiche infestano le produzioni agricole emiliane e romagnole – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini – tanto che i primi avvistamenti di Halyomrpha halys risalgono al 2012 nel modenese. Da lì le cimici marmorate si sono diffuse ben presto in tutto il Nord Italia. Innocue per l’uomo, sono un serio pericolo per molte piante ed è difficilissimo contrastarle, dato che le norme europee e nazionali vietano la diffusione in natura di specie alloctone. Così gli agricoltori devono ricorrere a teli e protezioni fisiche. È tempo però di spingere affinché siano messi in atto nuovi mezzi di contrasto, chiedendo le deroghe del caso”.

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Lotta alla cimice asiatica, 2,7 milioni di euro dalla Regione

Per combattere la cimice asiatica, fastidiosa nelle case ma vero flagello nei campi, la Regione scommette sulla prevenzione. Un bando aperto in questi giorni mette a disposizione degli agricoltori 2,76 milioni di euro per prevenire i danni di questo insetto che, anche se non punge e non è pericoloso per gli uomini, causa ogni anno danni gravissimi alle coltivazioni.

I guasti maggiori si concentrano sugli alberi da frutto come peri, kiwi, meli e peschi. Le risorse stanziate permetteranno agli agricoltori di intervenire sulle reti antigrandine già esistenti, chiudendole con reti laterali antinsetto.

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Lotta alla Cimice asiatica, in arrivo nuove risorse

Un fastidio nelle case, un flagello nei campi. La cimice asiatica (Halyomorpha halys) non punge, non è pericolosa per il genere umano, ma causa gravi danni alle produzioni agricole e può diventare fastidiosa quando si annida negli edifici. Si nutre infatti di piante, danneggiando i raccolti, e in autunno migra verso abitazioni, cantine e magazzini per passare l’inverno.

In questo periodo il caldo anomalo è una delle principali cause dell’invasione di sciami di cimici, e si registrano numeri preoccupanti in diverse aree dell’Emilia-Romagna (dal riminese fino al reggiano, con punte preoccupanti nel modenese). Continua a leggere →

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Cimice asiatica: l’Emilia-Romagna tende una mano e studia il contrattacco

Credito agevolato e sgravi per le imprese danneggiate in attesa di una soluzione definitiva

“Studi, analisi e l’avvio di progetti sperimentali: l’invasione di Halyomorpha halys, la cosiddetta cimice asiatica, che negli ultimi quattro anni si è diffusa da Modena al resto dell’Emilia e della Romagna, è al centro di una vera e propria mobilitazione che coinvolge la comunità scientifica e tecnica del settore ortofrutticolo, al lavoro per individuare una soluzione per il contenimento del parassita nelle nostre terre” richiama Manuela Rontini, presidente della III Commissione assembleare e consigliera Pd dell’Emilia-Romagna, che aveva presentato, a riguardo, un’interrogazione alla Giunta.

“Enti pubblici e rappresentanti del mondo produttivo lavorano fianco a fianco per cercare di limitare i danni. Il prossimo 14 febbraio – riporta Rontini – è in programma a Bologna un convegno organizzato dall’assessorato regionale all’Agricoltura per mettere a confronto esperienze e ipotesi di strategie, sebbene non siano ancora disponibili modelli di intervento risolutivi rispetto alla questione”. Continua a leggere →

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