Messa in sicurezza della statale Adriatica, un impegno preso e ribadito

La Regione finanzierà la progettazione del lotto di Alfonsine e di quello in corrispondenza degli abitanti di Glorie, Mezzano e Camerlona

L’ultima conferma, se ce ne fosse bisogno, sulla pericolosità della Strada statale 16 nel territorio ravennate è arrivata a fine dicembre dall’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale dell’Emilia-Romagna: per numero di incidenti gravi, l’Adriatica è infatti la strada più pericolosa della provincia.

Ma le istituzioni, Regione in primis, stanno già affrontando il problema: “Sulla sicurezza della Statale 16 la nostra attenzione è sempre stata massima – assicura la consigliera regionale uscente e ricandidata nelle fila del Pd, Manuela Rontini – tanto è vero che abbiamo lavorato per inserire tutte e quattro le varianti necessarie nel Prit 2025, il Piano regionale integrato dei trasporti adottato dall’Assemblea legislativa nel luglio scorso. Potremo così superare la situazione attuale che vede quest’arteria stradale tagliare letteralmente a metà alcuni centri abitati del nostro territorio, garantendo sicurezza tanto ai residenti quanto ai mezzi in transito”.

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Riqualificazione urbana e commercio, alla provincia di Ravenna arrivano 230mila euro

Contributi al Comune di Conselice per la riqualificazione del centro di San Patrizio e a Faenza e Ravenna per attività di marketing territoriale

“Il Comune di Conselice si è aggiudicato 112mila euro dalla Regione Emilia-Romagna per il progetto di restyling di via Mameli, a San Patrizio. Risorse importantissime che arrivano grazie al bando previsto dalla legge regionale 41, dedicata alla valorizzazione delle aree commerciali nei centri abitati. Risorse regionali anche ai Comuni di Faenza e Ravenna che, per attività di promozione e valorizzazione dei centri storici, potranno contare su poco meno di 60mila euro ciascuno. In totale, quindi alla provincia di Ravenna arrivano 230mila euro” riporta la consigliera regionale Manuela Rontini.

“La legge 41/97 – ricorda Rontini – nasce proprio per sostenere la rete commerciale dei centri storici dei nostri Comuni, con una programmazione unitaria e condivisa tra Enti pubblici ed esercenti. In questa legislatura, grazie ad una proposta del Pd che ha subito trovato il pieno sostegno della Giunta regionale a partire dall’assessore Andrea Corsini, siamo tornati a finanziare anche gli interventi strutturali per la riqualificazione delle aree pubbliche come piazze, vie dello shopping e zone adibite a mercato. A livello territoriale è prevista una concertazione tra i diversi Enti locali, svolta dalla Provincia, affinché, anno dopo anno, si provveda a selezionare gli interventi più urgenti e interessanti, e a candidarli”.

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Partecipazione, più di 123mila euro per i progetti del ravennate

Mezzo milione di euro dalla Regione Emilia-Romagna per i progetti di partecipazione. Un sostegno attivo ad azioni in grado di valorizzare la sinergia tra pubblico e privato che, a livello locale, agiscono per raggiungere gli obiettivi Onu di sviluppo sostenibile, tutela dell’ambiente e promozione della salute e del benessere.

“Quasi il 25 per cento dei fondi regionali assegnati è destinato a progetti del ravennate – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – che vede nove progetti destinatari di 123mila e 50 euro. Uno stimolo importante per stimolare la sinergia tra pubblico e privato, con ricadute importanti sui territori”.

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Riqualificazione della riviera, finanziamenti regionali da 7,5 milioni di euro per Ravenna e Cervia

Oltre 32 milioni di euro dalla Regione per i progetti dei Comuni, dal riminese al ferrarese.

Dieci grandi cantieri pronti a partire in altrettanti Comuni della Riviera adriatica tra Rimini e Comacchio, che rivoluzioneranno la costa dell’Emilia-Romagna rendendola più bella e attrattiva per turisti e residenti.

Con un impegno pari a 20 milioni di euro, la Giunta regionale ha approvato la graduatoria finale del bando per la rigenerazione e la riqualificazione di tratti del lungomare da vivere tutto l’anno. A questi fondi la Regione ha deciso di aggiungere risorse per ulteriori 12,5 milioni di euro portando così l’investimento complessivo a oltre 32,5 milioni: somma che permetterà di finanziare tutti i progetti ammessi entro il 2021.

Nel ravennate arriveranno oltre 7 milioni e 500mila euro per rigenerare il lungomare di Marina di Ravenna, Punta Marina e Milano Marittima.

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Una giornata nazionale per celebrare Dante Alighieri

Un giorno tutto dedicato al Sommo poeta, colui che è considerato il padre della lingua italiana: Dante Alighieri. A proporlo formalmente è una risoluzione presentata nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, terra che da quasi settecento anni accoglie i resti mortali del poeta fiorentino, rilanciando quanto già suggerito dagli studiosi sulle pagine del Corriere della Sera.

