Promozione sociale: oltre 170mila euro di fondi per il ravennate

Un sostegno al volontariato locale, linfa delle comunità, per progetti di inclusione sociale e coinvolgimento attivo delle persone anziane, promozione di attività per giovani e minori, sviluppo e rafforzamento dei legami sociali nelle aree disagiate, nuovo welfare adatto alle esigenze del territorio, sviluppo della cittadinanza attiva e della cultura della legalità. Sono solo alcune delle possibili destinazioni dei fondi, per un totale di 1,93 milioni di euro, messi a disposizione tramite bando, dalla Regione Emilia-Romagna.

Le risorse regionali sono a disposizione di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, che dovranno presentarsi in partnership indicando un capofila.

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Protezione civile: finanziato con 400mila euro il Polo unificato di Faenza

Prevenire è meglio che curare. Uno slogan sempreverde, utile non solo in campo medico ma applicabile ovunque, a partire dalla cura del territorio. Su questa linea la Regione ha varato un piano da 4 milioni di euro per 30 interventi di potenziamento delle strutture di Protezione civile emiliane e romagnole.

Tra questi, il primo stralcio dei lavori per il Polo unificato di Protezione civile di Faenza, in via Celle 65 (ex Rb Salotti). Ospiterà le diverse agenzie provinciali di Protezione Civile e il punto regionale dell’associazione Alpini. L’Unione della Romagna faentina dovrà presentare un cronoprogramma degli interventi e delle spese da sostenere entro sei mesi, per poi passare al progetto definitivo e all’appalto dei lavori. Continua a leggere →

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Risorse a sostegno del terzo settore sociale: bando da 1,4 milioni di euro

Per il territorio ravennate a disposizione 152mila euro

Il welfare dell’Emilia-Romagna vuole migliorare e, per farlo, tende la mano al Terzo settore. Sul piatto ci sono 1,7 milioni di euro da distribuire, tramite bando, alle diverse realtà provinciali per progetti in ambito sociale. Fondi messi a disposizione dal Governo per realizzare interventi innovativi, anche coinvolgendo soggetti pubblici e privati del territorio.

“Per le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale della provincia di Ravenna sono a disposizione 152mila euro – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini – assegnati al nostro territorio sulla base della popolazione residente. Ai progetti vincitori, fino a nove nel ravennate e dal costo minimo di 12mila euro, potranno andare fino a 22mila 500 euro di contributi, sostenendo così quelle realtà che nelle nostre comunità si occupano di fragilità in modo prezioso e insostituibile”.

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Sicurezza nelle sagre? Sì, ma senza mortificare il volontariato locale

Sicurezza sì, ma non a scapito del lavoro dei tanti volontari che animano gli eventi e le sagre dei piccoli territori. A prendere posizione sulla cosiddetta “circolare Gabrielli”, il documento che dal giugno dello scorso anno ha imposto nuove misure di sicurezza per concerti o eventi in piazza, è la Regione Emilia-Romagna.

Una risoluzione di maggioranza, emendata dai consiglieri del Partito Democratico, impegna la Giunta Regionale a rivalutare in sede di conferenza Stato-Regioni l’ultima delle circolari (di fine luglio scorso) ritenendo che norme di questo genere debbano essere frutto “di una più alta concertazione” e tenendo in considerazione “la fattibilità degli eventi, soprattutto per iniziative di dimensioni ridotta che coinvolgono realtà locali e ambiti territoriali limitati, contribuendo però in maniera rilevante ad arricchire l’offerta socio-culturale dei territori”. Continua a leggere →

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Terzo settore: semplificare per far germogliare

In una terra come l’Emilia-Romagna, dove associazionismo e volontariato sono realtà quotidiane, diffuse e insostituibili, mettere mano alle norme sul Terzo settore è una grande responsabilità. Per questo, l’approccio scelto dalla Regione per riformare il settore è stato tutto all’insegna della semplificazione: “La legge sul Terzo settore che abbiamo approvato in Assemblea legislativa – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini – nasce dalla volontà di ridurre la burocrazia e semplificare le forme di rappresentanza, rendendo più agile l’attività delle quasi 4mila associazioni di promozione sociale e delle oltre 3mila organizzazioni di volontariato presenti in Emilia-Romagna. Parti vitali e preziose del nostro straordinario tessuto sociale, che la Regione continuerà a sostenere tanto sul piano normativo quanto su quello economico”. Continua a leggere →

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Giovani in aiuto ai più poveri e volontariato, la Regione li supporta

Bando da 600mila euro, domande entro il 9 agosto

Supportare le piccole realtà associative, di cui è ricco il territorio regionale, e coinvolgere i giovani nella lotta alla povertà. Sono tra gli obiettivi di un bando da quasi 600mila euro, valido per il biennio 2017-2018, che la Regione ha pensato per le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale (queste ultime solo se operative in più ambiti territoriali), iscritte negli appositi Registri.

