Elisoccorso: una risoluzione per potenziare le aree di atterraggio notturno

L’elisoccorso è un servizio in grado di fare la differenza tra la vita e la morte di una persona, quando fatti gravi accadono lontano dai grandi centri e la necessità di un soccorso immediato è vitale. Per questo la Regione, nei mesi scorsi, ha deciso di allargare a macchia d’olio le aree di atterraggio idonee all’elisoccorso notturno, oltre a potenziare il servizio con visori notturni già dalla scorsa estate.

Un impegno importante quello in atto, ma una risoluzione presentata in Assemblea legislativa chiede alla Giunta regionale di fare di più, specie in Romagna: “I punti di atterraggio disponibili sul territorio devono essere capillari – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – per questo vogliamo impegnare la Giunta a incrementare il numero di aree di atterraggio funzionali all’elisoccorso sanitario notturno così da aumentare, in caso di bisogno, l’accesso al servizio da parte della popolazione”.

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Via il superticket su farmaci, visite ed esami. Nel ravennate esentate 233mila persone

L’annuncio della Regione è dell’estate scorsa: dal 2019 niente più superticket su medicine e prestazioni specialistiche per i nuclei familiari con redditi fino a 100mila euro. E addio anche al ticket base, da 23 euro, sulle prime visite specialistiche per famiglie con almeno due figli a carico. Ora, a pochi giorni dalla fine dell’anno, la misura è pronta a partire.

In tutta l’Emilia-Romagna il provvedimento interessa 1,2 milioni di persone, che non dovranno fare nulla:il codice della fascia di reddito, infatti, sarà attribuito in automatico. Sommati ai cittadini già oggi esclusi dal superticket (quelli con redditi fino a 36.152 euro), si arriva a 3,2 milioni di cittadini esentati dal pagamento aggiuntivo.

Allo stesso tempo, per un milione e 100mila persone (con due o più figli a carico) sarà abolito pure il ticket sulla prima visita specialistica. La manovra farà risparmiare in tutto agli emiliani e ai romagnoli ben 34 milioni di euro, coperti interamente da risorse regionali.

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Aspiranti genitori adottivi: la formazione e sostegni dalla Regione

Al fianco degli adulti, soprattutto per il bene dei più piccoli. Per facilitare e sostenere gli aspiranti genitori adottivi in un percorso spesso lungo e complesso come quello dell’adozione, la Regione finanzia anche nel 2018, per il secondo anno consecutivo, dei corsi di formazione specifici su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini.

Sono 39, in parte conclusi e in parte in corso di svolgimento, i percorsi formativi che hanno ottenuto 20mila euro di contributi regionali – stanziati nei giorni scorsi con una delibera di Giunta – e che hanno visto la partecipazione di circa 200 coppie. Un impegno che, insieme ad altre misure, punta a contrastare una tendenza che vede anche in Emilia-Romagna diminuire le adozioni (299 i bambini accolti in famiglia nel 2017 contro i 366 del 2016), come sta avvenendo nel resto d’Italia e negli altri Paesi, un dato a cui fa da contraltare un aumento delle domande (612 quelle inoltrate al Tribunale dei minori dell’Emilia-Romagna, 577 l’anno precedente).  Continua a leggere →

Sostegno regionale ai piani urbanistici della Bassa Romagna e della Romagna Faentina

La nuova legge urbanistica regionale è partita, ora però deve camminare nei territori. Spetta ai Comuni e alle Unioni comunali, infatti, adeguare i propri strumenti urbanistici approvando i nuovi Pug al posto dei vecchi Prg, Psc, Poc e Rue.

Adempimenti importanti, burocratici e cartografici, che vedranno la Regione affiancarsi agli enti locali con un sostegno economico: “A disposizione ci sono, rispettivamente, 100mila euro per la Bassa Romagna e 80mila euro per i sei Comuni del Faentino – richiama la consigliera regionale Manuela Rontini, Presidente della Commissione assembleare Territorio –. Queste somme serviranno alla redazione dei Piani urbanistici generali e all’adeguamento della pianificazione vigente alle previsioni della legge 24/2017, che punta al saldo zero nel consumo di suolo e allo sviluppo competitivo e sostenibile delle nostre comunità”. Continua a leggere →

La radiazione dall’Ordine dell’assessore Sergio Venturi è una barbarie

La decisione dell’Ordine dei Medici di Bologna di radiare l’assessore Venturi, cioè di colpirlo personalmente come medico invece di fare ricorso sul piano amministrativo contro una delibera che non condivide, rappresenta il segno concreto di un imbarbarimento e di una perdita del senso delle istituzioni.

Il presidente Pizza e il consiglio direttivo, uscendo dal piano della propria competenza per fare diventare lo scontro politico e personale, si assumono una grave responsabilità, per di più rappresentando una categoria – quella medica – a cui i cittadini vorrebbero poter guardare con stima e fiducia, qui invece clamorosamente negate. Continua a leggere →

Laureati in scienze motorie: serve un riconoscimento professionale

È tempo che i laureati in Scienze motorie vengano professionalmente riconosciuti a tutti gli effetti e che i costi sostenuti dai cittadini per la prescrizione medica dell’attività fisica e motoria possano diventare fiscalmente detraibili, al pari di altre spese mediche.

