Tutelare il Made in Italy

"Siamo tutti allevatori: scegliamo latte e formaggi italiani"

Questa mattina ho partecipato alla manifestazione organizzata dalla Coldiretti Emilia-Romagna “Siamo tutti allevatori: scegliamo latte e formaggi italiani”, a difesa dei produttori di Parmigiano Reggiano e Grana Padano.

La crisi che sta attraversando il settore è seria, e il tema delle contraffazioni alimentari non può essere sottovalutato.

L’Emilia-Romagna ha fatto della qualità il punto fermo delle sue politiche in campo agroalimentare: non a caso siamo la Regione leader in Europa per prodotti Dop e Igp.
Una caratteristica distintiva e straordinaria della nostra produzione lattiero-casearia è rappresentata dalla sicurezza alimentare che esprime: le nostre stalle sono le più controllate al mondo e offrono un latte dalle elevate caratteristiche nutrizionali.
Oltre il 45% delle produzioni serve a realizzare i migliori formaggi del mondo, le cui qualità e distintività sono strettamente legate alla produzione di latte dei nostri territori.

In questo contesto, il settore zootecnico e in particolare la filiera lattiero casearia registrano uno stato di profonda sofferenza, non solo per la grave crisi finanziaria internazionale in atto, ma soprattutto a causa di evidenti anomalie di mercato che conducono a gravi squilibri nelle dinamiche tra domanda ed offerta e nel prezzo del latte pagato alla stalla ai produttori agricoli che lo conferiscono all’industria di trasformazione.
A fronte dell’aumento delle importazioni di latte e di prodotti caseari, la normativa di riferimento in materia di etichettatura non consente un’adeguata e trasparente distinzione dei prodotti nazionali, con il rischio di omologazione e di sostituzione nella fase di trasformazione del latte territoriale con latte importato.
Infatti, la mancanza di informazioni sull’origine del prodotto (fatta eccezione per il latte fresco e per i formaggi Dop) consente d’importare latte dall’estero e trasformarlo in prodotto “italiano”, rendendo indistinta oltre il 40% della produzione nazionale.

Queste criticità stanno, tra l’altro, causando un progressivo impoverimento ed indebolimento del settore, con la conseguente chiusura di molte stalle che, soprattutto nelle aree interne e montane, determina un mancato presidio del territorio, causa di dissesto idrogeologico, di perdita di biodiversità e di qualità alimentare, nonché di una significativa diminuzione occupazionale.

È quindi necessaria un’azione comune per la difesa dell’agricoltura distintiva di qualità, a sostegno della verità e contro l’omologazione.
Per contrastare i falsi alimentari non serve andare in ordine sparso, ma occorre fare gioco di squadra: produttori, associazioni e Istituzioni, assieme all’Unione europea.

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna è impegnata a promuovere la valorizzazione del latte italiano, a tutela del “Made in Italy” agroalimentare, della trasparenza delle etichettature e dell’equità delle filiere, anche lavorando per ottenere l’obbligatorietà in etichetta del luogo di mungitura del latte.

Basta con il finto “Made in Italy”, facciamo vincere il nostro Paese, a tutela dei consumatori italiani!

Manuela Rontini

 

> La risoluzione presentata assieme ai colleghi Bessi, Bessi, Calvano e Gibertoni

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