Un festival internazionale che va ben oltre il semplice Teatro di strada

Per undici giorni, dal 3 al 13 settembre, Faenza e i territori dell’Unione, ospiteranno compagnie provenienti da diversi paesi europei con una serie continua di eventi all’aperto. Un modo di riscoprire l’arte del teatro di strada e, con essa, molto di più.

Si tratta di “Mauerspringer, saltatori di muri”, festival europeo del teatro di strada promosso dal Teatro dei Due Mondi, cofinanziato dall’Unione europea e che gode del patrocinio del Comune di Faenza e della Regione Emilia-Romagna.

“Con questo festival le piazze cittadine vengono esaltate come luogo di incontro e socializzazione – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini –. In un tempo in cui, a livello mondiale, si assiste ad una voglia di ergere nuovi muri, di isolarsi, di rinchiudersi sbarrando la porta a tutto ciò che è diverso, assume ancora più importanza una rassegna del genere: un inno all’apertura, al gioco, all’incontro. Un evento che non può che sentirsi a casa a Faenza, città che da decenni organizza iniziative per diffondere l’ideale di un’Europa unita e che, per questo, è stata premiata nel 1968 dal Consiglio d’Europa”.

L’apertura ufficiale del festival è in programma martedì 3 settembre alle 19 in piazza del Popolo, preceduta alle 18 da una parata per il centro storico di Faenza.

Ben otto le compagnie artistiche internazionali in scena, provenienti da sei Paesi europei (Francia, Germania, Spagna, Serbia, Polonia, Repubblica Ceca), che con tre compagnie italiane coinvolgeranno le comunità di Faenza, Brisighella, Solarolo, Castel Bolognese, Riolo Terme e Casola Valsenio con quattro laboratori teatrali partecipati, 10 spettacoli (di cui sei in prima nazionale) e una mostra fotografica diffusa sul rapporto fra teatro di strada e spettatori in Europa. Spettacoli e proposte artistiche pensati per un pubblico di tutte le età e culture.

Il festival rappresenta il momento culminante di un progetto di cooperazione teatrale europea inserito all’interno del programma Europa creativa. Le opere, dopo aver animato le piazze e le strade dei diversi paesi del vecchio continente, giungono infine in Romagna per la tappa italiana. Gli artisti promotori sono guidati dalla convinzione che le opere teatrali saranno capaci di risvegliare negli spettatori la consapevolezza che i muri creano separazione e sofferenza, povertà culturale e umana.

Idea centrale del Festival, come del progetto europeo, è quella di attivare percorsi di partecipazione dei cittadini che possano, a fianco degli artisti, diventare parte attiva degli spettacoli e anello di congiunzione tra le esperienze che arrivano da lontano e le comunità del territorio. E allo stesso tempo, parlando di Europa, anche promuovere nel pubblico una nuova consapevolezza sui valori della cittadinanza europea.

I laboratori partecipati, tenuti da artisti polacchi, francesi, italiani e serbi, saranno l’elemento distintivo del festival rivolti a persone senza precedenti esperienze così come a professionisti, amanti del teatro, delle arti visive e della musica.

> Il programma completo del festival

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