Maltempo in montagna: cinque milioni dalla Regione per ripristinare strade e ponti

Ripristino di strade, ricostruzione e messa in sicurezza di ponti e passerelle, consolidamento di versanti interessati da frane, lavori di risistemazione dell’assetto idrogeologico del territorio. Sono 70 gli interventi urgenti per riparare i danni alla viabilità e alla circolazione stradale causati dagli episodi di maltempo che hanno colpito le aree collinari e montane del territorio regionale nel triennio 2017-2019.

I progetti, per un importo complessivo di 5 milioni di euro, riguardano oltre 50 Comuni delle otto province appenniniche dell’Emilia-Romagna e saranno realizzati grazie ad uno stanziamento aggiuntivo messo a disposizione dell’Agenzia regionale di Protezione civile nell’ambito della manovra di assestamento del bilancio regionale triennale 2019-2021.

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Bando per investimenti urgenti nei Comuni medio-piccoli: 2,5 milioni di euro a disposizione

Per investimenti nei Comuni medi e piccoli, fino a 50mila abitanti, arrivano due milioni e mezzo di euro dalla Regione. Il bando, già aperto, permette a ogni Comune di presentare un solo progetto e, per garantire tempi rapidi, l’ente locale deve essere in grado di presentare il progetto di fattibilità prima della sottoscrizione dell’accordo (previsto per il mese di ottobre) e avere un cronoprogramma dei lavori che preveda il termine entro il 2021.

“Si tratta di una risposta concreta ai bisogni dei Comuni piccoli e medi – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – frutto della legge regionale da noi approvata lo scorso anno per sostenere lo sviluppo integrato degli ambiti locali. La novità del bando, in scadenza a fine agosto, sta nel permettere ai Comuni di decidere dove intervenire, per rispondere meglio alle esigenze effettive delle persone, con un’operazione pratica di buona amministrazione”.

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Agevolazioni per le zone montane: tre anni di credito di imposta dalla Regione

Nel ravennate sono 70 le imprese interessate, tutte nel Comune di Casola Valsenio

Tre anni di credito d’imposta per le imprese di montagna, una boccata d’ossigeno per chi si trova a lavorare in un contesto non facile eppure cruciale per la coesione delle comunità locali.

Lo prevede il testo di un progetto di legge della Giunta regionale che sarà presto in discussione nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

“Non è il primo provvedimento della Regione in favore della montagna e certamente non sarà l’ultimo – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – basti pensare alla legge regionale apposita che, da 15 anni, sostiene lo sviluppo produttivo turistico e culturale nelle nostre zone montane. Questa nuova proposta integra la strategia regionale per la montagna, un territorio da mantenere vivo e attrattivo nell’interesse di tutti, anche della maggioranza dei cittadini che vivono altrove. L’idea alla base è quella di garantire agevolazioni economiche per un triennio, dall’anno in corso fino al 2021, stanziando in tutto 36 milioni di euro sotto forma di credito di imposta a chi opera in un Comune totalmente montano. Secondo le stime dei nostri uffici, questa nuova agevolazione potrà interessare 70 imprese nel Comune di Casola Valsenio”.

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Sentieri dell’Appennino, interrogazione in Regione per i lavori di ripristino

I sentieri sui monti dell’Emilia-Romagna sono un patrimonio di tutti. Dei residenti che abitano quei luoghi, dei fedeli che ripercorrono i secolari cammini dei pellegrini, dei turisti attratti dalle bellezze della natura.

Per mantenere in efficienza la rete dei sentieri appenninici, messi a dura prova dalle ondate di maltempo nell’inverno passato, è stata depositata una specifica interrogazione in Regione: “L’attenzione per i sentieri e i percorsi escursionistici in Emilia-Romagna è sempre stata alta – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – ma non deve venire meno. Tanto più in un anno, come questo, dedicato al turismo lento. Per questo, oltre al pieno ripristino dei sentieri danneggiati dal maltempo dei mesi scorsi, bisogna cogliere l’occasione per sostenere una volta di più i Comuni montani nella valorizzazione di questo patrimonio storico e turistico”.

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Piccolo commercio in aree periferiche o montane: via al nuovo bando regionale da 800mila euro

Buone notizie per il commercio nelle piccole comunità. È in arrivo infatti un bando regionale da 800mila euro per gli esercizi commerciali polifunzionali in aree svantaggiate.

“Avevamo promesso di rendere più efficaci le misure a sostegno del piccolo commercio nelle aree montane e periferiche a rischio spopolamento, e così è stato – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini –. Sostenere queste attività significa mantenere vive le comunità a cui offrono un prezioso servizio. Il bando, da 800mila euro, metà per l’anno in corso e metà per quello venturo, prevede l’assegnazione di contributi per progetti di insediamento, avvio o sviluppo di attività in aree a rarefazione commerciale. Si tratta di zone caratterizzate dalla presenza di un massimo di tre esercizi per meno di 3mila abitanti. Sono comprese anche quelle aree con meno di 350 abitanti e un solo esercizio commerciale attivo”.

