Il futuro delle edicole passa per i servizi ai cittadini

Le edicole sono state un punto di riferimento importante sul territorio per decenni, tanto che un quartiere non poteva dirsi tale senza una parrocchia, una farmacia, una bottega alimentare e un edicolante di fiducia. La crisi dei giornali degli ultimi anni, che ha travolto le aziende editoriali, ha toccato anche questi chioschi, dimezzati nell’arco di 15 anni.

Per dare nuovo lustro e nuove funzioni alle edicole, adeguandole alle sfide del 21esimo secolo, si potrebbe attuare l’intesa dell’ottobre scorso tra gli editori della Fieg e l’Anci (Comuni italiani), trasformandole in punti multifunzionali di servizi al cittadino.

Intesa sulla quale la consigliera regionale Manuela Rontini ha presentato un’interrogazione alla Giunta, chiedendo all’esecutivo regionale “Se non ritenga di intervenire promuovendo nelle sedi opportune i contenuti dell’accordo, e quali altre iniziative intenda mettere in campo per garantire il mantenimento della rete diffusa delle edicole che, oltre a rappresentare un importante presidio territoriale, garantiscono l’accesso alla carta stampata a cui, ancora oggi, i cittadini si rivolgono per approfondire le notizie lette in Rete”. Continua a leggere →

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Risparmi dalle partecipate, ma senza tagli a servizi e posti di lavoro

Via libera all’accorpamento delle società “in-house” dalla Regione Emilia-Romagna, un processo che le vedrà calare a quattro (senza comunque diminuire posti di lavoro) per un risparmio stimato in cinque milioni di euro con le sole operazioni di fusione.

Il disco verde dell’Assemblea legislativa, al piano predisposto dalla Giunta regionale, ridisegna il panorama delle partecipate in Emilia-Romagna nel nome della razionalizzazione della spesa e della valorizzazione delle competenze. Continua a leggere →

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Gioco di squadra per il lavoro, così l’azienda si trasforma in cooperativa

Lavoratori pronti a trasformarsi in imprenditori per rilevare e salvare la propria azienda in difficoltà. Questa possibilità, garantita sin dagli anni ’80 dalla legge Marcora, è stata sfruttata assai spesso in Emilia-Romagna negli ultimi anni: dal 2007 sono 56 le nuove cooperative create da ex dipendenti di imprese in crisi, per un totale di 1200 posti di lavoro salvati.

La Costituzione garantisce già ai lavoratori il diritto di collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende. Ma il cosiddetto workers buyout è altro, dato che il lavoratore, per scongiurare la chiusura dell’azienda, deve fare squadra con altri e responsabilizzarsi, trasformandosi di fatto in un imprenditore. Continua a leggere →

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