Tangenziale nord di Faenza, primo ok dalla Regione

Il progetto è stato inserito nel Prit 2025: “Via il traffico dal centro”

I numeri del traffico da e per la zona nord di Faenza sono impressionanti: sul Cavalcavia, che collega il casello autostradale e la via Naviglio con il centro della città, passano oltre 16mila veicoli al giorno per senso di marcia, con punte che superano i 19mila.

Si tratta di un milione di veicoli al mese, in media 16.589 ogni giorno verso Faenza e 16.775 in uscita. Cifre astronomiche, che impongono la ricerca di una soluzione. E la via d’uscita, grazie all’impegno di Regione e Comune, oggi appare finalmente un po’ più vicina.

“Bisogna evitare l’effetto imbuto, che crea code lunghissime negli orari in cui le persone tutti i giorni si recano al lavoro, permettendo di far defluire meglio il traffico e, allo stesso tempo, migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Dovrà essere uno degli obiettivi della prossima Amministrazione comunale” dichiara la consigliera regionale Manuela Rontini, presidente della Commissione ‘Territorio Ambiente Mobilità’ della Regione Emilia-Romagna, che ha presentato un emendamento, poi approvato, che “individua la tangenziale nord di Faenza, e i relativi interventi di miglioramento all’accessibilità urbana della città, come prioritari tra quelli individuati dal Piano regionale integrato dei trasporti alla SS9”.

“Tale interconnessione con la via Emilia – prosegue Rontini – localizzata nell’area nord e industriale della città, risulta infatti di fondamentale importanza per ridurre drasticamente l’elevato traffico veicolare, anche pesante, che attualmente grava sulla viabilità interna a ridosso del centro storico di Faenza”.

La proposta, che raccoglie un’osservazione avanzata dal sindaco Malpezzi nella fase di consultazione preliminare alla redazione del nuovo Prit 2025, nei giorni scorsi era emersa anche durante un confronto tra le associazioni Faenza 4020, Faenza Futuro e Fronte Comune con l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini.

Di questa bretella a valle si parla da tempo, tant’è che, come viabilità di progetto, è già inserita negli strumenti di pianificazione vigenti in città. In analogia con altri territori contermini, anche Faenza potrebbe quindi dotarsi di una variante al centro abitato.

“La proposta – spiega l’assessore comunale alla mobilità Antonio Bandini – su cui abbiamo lavorato con la consigliera Rontini, si inserisce in un lavoro organico che questa Amministrazione sta facendo, anche ai fini di una complessiva riorganizzazione del sistema del trasporto pubblico locale e della mobilità ciclo-pedonale, per il miglioramento dell’accessibilità urbana, a partire dal Pums, e di cui la nuova linea del GreenGo-Bus che collega il centro città col parcheggio scambiatore a nord è solo un pezzo. Vigileremo affinché questa nuova infrastruttura, tanto necessaria quanto strategica per liberare la città dal traffico e dall’inquinamento, non venga accompagnata da pensieri e possibilità di espansioni edilizie”.

“È un progetto che i Faentini conoscono bene e che permetterebbe, davvero, una rinascita delle potenzialità e della qualità urbana del nostro territorio. – concludono Bandini e Rontini – La progettazione di questa nuova arteria dovrà assolutamente rapportarsi con la minimizzazione dello spreco del territorio rurale e con tutte le collegate tematiche ambientali, a partire dall’uso del suolo e dalla regimentazione delle acque”.

> Il testo dell’emendamento

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