Balneazione e ristorazione, dall’Emilia-Romagna un no ai documenti Inail

“Per molte imprese e lavoratori una condanna a chiudere, fare debiti, rinunciare al lavoro”

“Distanziamento, turnazione, modalità di accoglienza e gestione della clientela. I documenti tecnici, sottoscritti anche dall’Istituto Superiore di Sanità, che Inail ha fatto circolare in materia di ristorazione e servizi balneari descrivono un’utopia insostenibile. Per alcuni, operatori e lavoratori delle centinaia di migliaia di attività in tutta Italia, sono semplicemente una condanna a chiudere, a fare debiti, alla rinuncia al lavoro.”

Questa la presa di posizione comune ai consiglieri Pd eletti nel territorio della costa dell’Emilia-Romagna.

“Senza entrare nel merito di quanto immaginato da Inail, sottolineiamo come sia mancata una condivisione di quelle indicazioni con enti, organizzazioni e rappresentanti delle comunità che dovrebbero metterle in pratica. In Regione Emilia-Romagna, visto che non si può più aspettare, stiamo facendo altro, partendo proprio dalle proposte degli operatori e dei loro rappresentanti per costruire un perimetro sostenibile e credibile di regole e di buone pratiche che consentano di lavorare in sicurezza.”

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Dalla Regione la richiesta di rivedere la Bolkestein

Approvata una risoluzione che chiede la legittimità della proroga al 2020 e il riconoscimento degli investimenti degli stabilimenti balneari.

The beachRivedere la Bolkestein rispetto alle concessioni demaniali “prevedendo un congruo periodo di proroga delle stesse e un meccanismo di ristorno sul valore degli investimenti effettuati in caso di rinuncia”. C’è anche questa richiesta nella risoluzione approvata questa mattina dall’Assemblea legislativa regionale, riunita per la Sessione comunitaria.

Nel documento, approvato con il voto favorevole di Pd, Sel, Lega nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, e nonostante l’astensione del Movimento 5 stelle, è stato inserito un emendamento con il quale si chiede l’impegno dell’Unione Europea a “riconoscere la legittimità della proroga al 2020”, che ancora non è stata ratificata, per le concessioni che altrimenti scadrebbero il 31 dicembre prossimo.

“In gioco – spiega la consigliera Manuela Rontini, presidente della Commissione Territorio della Regione Emilia-Romagna – c’è il più importante sistema turistico italiano, quello della nostra riviera romagnola, che ha come principale polo di attrazione la spiaggia. Un sistema che dispone di una rete di 1.600 stabilimenti balneari unica in Europa, per quantità e soprattutto qualità, che dà lavoro a oltre 8mila persone”. Continua a leggere →

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