Piccolo commercio in aree periferiche o montane: via al nuovo bando regionale da 800mila euro

Buone notizie per il commercio nelle piccole comunità. È in arrivo infatti un bando regionale da 800mila euro per gli esercizi commerciali polifunzionali in aree svantaggiate.

“Avevamo promesso di rendere più efficaci le misure a sostegno del piccolo commercio nelle aree montane e periferiche a rischio spopolamento, e così è stato – spiegano la consigliera regionale Manuela Rontini –. Sostenere queste attività significa mantenere vive le comunità a cui offrono un prezioso servizio. Il bando, da 800mila euro, metà per l’anno in corso e metà per quello venturo, prevede l’assegnazione di contributi per progetti di insediamento, avvio o sviluppo di attività in aree a rarefazione commerciale. Si tratta di zone caratterizzate dalla presenza di un massimo di tre esercizi per meno di 3mila abitanti. Sono comprese anche quelle aree con meno di 350 abitanti e un solo esercizio commerciale attivo”.

Queste aree sono state individuate dalle Amministrazioni comunali: in Emilia-Romagna sono 462, dislocate in 39 diversi Comuni, 24 dei quali montani.

Ad oggi, i Comuni in provincia di Ravenna che hanno comunicato interesse per questa misura e mappato le aree a rarefazione commerciale sono: Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo.

Gli esercizi dovranno prevedere la vendita al dettaglio di alimenti e bevande insieme ad almeno altre tre attività: commerciale, servizi per abitanti e turisti, attività integrativa ricettiva. Le risorse potranno essere destinate all’acquisizione o ristrutturazione dei locali, all’acquisto di veicoli commerciali, strumentazione e arredi, all’allestimento di punti di informazioni turistici o sportelli di pubblica utilità per la collettività. Copertura possibile anche per la formazione di scorte necessarie alla realizzazione del programma di investimento, entro al limite massimo del 30 per cento del totale. Per ogni esercizio è previsto un finanziamento massimo di 40mila euro, che potrà coprire fino al 60 per cento delle spese.

“Questo bando non risolverà tutti i problemi del commercio al dettaglio in sede fissa, o delle zone montane, ma è una misura concreta di sostegno a chi crede nel proprio territorio e vuole continuare a farlo vivere. Dopo il bando per l’innovazione tecnologica dei negozi di vicinato, con questo ulteriore provvedimento vogliamo aiutare i titolari delle piccole botteghe nelle frazioni e nei paesi di campagna: commercianti che con la loro attività garantiscono alle comunità locali servizi che vanno ben oltre lo scambio di merci, essendo diventati punto di riferimento per i residenti a cui assicurano anche un maggior livello di sicurezza”.

Nell’assegnazione delle risorse saranno premiate quelle imprese che intendono insediarsi o avviare un esercizio in aree caratterizzate dalla totale assenza di esercizi di somministrazione e vendita al dettaglio di prodotti alimentari; a seguire saranno valorizzate in graduatoria quelle imprese già localizzate che intendono avviare un’attività in aree con massimo due esercizi attivi.

> I riferimenti di legge

[Foto CC]

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