Una semplice manovra può salvare la vita ai bambini. Al via una campagna regionale di informazione.

Basta davvero poco per mettere in pericolo un bambino e altrettanto poco per salvarlo. Un boccone di cibo, un pezzo di gioco o un piccolo oggetto infilato erroneamente in bocca, che vanno ad ostruire le vie aeree, sono responsabili del 27 per cento dei decessi accidentali nei minori (circa 50 bambini ogni anno in Italia).

Per questo la Regione Emilia-Romagna ha deciso di realizzare, finanziandolo con 100mila euro, un progetto specifico per tutti i servizi educativi e le scuole dell’infanzia, nell’ambito di un più ampio contesto di azioni finalizzate a promuovere la salute e la sicurezza dei più piccoli.

Saranno organizzati corsi di formazione e aggiornamento, con specifici materiali informativi per preparare le persone a gestire l’emergenza, a partire dall’esecuzione delle manovre anti-soffocamento.

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Parrucche ai malati oncologici: la Giunta regionale ha accolto le richieste

Non una frivolezza, ma un supporto ulteriore nella strada verso la guarigione. Per i malati oncologici le parrucche non hanno solo una valenza estetica. Per questo, il mese scorso, all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna era stata depositata una risoluzione per impegnare la Giunta a stanziare risorse a questo scopo.

Un appello prontamente raccolto: “Un risultato importante, in special modo per le donne, che vede finalmente equiparate le parrucche per i pazienti sottoposti a chemioterapia o radioterapia a dei veri presidi sanitari, lenendo il loro disagio psicologico” commenta la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento.

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Parrucche gratuite ai malati gravi: l’impegno dell’Emilia-Romagna

Ci sono malati gravi, come quelli che lottano contro le malattie autoimmuni o chi si sottopone a terapie contro il cancro, ai quali il sistema pubblico non concede un presidio sanitario importante e a torto sottovalutato: la parrucca.

“Non si tratta di frivolezze estetiche, ma di una necessità per chi, in primo luogo donne e bambini, deve sottoporsi a trattamenti che comportano la perdita totale dei capelli – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – trovandosi in una situazione di ulteriore sofferenza psicologica. Per questo ho sottoscritto una risoluzione per impegnare la Giunta a stanziare dei contributi rivolti alle persone con questo tipo di problema”.

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Fibromialgia, verso cure accessibili e gratuite

La malattia ‘invisibile’ sta lentamente emergendo: grazie anche alle Linee di indirizzo regionali, in Emilia-Romagna la Fibromialgia viene finalmente diagnosticata e trattata. C’è ancora molto da fare, comunque, specie sul fronte delle cure.

Ora una risoluzione presentata all’Assemblea legislativa (primo firmatario Paolo Calvano) vuole impegnare la Regione a dare nuove risposte ai malati, come ad esempio la possibilità di curarsi gratuitamente con l’agopuntura: “Stiamo aspettando i risultati ufficiali di uno studio epidemiologico in merito – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – svolto su 128 pazienti delle Ausl di Bologna e Reggio Emilia, ma i riscontri sembrano essere positivi. Non appena ne avremo la certezza, l’agopuntura sarà inserita tra le cure a carico del fondo sanitario regionale, aggiornando la delibera del 2014 sulle prestazioni di medicine non convenzionali”.

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Sanità privata, i lavoratori attendono da troppo tempo un contratto

Sono passati 12 anni dalla scadenza del contratto della sanità privata e, ancora, non si vede uno spiraglio per questi lavoratori. I sindacati confederali, infatti, hanno interrotto le trattative in corso.

“In questo lungo lasso di tempo si è verificato un paradosso – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, che ha presentato un’interrogazione sul tema – ossia che i lavoratori della sanità privata hanno guadagnato di meno rispetto ai loro colleghi del ‘pubblico’, e con meno tutele, nonostante le convenzioni che permettono al settore privato di erogare prestazioni pagate con risorse pubbliche”.

