Un percorso per dare più autonomia alla Regione Emilia-Romagna

Approvato dalla Giunta un documento di indirizzi in vista del negoziato con il Governo

C’è una via, ancora poco battuta, che permette alle Regioni a statuto ordinario di aumentare le proprie competenze, vedendosi riconosciuta una maggiore autonomia. A stabilirlo sin dal 2001 è l’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

La Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna è intenzionata a battere questa strada e, come primo passo, ha varato un documento di indirizzi per il rafforzamento dell’autogoverno del sistema territoriale.

Se il percorso andrà a buon fine, la Regione potrà gestire direttamente quattro aree strategiche, una serie di temi sui quali fino ad oggi le decisioni dovevano avvenire di comune accordo con lo Stato. Si tratta di: lavoro e formazione; imprese, ricerca e sviluppo; tutela della salute e welfare; ambiente e governo del territorio.

La Costituzione prevede che attraverso una legge dello Stato approvata a maggioranza assoluta, sulla base di un’intesa fra il Governo e la Regione interessata, queste materie possono essere sottratte alla “legislazione concorrente”.

Il documento è stato inviato all’Assemblea legislativa per un confronto con i gruppi consiliari, ai quali seguiranno discussioni nelle commissioni, in Aula, con le parti sociali, gli enti locali e il terzo settore.

“Sgombriamo il campo da equivoci – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – qui non si parla di rottura dell’unità nazionale, ma di attuare pienamente ciò che la Costituzione prevede, che le Regioni virtuose come la nostra possano cioè mettere in campo un modello di autonomia rafforzata a livello legislativo e amministrativo. Strumenti che ci permetteranno di rendere ancora più attrattivi i nostri territori agli occhi degli investitori, con ricadute positive sull’occupazione e l’innovazione”.

Le risorse necessarie a coprire le funzioni richieste dovranno essere definite nell’ambito del negoziato con il Governo. A questo fine, nel documento la Regione propone una compartecipazione al gettito dei tributi erariali riferibili al suo territorio, senza chiedere nuove risorse allo Stato.

> Il documento di indirizzi approvato dalla Giunta

Condividilo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.