Riconversione edifici pubblici: nuovi fondi per il risparmio energetico

Edifici pubblici meno voraci di energia, per un’Emilia-Romagna sempre più ‘verde’.  Con un nuovo bando (finanziato con fondi europei Por Fesr), la Regione mette a disposizione oltre 5 milioni di euro per il triennio 2019-21 per sostenere misure di risparmio energetico per gli edifici di Comuni, Unioni di Comuni, Province, società partecipate al 100 per cento da Enti locali e per l’edilizia pubblica. Questi fondi si aggiungono a quelli già messi a disposizione a giugno per le Aziende sanitarie, con apposito bando di 6,2 milioni di euro per lo stesso triennio, per un totale di oltre 11 milioni di euro per il risparmio energetico delle strutture pubbliche regionali.

“Che si tratti di impianti di riscaldamento da ripensare con le rinnovabili o di interventi per la riduzione dei consumi – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – questi progetti permetteranno di inquinare meno, riducendo le emissioni di carbonio. Un altro passo verso la tutela del nostro unico pianeta, messo sempre più a rischio dal riscaldamento globale e dalla scelleratezza di quanti si ostinano a negarlo”.

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Rigenerazione urbana, 1,7 milioni di euro per Fusignano e Bagnacavallo

Nuovi fondi nel ravennate grazie allo scorrimento delle graduatorie del bando per gli interventi di rigenerazione urbana. Al Comune di Fusignano arriverà un milione di euro dal Fondo Sviluppo e Coesione, mentre 700mila euro andranno al Comune di Bagnacavallo.

“La Regione Emilia-Romagna, attraverso queste risorse, promuove la riqualificazione delle città, dei centri storici e dei quartieri, contrastando il degrado edilizio, urbanistico e sociale – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini –. Si tratta di un finanziamento realizzato grazie alla Legge 24/2017, che disciplina la tutela e l’uso del territorio. Con la nuova legge urbanistica ci siamo infatti posti l’obiettivo del saldo zero nel consumo di suolo: questi progetti migliorano la qualità urbana e garantiscono maggior sicurezza sociale nei centri abitati”.

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Una legge per rimettere a nuovo l’intera costa regionale, dal ferrarese alla Romagna

Le spiagge dell’Emilia-Romagna, dalla riviera romagnola ai lidi ferraresi, sono da sempre tra i fiori all’occhiello del turismo regionale. Per mantenere alta la qualità dell’offerta turistica, la Regione vuole investire sulla costa con una legge dedicata e risorse pari a 20 milioni di euro in tre anni.

“La parola chiave in questo caso è innovazione – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini – un rinnovamento dell’offerta, in questo distretto turistico da oltre 40 milioni di presenze l’anno, che la Regione sosterrà con appositi bandi. La Giunta ha presentato il proprio progetto di legge in Assemblea legislativa, dove avremo modo di discuterne con l’obiettivo di sviluppare la competitività del turismo balneare dell’intera riviera, da Goro a Cattolica”. Continua a leggere →

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Un po’ alberghi, un po’ case: arrivano i Condhotel

Il turismo cambia e con esso il concetto di albergo. Per andare incontro alle esigenze di turisti e albergatori, la Regione varerà entro l’estate il regolamento attuativo sui “Condhotel”, tipologia ricettiva già presente in molti Paesi europei.

Gli albergatori potranno vendere ai privati parte delle camere dell’hotel ottenendo risorse fresche da reinvestire per accrescere qualità e ricettività. Una leva finanziaria a disposizione delle imprese alberghiere per riqualificare le proprie strutture, allineandole sempre di più agli standard internazionali. Continua a leggere →

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Rigenerazione urbana: bando da 36,5 milioni di euro

Primi frutti della nuova legge urbanistica

Riqualificazione degli spazi urbani, riuso del patrimonio edilizio esistente e consumo zero di suolo per città più belle, verdi e vivibili. Con 36 milioni e mezzo di euro la Regione vara un bando per finanziare progetti di riqualificazione e rigenerazione promossi dalle amministrazioni pubbliche locali per migliorare la qualità urbana dei centri abitati. È il primo atto concreto della nuova legge urbanistica regionale, approvata a fine 2017 dall’Assemblea legislativa.