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Elisoccorso: una risoluzione per potenziare le aree di atterraggio notturno

L’elisoccorso è un servizio in grado di fare la differenza tra la vita e la morte di una persona, quando fatti gravi accadono lontano dai grandi centri e la necessità di un soccorso immediato è vitale. Per questo la Regione, nei mesi scorsi, ha deciso di allargare a macchia d’olio le aree di atterraggio idonee all’elisoccorso notturno, oltre a potenziare il servizio con visori notturni già dalla scorsa estate.

Un impegno importante quello in atto, ma una risoluzione presentata in Assemblea legislativa chiede alla Giunta regionale di fare di più, specie in Romagna: “I punti di atterraggio disponibili sul territorio devono essere capillari – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – per questo vogliamo impegnare la Giunta a incrementare il numero di aree di atterraggio funzionali all’elisoccorso sanitario notturno così da aumentare, in caso di bisogno, l’accesso al servizio da parte della popolazione”.

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Via il superticket su farmaci, visite ed esami. Nel ravennate esentate 233mila persone

L’annuncio della Regione è dell’estate scorsa: dal 2019 niente più superticket su medicine e prestazioni specialistiche per i nuclei familiari con redditi fino a 100mila euro. E addio anche al ticket base, da 23 euro, sulle prime visite specialistiche per famiglie con almeno due figli a carico. Ora, a pochi giorni dalla fine dell’anno, la misura è pronta a partire.

In tutta l’Emilia-Romagna il provvedimento interessa 1,2 milioni di persone, che non dovranno fare nulla: il codice della fascia di reddito, infatti, sarà attribuito in automatico. Sommati ai cittadini già oggi esclusi dal superticket (quelli con redditi fino a 36.152 euro), si arriva a 3,2 milioni di cittadini esentati dal pagamento aggiuntivo.

Allo stesso tempo, per un milione e centomila persone (con due o più figli a carico) sarà abolito pure il ticket sulla prima visita specialistica. La manovra farà risparmiare in tutto agli emiliani e ai romagnoli ben 34 milioni di euro, coperti interamente da risorse regionali.

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La radiazione dall’Ordine dell’assessore Sergio Venturi è una barbarie

La decisione dell’Ordine dei Medici di Bologna di radiare l’assessore Venturi, cioè di colpirlo personalmente come medico invece di fare ricorso sul piano amministrativo contro una delibera che non condivide, rappresenta il segno concreto di un imbarbarimento e di una perdita del senso delle istituzioni.

Il presidente Pizza e il consiglio direttivo, uscendo dal piano della propria competenza per fare diventare lo scontro politico e personale, si assumono una grave responsabilità, per di più rappresentando una categoria – quella medica – a cui i cittadini vorrebbero poter guardare con stima e fiducia, qui invece clamorosamente negate. Continua a leggere →

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Prevenzione e salute: proposta di legge bipartisan in Regione

La promozione della salute e del benessere, puntando su prevenzione e stili di vita sani, trova concordi i consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna. In Assemblea legislativa è stato depositato un progetto di legge, frutto di un lungo lavoro dei componenti della commissione Politiche per la salute (primo firmatario Paolo Zoffoli, relatore Giuseppe Boschini) per affrontare in modo organico la materia.

Si tratta del primo provvedimento del genere in Italia che si approccia al tema della prevenzione in modo complessivo. Continua a leggere →

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Eccellenze alimentari: no a etichette fuorvianti

No a criminalizzazioni a priori, e del tutto scorrette, su prodotti agroalimentari di cui è universalmente riconosciuto l’alto valore nutritivo, il gusto inimitabile, l’apporto di nutrienti nobili.

È questo il rischio nel quale incorrerebbero alcuni prodotti agroalimentari, come ad esempio il Parmigiano Reggiano e il prosciutto di Parma, se passasse la logica dell’etichettatura a semaforo (pensata per classificare gli alimenti solo in base al mero contenuto di zuccheri o grassi) che l’Unione europea vorrebbe imporre nel prossimo futuro.

Per scongiurarlo, l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione in merito: “Nel documento chiediamo un intervento puntuale della Giunta, affinché presidi con grandissima attenzione la prossima seduta dell’Assemblea Generale Onu, già in programma per il prossimo 27 settembre, chiamata a discutere proprio di questo tema” spiega la consigliera regionale Manuela Rontini. Continua a leggere →

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