Fibromialgia: servono cure gratuite e più consapevolezza

Deltoideus_posteriorÈ una malattia che colpisce quasi due milioni di italiani, eppure in pochi sanno di esserne affetti. È un male subdolo, difficile da diagnosticare con esattezza e senza un farmaco specifico in grado di curarlo. Si tratta della fibromialgia o sindrome fibromialgica, malattia caratterizzata da forti dolori muscolari cronici, rigidità degli arti che rendono difficoltoso il movimento, un gran numero di disturbi associati che debilitano la persona, spesso in modo invalidante.

Eppure non è riconosciuta dal Servizio sanitario nazionale: “Una condizione da malattia fantasma – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – che costringe i pazienti a sottoporsi a un gran numero di esami, in assenza di protocolli specifici, prima della diagnosi. Per questo ho firmato una interrogazione alla Giunta regionale, per chiedere l’esenzione dal ticket per le visite successive al riconoscimento della patologia e per i farmaci necessari alla cura. Il welfare dell’Emilia-Romagna ha l’occasione per confermarsi all’avanguardia, assistendo persone non più in grado di vivere appieno la propria vita lavorativa e personale”.

Il documento chiede anche se la Giunta intenda attivarsi per mettere in rete, a livello regionale, tutte le realtà che si occupano di Fibromialgia, individuando un Centro di riferimento regionale per il riconoscimento e l’attestazione di questa patologia, oltre a sollecitare all’interno delle Ausl degli adeguati percorsi di aggiornamento formativo per i medici di assistenza primaria.

> Il testo dell’interrogazione a risposta immediata

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3 Replies to “Fibromialgia: servono cure gratuite e più consapevolezza”

  1. Manuela Rontini

    Aggiornamento:

    In data 10 dicembre, rispondendo al question time in Aula, l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, ha spiegato che il Consiglio superiore della sanità ha recentemente espresso un parere per inserire la Fibromialgia fra le malattie croniche invalidanti meritevoli di esenzione dai ticket. Fra l’1,5% e il 2% della popolazione italiana, circa 900.000 persone, ne soffre. Non sempre i sintomi sono permanenti e non sempre i soggetti affetti da questa sindrome si trovano in una condizione invalidante. Venturi ha aggiunto che esiste un consenso diffuso fra i reumatologi sulle prestazioni specialistiche da effettuarsi per individuare le forme più gravi di Fibromialgia. La Regione Emilia-Romagna si impegna alla specifica formazione dei medici e al censimento, nel primo semestre 2016, delle persone affette da questa sindrome. Tenuto conto degli esiti di questa rilevazione, saranno individuati due centri di riferimento: le Reumatologie delle Aziende ospedaliere di Reggio Emilia e di Ferrara.
    Infine, Venturi ha affermato che la Regione intende contribuire attraverso la Commissione Salute nazionale e la Conferenza delle Regioni, collaborando con le associazioni dei pazienti, a definire indicazioni omogenee sul territorio nazionale per il riconoscimento e la tutela di questi malati.

    Maggiori informazioni: http://www.assemblea.emr.it/quotidianoer/notizie/fibromialgia-verso-la-possibile-esenzione-ticket-per-visite-e-farmaci

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