Questo l’obiettivo di una risoluzione presentata in Assemblea legislativa, che chiede alla Giunta regionale di attivarsi nei confronti del Governo perché il riconoscimento avvenga con un provvedimento legislativo nel più breve tempo possibile. Continua a leggere →

Reddito di solidarietà: in Emilia-Romagna ne hanno già beneficiato oltre 10mila famiglie

Un sostegno alle famiglie e alle persone in gravi difficoltà economiche, fatto non solo di soldi ma di un affiancamento per il reinserimento sociale e lavorativo. Si tratta del Reddito di solidarietà della Regione Emilia-Romagna, che dal settembre 2017 (apertura delle domande ai Comuni) a metà novembre 2018 ha già aiutato 10.546 famiglie emiliane e romagnole.

“Sono già 25mila le persone che hanno beneficiato del Res in Emilia-Romagna, con importi dai 300 ai 900 euro mensili a seconda dei componenti il nucleo familiare – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – mentre nella provincia di Ravenna i nuclei familiari ad averlo già ottenuto sono stati 1.006. Si tratta di azioni vere e concrete contro la povertà, niente a che spartire con le presunte tessere del reddito di cittadinanza promesse da esponenti del Governo e delle quali nessuno sa nulla. L’Emilia-Romagna, una volta di più, si distingue per il suo approccio pratico ai problemi, senza fermarsi agli slogan e ai proclami. Tutti i beneficiari del Res poi, giova ricordarlo, sono parte di un programma di reinserimento sociale e lavorativo che, se non viene rispettato, comporta la cessazione del Reddito di solidarietà. L’obiettivo di fondo, infatti, è quello di far tornare le persone al lavoro, quello vero, elemento indispensabile per sentirsi di nuovo parte attiva e vitale della società”. Continua a leggere →

Valorizzare i mulini storici per riscoprire le radici del territorio

L’acqua è vita, tutti i centri abitati sono nati lungo fiumi, sorgenti o corsi d’acqua piccoli e grandi. La stessa acqua poi, per mezzo dei mulini, è stata per secoli il motore delle trasformazioni agricole e produttive, fino alla vigilia della rivoluzione industriale.

Per questo in Regione Emilia-Romagna è stata presentata una risoluzione per chiedere “di contribuire alla tutela e alla valorizzazione dei mulini storici presenti nel territorio regionale”.

“Si tratta di un modo per riscoprire le radici sociali e produttive di un territorio – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – dato che i mulini rappresentavano un elemento importante in ogni città e villaggio. Per questo, coerentemente al grande impegno che viene profuso nell’ambito della valorizzazione e promozione del patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale, chiediamo alla Giunta di impegnarsi alla valorizzazione turistica di questi edifici”. Continua a leggere →

Una legge per rimettere a nuovo l’intera costa regionale, dal ferrarese alla Romagna

Le spiagge dell’Emilia-Romagna, dalla riviera romagnola ai lidi ferraresi, sono da sempre tra i fiori all’occhiello del turismo regionale. Per mantenere alta la qualità dell’offerta turistica, la Regione vuole investire sulla costa con una legge dedicata e risorse pari a 20 milioni di euro in tre anni.

“La parola chiave in questo caso è innovazione – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini – un rinnovamento dell’offerta, in questo distretto turistico da oltre 40 milioni di presenze l’anno, che la Regione sosterrà con appositi bandi. La Giunta ha presentato il proprio progetto di legge in Assemblea legislativa, dove avremo modo di discuterne con l’obiettivo di sviluppare la competitività del turismo balneare dell’intera riviera, da Goro a Cattolica”. Continua a leggere →

Disagi sui treni tra l’Italia e Lourdes, chiesto l’intervento della Regione

Più che un pellegrinaggio, una via crucis. Nel giro di pochi anni il viaggio in treno dei pellegrini diretti a Lourdes, già lungo e non facile per i malati, si è fatto simile alla strada per il Calvario. Oggi, infatti, per raggiungere Lourdes da Milano occorrono circa 25 ore, 10 in più rispetto a pochi anni fa.

Per questo in Assemblea legislativa è stata depositata una risoluzione sul tema: “I tempi di viaggio dilatati all’inverosimile – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – sono dovuti a continui ritardi, soste che durano ore, in stazioni secondarie francesi o in piena campagna transalpina, sotto il sole cocente o il gelo invernale, per dare la precedenza ai treni superveloci. A questi si aggiungono le poche informazioni, giustificazioni poco credibili, gli aumenti costanti delle tariffe, oltre alle corse sempre meno frequenti, passate da 130 a 32 nel giro di cinque anni. Per questo chiediamo un impegno esplicito della Giunta nei confronti di Trenitalia, sollecitando le ferrovie a mettere mano ai problemi che angustiano i pellegrini”. Continua a leggere →