“Con questa risoluzione vogliamo impegnare la Giunta ad attivarsi con le istituzioni nazionali per celebrare degnamente la figura di Dante – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – sia in occasione del 700esimo anniversario della morte del poeta, che cadrà nel 2021, sia negli anni successivi. L’istituzione di una giornata apposita, infatti, potrebbe diventare un appuntamento di carattere internazionale, così come accaduto con il Bloomsday pensato per ricordare Joyce e il suo romanzo Ulisse, utile a diffondere ulteriormente l’opera del Sommo nelle scuole e nel mondo intero”.

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Si spegne l’inceneritore di Ravenna: una pietra miliare nel percorso avviato dal Piano dei rifiuti

A tre anni dall’approvazione del Piano regionale dei rifiuti, che punta con forza sulla riduzione, il riuso e il riciclo, è stato raggiunto un obiettivo importante: la chiusura dell’inceneritore di Ravenna (Ire). L’impianto, secondo il programma concordato tra Regione, Comune ed Hera, sarà spento entro la fine dell’anno.

La chiusura non comprometterà l’autosufficienza della regione nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti, garantita da un lato attraverso l’efficace utilizzo degli altri impianti presenti nel territorio, secondo la programmazione definita, e dall’altro in particolare, dall’aumento della raccolta differenziata. Proprio la differenziata ha toccato nel 2018 quota 68 per cento (più 3,7 per cento sull’anno precedente), avvicinandosi all’obiettivo del 73 per cento entro il 2020 previsto dal Piano regionale.

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La Variante di Fosso Ghiaia nel Prit? C’è già. Depositato un emendamento per rafforzare la priorità della Variante di Mezzano

“La variante di Fosso Ghiaia nel Prit c’è già, c’è dal giorno dell’approvazione della delibera di Giunta del 3 dicembre 2018. Per la precisione a pagina 51. Al Prit 2025 abbiamo poi dedicato anche una partecipata udienza conoscitiva, convocata dalla sottoscritta in qualità di presidente della III commissione dell’Assemblea legislativa, che si è svolta il 31 gennaio scorso, a cui sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, dei comitati e delle associazioni del territorio ravennate” queste le dichiarazioni della consigliera regionale Manuela Rontini in merito alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa locale.

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Soste forzate e treni stracolmi: interrogazione sulla linea Ravenna-Bologna

Disagi e ritardi, tra treni strapieni e corse soppresse. In attesa dei miglioramenti in arrivo un domani (col rinnovo della flotta su ferro entro l’anno) la Regione non può non occuparsi dell’oggi, un presente che vede i pendolari costretti a viaggiare su treni vecchi, carrozze sovraffollate e in orari che non coincidono con le esigenze di lavoro e studio.

Sul tema, la consigliera regionale Manuela Rontini ha presentato una nuova interrogazione alla Giunta, dopo i disagi segnalati il 26 febbraio scorso nella stazione di Lugo, con un treno fermo mezz’ora causa sovraffollamento.

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Blocco delle trivelle? Dal territorio un appello per scongiurarlo

Fermare subito l’emendamento “blocca trivelle”, indicare con chiarezza la strategia energetica nazionale e istituire un tavolo in Regione per condividere le politiche energetiche. Queste le richieste, in un documento proposto dal Sindaco Michele de Pascale, firmato il 17 gennaio dall’Amministrazione comunale ravennate, dalle aziende, dai sindacati e dalle associazioni di categoria.

All’incontro, in municipio a Ravenna, erano presenti anche i consiglieri regionali del territorio che condividono la necessità di fare chiarezza nelle politiche energetiche nazionali: “La proposta di emendamento al Decreto legge Semplificazioni che riguarda il settore upstream – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini – prevede, in particolare, la moratoria fino a tre anni dei permessi di prospezione e ricerca di giacimenti già rilasciati e dei nuovi permessi, un considerevole aumento dei canoni concessori a carico delle compagnie e la soppressione del riconoscimento dell’upstream come “attività di pubblica utilità”. Si tratta di uno scenario che sta destando molta preoccupazione nelle aziende e nei lavoratori di un settore strategico per tutta la nostra provincia”.

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Tasse sui canoni delle autorità portuali? Un’assurdità da scongiurare

Uno Stato che tassa sé stesso? Ad aprile scorso, la Commissione europea ha mosso una contestazione all’Italia secondo la quale “il mancato assoggettamento delle Autorità del Sistema portuale all’imposta sul reddito delle società configurerebbe un possibile aiuto di Stato”. Peccato che queste Autorità siano enti pubblici non economici, che amministrano il Demanio per conto dello Stato.

Per questo, in Regione Emilia-Romagna, otto consiglieri hanno depositato una risoluzione (primo firmatario Gianni Bessi) per chiedere al Governo, in particolare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a che punto sia il percorso di chiarimento avviato con la Commissione sulla questione “e per fare valere in sede comunitaria la peculiarità di questi enti pubblici che non svolgono alcuna attività economica e dunque non possono essere configurabili come soggetto imprenditoriale”. Continua a leggere →

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