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Trasporto pubblico in montagna, una risoluzione per abbatterne i costi

Istituire un fondo per il Trasporto pubblico locale in montagna per aiutare i Comuni a coprire il costo, altrimenti troppo alto, del servizio e ridurre le tariffe per gli studenti delle scuole superiori, giocoforza costretti a lunghi tragitti.

È il senso della risoluzione approvata nei giorni scorsi in commissione ‘Territorio Ambiente Mobilità’ dell’Assemblea legislativa: “Sarebbe un provvedimento importante per non penalizzare ulteriormente i residenti dei comuni montani – commenta la presidente della commissione Manuela Rontini, firmataria della proposta – a partire dagli studenti delle superiori che devono recarsi nei centri maggiori, a valle, come succede ai ragazzi che abitano a Casola Valsenio, Riolo Terme o Brisighella e vanno a scuola a Faenza”. Continua a leggere →

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Contributi alle Pmi, con un occhio di riguardo a giovani, donne e montagna

Trenta milioni di euro per il sistema produttivo delle piccole e medie imprese emiliane e romagnole. Fondi pensati per rafforzare la competitività e agevolare l’accesso al credito attivando, si stima, investimenti produttivi pari a 120 milioni di euro.

L’intervento regionale prende il via con un nuovo bando che destina alle Pmi, per il biennio 2018-2019, circa 24 milioni di euro (22,5 milioni dal Por Fesr 2014-2020 e 1,5 milioni di fondi regionali dedicati alle aree montane). Altri sei milioni di euro (elevabili a 15) arrivano invece dal Fondo di controgaranzia EuReCa di Cassa depositi e prestiti.

“Questi fondi garantiranno alle imprese liquidità negli investimenti – commenta Manuela Rontini – con un occhio di riguardo per la montagna, un territorio da continuare a presidiare in primis con la buona occupazione”. Continua a leggere →

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Il grande ruolo delle piccole attività. Verso un sostegno regionale

Progetto di legge per concedere sgravi e fondi ai piccoli esercizi polifunzionali montani

PizzicheriaNelle realtà montane, o nei piccoli centri lontani dalle grandi vie di comunicazione, le piccole attività commerciali sono più che semplici negozi: rappresentano un presidio, un punto di riferimento per la popolazione, un servizio indispensabile a molti.

Ora un progetto di legge regionale (primo firmatario Alessandro Cardinali) punta a sostenere questi piccoli esercizi polifunzionali con finanziamenti e sgravi fiscali. I benefici si applicherebbero alle realtà di piccole dimensioni collocate “in realtà montane, rurali o dove è presente una rarefazione della rete commerciale”.

“Questo progetto di legge – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, tra i firmatari della proposta – si inserisce nel solco dei tanti provvedimenti presi dalla Regione in favore della montagna e delle aree meno popolate del nostro territorio. Per evitare un ulteriore spopolamento, pericoloso a livello ambientale e sociale, le istituzioni hanno il dovere di intervenire a più livelli. Il sostegno ai piccoli esercizi di queste zone, dunque, è solo l’ultimo tassello di una strategia di più ampio respiro”. Continua a leggere →

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Contro il dissesto montano lavori per 11,7 milioni di euro

Nel ravennate previsti 29 interventi in capo al Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale

Manutenzioni di argini, pulizia degli alvei, messa in sicurezza di canali o briglie di fiume, sono ben 287 i nuovi cantieri pronti a partire, lungo l’Appennino regionale, per elevare i livelli di sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico.

Gli interventi, programmati dai Consorzi di bonifica in tutte le aree montane, sono finanziati con oltre 11,7 milioni di euro, pari ai due terzi dei contributi di bonifica riscossi nelle aree montane della regione.

Da realizzarsi entro l’anno, i lavori riguarderanno il presidio di torrenti e fossi minori, il consolidamento dei versanti della montagna, la manutenzione della vegetazione lungo i corsi d’acqua, delle strade e degli acquedotti di bonifica in diverse località in vari comuni. Nei fiumi saranno ripristinate diverse “briglie”, opere d’ingegneria idraulica concepite per ridurre il trasporto di materiale solido di fondo da parte di un corso d’acqua. Continua a leggere →

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Pubblico e privato si alleano nel nome delle foreste

Tra gli obiettivi, nuovi boschi in pianura e nelle aree urbane.

“Sostenibilità ambientale e sicurezza idraulica, tutela della biodiversità e difesa dai cambiamenti climatici, gestione dei prodotti e dei servizi forestali nelle aree montane per il sostegno delle economie locali sono i pesi e contrappesi su cui abbiamo costruito il Piano forestale regionale 2014-2020” commenta la consigliera regionale Manuela Rontini, presidente della Commissione Territorio Ambiente.

Il Piano è stato approvato il 12 luglio dall’Assemblea legislativa con il voto favorevole di Pd, Lega, M5s e Sel e nessun voto contrario.

Oggi, in Emilia-Romagna, le aree forestali occupano 611mila ettari, di cui 543mila di boschi, ma solo il 3 per cento si trova in pianura. Il 60 per cento degli insediamenti boschivi ha vocazioni produttive, il 20 per cento è di proprietà pubblica (32mila ettari sono di proprietà della Regione), il 30 per cento si trova all’interno di aziende agricole. Continua a leggere →

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