Un progetto per ogni ambito provinciale, con giovani impegnati in attività di sostegno concreto alle persone più disagiate, sarà finanziato dalla Regione (112mila euro di risorse per nove interventi) a patto di essere gestito in rete con le organizzazioni di volontariato del territorio. In passato sono stati finanziati progetti riguardanti la distribuzione di pasti e indumenti, la gestione dei dormitori per i senza fissa dimora, la raccolta e la consegna del cibo in eccesso alle famiglie in difficoltà economica.

La quota regionale di sostegno non potrà superare l’80 per cento. In provincia di Ravenna i contributi saranno pari a 2.111 euro per l’anno corrente e 8.442 euro per il successivo. Continua a leggere →

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Volontariato e sanità, il connubio deve continuare

A rischio gli ambulatori convenzionati dell’associazionismo, come quello di Faenza per Stp

Le Linee guida per la disciplina delle attività di volontariato, svolte in convenzione con l’Ausl Romagna, stabiliscono che non è più possibile stipulare convenzioni con associazioni di volontariato per lo svolgimento delle funzioni tipiche degli ambulatori di primo livello”. Lo rileva la consigliera regionale Manuela Rontini in una interrogazione rivolta alla Giunta.

Nel documento si chiede alla Regione di intervenire per ribadire l’importanza della collaborazione tra il settore pubblico e l’associazionismo, nel processo di qualificazione dei servizi regionali, e quindi invitare l’Ausl della Romagna a rivedere la propria impostazione in merito alle convenzioni inerenti gli ambulatori del territorio per gli stranieri temporaneamente residenti (Stp).

“L’esperienza estremamente positiva ed efficace dell’ambulatorio per Stp di Faenza, così come quella degli altri ambulatori che operano in Emilia-Romagna – sottolinea la Rontini – rappresenta quella sintesi efficace tra l’operato dell’Ente pubblico, dell’associazionismo e del volontariato tipica della nostra Regione, che ha dato tanti benefici e occasioni di crescita a vantaggio dell’intera comunità”. Continua a leggere →

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A sostegno di chi sostiene

Una risoluzione Pd per valorizzare chi è al fianco delle persone prive d’autonomia.

Un’attenzione particolare per chi si trova a dover tutelare coloro i quali, a seguito di una patologia fisica o psichica, non riescono più ad agire in modo autonomo. Quella dell’Amministratore di sostegno è una figura, istituita per legge (nazionale 9/2004, regionale 11/2009), di responsabilità ed assai delicata.

Due anni fa la Regione Emilia-Romagna ha emanato delle linee guida, in attuazione della legge regionale, mirate a creare tavoli di coordinamento per facilitare i rapporti con i giudici tutelari (ai quali l’Amministratore deve rendere conto periodicamente), sviluppare iniziative di comunicazione (specie negli sportelli per le famiglie), istituire elenchi provinciali degli Amministratori. Continua a leggere →

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Un patto di convivenza civile con i nostri cittadini

Le linee guida per le “attività nelle comunità” dei richiedenti protezione internazionale.

Centro di Accoglienza e Identificazione di Manduria

La Giunta regionale ha definito un protocollo d’intesa sulle attività di volontariato che i richiedenti asilo possono svolgere nelle comunità dell’Emilia-Romagna. Il documento, che verrà sottoscritto e presentato ufficialmente ai primi di settembre, è stato preparato insieme ai Comuni, ai Prefetti e alle forze sociali più rappresentative, sindacati e Terzo settore.

Le linee guida della Regione si basano su alcuni punti molto chiari: primo, l’attività di volontariato è legata a obiettivi di pubblica utilità (pulizia strade e sentieri, cura di parchi e giardini pubblici, etc.) a favore dell’intera comunità dei diversi territori; secondo, non è prevista nessuna forma di lavoro retribuito che non sia legalmente realizzabile in assenza dei permessi di soggiorno; terzo, reciprocità e scambio di esperienze per promuovere un’integrazione efficace e quanto più possibile priva di tensioni. Continua a leggere →

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Meno comitati burocratici e più libertà al Terzo settore

Coinvolgere operatori e volontari per individuare nuovi strumenti organizzativi, più snelli, anche in Emilia-Romagna.

Festa di chiusura - Festival del Volontariato 14/04/2013Quali strumenti intende adottare la Giunta regionale per riorganizzare il Terzo settore emiliano-romagnolo, valorizzandone le funzioni di solidarietà, di aiuto e di impegno in un’ottica di sussidiarietà?

Lo chiede la consigliera Manuela Rontini in un’interrogazione, nella quale ricorda che il Terzo settore, in Emilia-Romagna, occupa circa 60mila addetti, mentre gli operatori totali, compresi i volontari, raggiungono quota 517mila (fonte: rapporto 2014 Unioncamere) e che, nel periodo compreso tra il 2010 ed il 2013, il no profit regionale ha creato 3.400 nuovi occupati. Continua a leggere →

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