Il provvedimento esclude opere spot, limitate e svincolate dal contesto socio-ambientale. Premierà infatti i Comuni capaci di una progettazione urbanistica a 360 gradi, che dovranno presentare una strategia complessiva di rigenerazione urbana capace di mettere insieme soluzioni edilizie innovative, spazi verdi e per la collettività, cessazione di situazioni di degrado o sfregio ambientale. Quegli Enti, cioè, che nella pianificazione urbanistica si impegnino a privilegiare gli interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente, abbandonando la vecchia logica dell’espansione urbana senza limiti a discapito delle esigenze di riuso, conservazione e salvaguardia del territorio e del verde extraurbano. Ogni progetto potrà avere un sostegno fino a 1,5 milioni di euro, con un co-finanziamento analogo. Secondo le stime, il bando porterà dunque a interventi sul territorio per un valore di 50-60 milioni di euro. Continua a leggere →

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Prima casa: sostegno regionale a giovani coppie, famiglie numerose e genitori single

Dal 2010 ad oggi, più di 2mila famiglie sono riuscite a comprare casa grazie ad un contributo della Regione Emilia-Romagna, che ha messo a disposizione 51,870 milioni di euro per le giovani coppie. Con il voto odierno l’Assemblea legislativa ha dato il via al nuovo Programma regionale per l’acquisto di una casa, indirizzato alle giovani coppie, alle famiglie numerose e ai genitori single.

“Un provvedimento importante non solo per garantire l’autonomia di chi deve avviare una famiglia e dare un po’ di fiato al settore edilizio, messo a dura prova dalla crisi – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini, presidente della commissione ‘Territorio, Ambiente e Mobilità’ – ma utile anche in un’ottica di rigenerazione urbana, limitando il consumo di suolo secondo i principi della legge urbanistica recentemente approvata. Il nuovo bando, infatti, agevolerà l’acquisto e il recupero di edifici già costruiti e invenduti, permettendo ai beneficiari in difficoltà economiche di partire con l’affitto e passare all’acquisto in un secondo momento; allo stesso tempo consentirà alle imprese e alle cooperative d’abitazione di diminuire lo stock di alloggi invenduti”. Continua a leggere →

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Verso la nuova legge urbanistica regionale

Avviato il percorso di ascolto per la raccolta di suggerimenti e proposte finalizzate alla scrittura del nuovo testo.

A Ravenna con Raffaele Donini, a confronto sulla #‎NuovaLeggeUrbanisticaLa riflessione sulla crisi economica e sociale degli ultimi anni, che ha colpito duramente anche il territorio della nostra regione, ponendo radicalmente in discussione il processo insediativo fin qui conosciuto, ci ha portati ad inserire la revisione della legislazione regionale in materia di governo del territorio tra i principali obiettivi del mandato.

Nella consapevolezza che il nuovo scenario richiede un adeguamento degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica per affrontare la sfida della rigenerazione dei sistemi insediativi esistenti verso l’azzeramento del consumo di suolo, nelle scorse settimane è stato avviato il percorso per la riforma della legge urbanistica regionale.

Un obiettivo di tale rilevanza richiede necessariamente la messa a punto di un ampio percorso di partecipazione che coinvolga gli attori principali del territorio regionale: ecco il perché di un portale dedicato e di un indirizzo mail ad hoc (urbapae@regione.emilia-romagna.it, certificata: urbapae@postacert.regione.emilia-romagna.it) a cui inviare suggerimenti, proposte, contributi. Continua a leggere →

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L’abitare al centro delle politiche regionali

La presentazione del primo Osservatorio immobiliare “Ravenna & Provincia”, a cura della Fiaip, è stata l’occasione per una riflessione sul tema del costruire.

"Festa di fine lavori - progetto PIPERS di via Fornarina"L’edilizia non è un settore impermeabile chiuso su se stesso, ma interseca tutti gli ambiti sociali ed economici. È un volano della nostra economia, un fornitore di servizi e beni fondamentali per il soddisfacimento dei bisogni primari delle persone e delle imprese.

Per questo la crisi, ormai strutturale, che il settore sta vivendo chiama ad una forte attenzione delle politiche nazionali e regionali.

Le dimensioni del fenomeno sono oltremodo preoccupanti. In Emilia-Romagna le imprese attive nelle costruzioni nel corso del 2014 sono diminuite di circa 2000 unità rispetto all’anno precedente e si calcola che in sette anni di crisi si sia perso il 18% degli occupati con previsioni, anche nella nostra Regione, di un ulteriore calo nel 2015; si stima che la drammatica difficoltà che sta colpendo la cooperazione edile metta a rischio il posto per oltre 6500 lavoratori. Continua a leggere →

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