Terzo settore: semplificare per far germogliare

In una terra come l’Emilia-Romagna, dove associazionismo e volontariato sono realtà quotidiane, diffuse e insostituibili, mettere mano alle norme sul Terzo settore è una grande responsabilità. Per questo, l’approccio scelto dalla Regione per riformare il settore è stato tutto all’insegna della semplificazione: “La legge sul Terzo settore che abbiamo approvato in Assemblea legislativa – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini – nasce dalla volontà di ridurre la burocrazia e semplificare le forme di rappresentanza, rendendo più agile l’attività delle quasi 4mila associazioni di promozione sociale e delle oltre 3mila organizzazioni di volontariato presenti in Emilia-Romagna. Parti vitali e preziose del nostro straordinario tessuto sociale, che la Regione continuerà a sostenere tanto sul piano normativo quanto su quello economico”. Continua a leggere →

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Passi avanti nella semplificazione edilizia

La nuova legge regionale rende uniformi le procedure sul territorio

Meno complicazioni, pratiche più veloci, qualche certezza in più e qualche costo in meno: sono entrate in vigore le norme previste dalla nuova legge regionale sull’edilizia.

Approvata dall’Aula a fine giugno, la legge ha l’obiettivo di garantire tempi certi e modalità semplificate a chi (cittadini, tecnici e imprese) deve mettere mano a interventi di ristrutturazione e modifiche (anche grazie ad un migliore coordinamento tra Enti locali).

Viene rafforzato lo Sportello unico per l’edilizia, unificata la modulistica su tutto il territorio regionale, rese più facili e veloci le procedure, recependo la legge Madia nel campo della semplificazione.

Sono previsti poi tempi certi e modalità chiare nell’azione amministrativa: “Si tratta di previsioni di buon senso – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – indispensabili comunque per gestire città e territorio in una chiave di riuso e rigenerazione urbana, come ci accingiamo a fare con la nuova legge sull’urbanistica. Per fare questo è necessario che gli interventi sul patrimonio edilizio esistente siano agevolati da norme semplici, che assicurino la qualità dei progetti, che diano certezze su cosa e come fare, sulla velocità dei controlli delle pratiche edilizie, per facilitare la vita a tutti, dalle famiglie alle imprese passando per chi lavora nella pubblica amministrazione”. Continua a leggere →

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Meno burocrazia in campagna: largo al silenzio-assenso

Meno burocrazia per le aziende agricole. La Regione amplia il numero dei procedimenti amministrativi a quali verrà applicato il principio del silenzio-assenso, con la possibilità di presentare le istanze anche direttamente ai Centri di Assistenza Agricola (Caa).

Ai procedimenti del settore vitivinicolo, già previsti, vengono aggiunti quelli per la concessione di carburante agevolato per le macchine agricole (Uma), per la certificazione della qualifica di imprenditore agricolo professionale, per l’iscrizione nell’elenco degli operatori agrituristici e nell’elenco delle fattorie didattiche. Continua a leggere →

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Una Regione più snella per le sfide di domani

Con la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale cambia il volto dell’Ente di viale Aldo Moro.

foto_torri Regione Emilia-RomagnaNuovi tagli ai costi della macchina regionale. La Regione Emilia-Romagna vedrà passare da 10 a 5 le proprie Direzioni generali, con un risparmio stimato in 36 milioni di euro entro il 2019 (fine legislatura).

Non è il primo taglio operato dalla Regione che, sul fronte del contenimento dei costi della politica e delle spese di funzionamento regionale, si è sempre mossa per prima nel panorama nazionale. Dal 2010, infatti, non sono mai mancate le sforbiciate: alle indennità dei consiglieri, al loro numero (evitando l’aumento automatico dei seggi in base alla popolazione), ai rimborsi spese, fino all’abolizione delle spese di rappresentanza e delle spese per i gruppi. L’Emilia-Romagna, inoltre, è stata la prima Regione ad abolire i vitalizi per tutti i nuovi consiglieri regionali, mentre ora si sta ragionando in Assemblea legislativa di come riuscire a superare anche i vitalizi già erogati. Continua a leggere →

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Meno comitati burocratici e più libertà al Terzo settore

Coinvolgere operatori e volontari per individuare nuovi strumenti organizzativi, più snelli, anche in Emilia-Romagna.

Festa di chiusura - Festival del Volontariato 14/04/2013Quali strumenti intende adottare la Giunta regionale per riorganizzare il Terzo settore emiliano-romagnolo, valorizzandone le funzioni di solidarietà, di aiuto e di impegno in un’ottica di sussidiarietà?

Lo chiede la consigliera Manuela Rontini in un’interrogazione, nella quale ricorda che il Terzo settore, in Emilia-Romagna, occupa circa 60mila addetti, mentre gli operatori totali, compresi i volontari, raggiungono quota 517mila (fonte: rapporto 2014 Unioncamere) e che, nel periodo compreso tra il 2010 ed il 2013, il no profit regionale ha creato 3.400 nuovi occupati. Continua a leggere →

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L’abitare al centro delle politiche regionali

La presentazione del primo Osservatorio immobiliare “Ravenna & Provincia”, a cura della Fiaip, è stata l’occasione per una riflessione sul tema del costruire.

"Festa di fine lavori - progetto PIPERS di via Fornarina"L’edilizia non è un settore impermeabile chiuso su se stesso, ma interseca tutti gli ambiti sociali ed economici. È un volano della nostra economia, un fornitore di servizi e beni fondamentali per il soddisfacimento dei bisogni primari delle persone e delle imprese.

Per questo la crisi, ormai strutturale, che il settore sta vivendo chiama ad una forte attenzione delle politiche nazionali e regionali.

Le dimensioni del fenomeno sono oltremodo preoccupanti. In Emilia-Romagna le imprese attive nelle costruzioni nel corso del 2014 sono diminuite di circa 2000 unità rispetto all’anno precedente e si calcola che in sette anni di crisi si sia perso il 18% degli occupati con previsioni, anche nella nostra Regione, di un ulteriore calo nel 2015; si stima che la drammatica difficoltà che sta colpendo la cooperazione edile metta a rischio il posto per oltre 6500 lavoratori. Continua a leggere →

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