Una Via Emilia a misura di due ruote

(foto Artioli)L’Emilia-Romagna è da sempre una culla degli amanti delle due ruote a pedale, siano essi ciclisti, cicloturisti o atleti della bicicletta. Un progetto potrebbe legare questa passione al percorso che ha dato il nome alla regione stessa: la Via Emilia.

L’idea di un grande itinerario ciclabile da Rimini a Piacenza, è della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) che ha lanciato il progetto “Sognando la ciclabile della via Emilia”. La campagna, che ha già raccolto 1500 adesioni, è stata sposata da un gruppo di consiglieri di centrosinistra all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che hanno presentato una risoluzione per chiedere alla Giunta regionale di promuovere e sostenere il percorso “tracciando un itinerario ufficiale su strada indicato da apposita segnaletica e attivando un coordinamento con le altre regioni interessate dal tracciato”.

“La Regione Emilia-Romagna non è certo nuova a iniziative di sostegno alla mobilità ciclabile – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini (Pd), tra i firmatari della risoluzione – basti pensare all’approvazione, nell’estate 2014, della “Rete delle ciclovie regionali”, un piano con l’obiettivo di realizzare 3800 chilometri di percorsi extraurbani per biciclette. Un tassello importante per raggiungere questa meta, di lungo periodo, può essere proprio l’Emilia ciclabile”.

Il percorso attraverserebbe la regione da parte a parte, valorizzando i territori attraversati e permettendo ai tanti cicloturisti di poter apprezzare meglio i tesori d’arte disseminati lungo la via. La Regione dovrebbe finanziare la posa di segnaletica e cartellonistica dedicate, mentre un ulteriore aiuto potrebbe arrivare dall’Europa: “Penso che questo progetto – continua Rontini – possa essere uno dei grandi temi destinati a ricadere nei programmi europei. Non a caso la Rete delle ciclovie regionali le inserisce nei percorsi internazionali riconosciuti, come Eurovelo. A questo proposito contatterò l’europarlamentare romagnolo Damiano Zoffoli, che da consigliere regionale si era già occupato del tema”.

> Il testo della risoluzione

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