Riqualificazione della riviera, finanziamenti regionali da 7,5 milioni di euro per Ravenna e Cervia

Oltre 32 milioni di euro dalla Regione per i progetti dei Comuni, dal riminese al ferrarese.

Dieci grandi cantieri pronti a partire in altrettanti Comuni della Riviera adriatica tra Rimini e Comacchio, nel ferrarese, che rivoluzioneranno la Costa dell’Emilia-Romagna rendendola più bella e attrattiva per turisti e residenti.

Con un impegno pari a 20 milioni di euro, la Giunta regionale ha approvato la graduatoria finale del bando per la rigenerazione e la riqualificazione di tratti del lungomare da vivere tutto l’anno. A questi fondi la Regione ha deciso di aggiungere risorse per ulteriori 12,5 milioni di euro portando così l’investimento complessivo a oltre 32,5 milioni: somma che permetterà di finanziare tutti i progetti ammessi entro il 2021.

Nel ravennate arriveranno oltre 7 milioni e 500mila euro per rigenerare il lungomare di Marina di Ravenna, Punta Marina e Milano Marittima.

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Una giornata nazionale per celebrare Dante Alighieri

Un giorno tutto dedicato al Sommo poeta, colui che è considerato il padre della lingua italiana: Dante Alighieri. A proporlo formalmente è una risoluzione presentata nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, terra che da quasi settecento anni accoglie i resti mortali del poeta fiorentino, rilanciando quanto già suggerito dagli studiosi sulle pagine del Corriere della Sera.

“Con questa risoluzione vogliamo impegnare la Giunta ad attivarsi con le istituzioni nazionali per celebrare degnamente la figura di Dante – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – sia in occasione del 700esimo anniversario della morte del poeta, che cadrà nel 2021, sia negli anni successivi. L’istituzione di una giornata apposita, infatti, potrebbe diventare un appuntamento di carattere internazionale, così come accaduto con il Bloomsday pensato per ricordare Joyce e il suo romanzo Ulisse, utile a diffondere ulteriormente l’opera del Sommo nelle scuole e nel mondo intero”.

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Si spegne l’inceneritore di Ravenna: una pietra miliare nel percorso avviato dal Piano dei rifiuti

A tre anni dall’approvazione del Piano regionale dei rifiuti, che punta con forza sulla riduzione, il riuso e il riciclo, è stato raggiunto un obiettivo importante: la chiusura dell’inceneritore di Ravenna (Ire). L’impianto, secondo il programma concordato tra Regione, Comune ed Hera, sarà spento entro la fine dell’anno.

La chiusura non comprometterà l’autosufficienza della regione nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti, garantita da un lato attraverso l’efficace utilizzo degli altri impianti presenti nel territorio, secondo la programmazione definita, e dall’altro in particolare, dall’aumento della raccolta differenziata. Proprio la differenziata ha toccato nel 2018 quota 68 per cento (più 3,7 per cento sull’anno precedente), avvicinandosi all’obiettivo del 73 per cento entro il 2020 previsto dal Piano regionale.

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La Variante di Fosso Ghiaia nel Prit? C’è già. Depositato un emendamento per rafforzare la priorità della Variante di Mezzano

“La variante di Fosso Ghiaia nel Prit c’è già, c’è dal giorno dell’approvazione della delibera di Giunta del 3 dicembre 2018. Per la precisione a pagina 51. Al Prit 2025 abbiamo poi dedicato anche una partecipata udienza conoscitiva, convocata dalla sottoscritta in qualità di presidente della III commissione dell’Assemblea legislativa, che si è svolta il 31 gennaio scorso, a cui sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, dei comitati e delle associazioni del territorio ravennate” queste le dichiarazioni della consigliera regionale Manuela Rontini in merito alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa locale.

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Soste forzate e treni stracolmi: interrogazione sulla linea Ravenna-Bologna

Disagi e ritardi, tra treni strapieni e corse soppresse. In attesa dei miglioramenti in arrivo un domani (col rinnovo della flotta su ferro entro l’anno) la Regione non può non occuparsi dell’oggi, un presente che vede i pendolari costretti a viaggiare su treni vecchi, carrozze sovraffollate e in orari che non coincidono con le esigenze di lavoro e studio.

Sul tema, la consigliera regionale Manuela Rontini ha presentato una nuova interrogazione alla Giunta, dopo i disagi segnalati il 26 febbraio scorso nella stazione di Lugo, con un treno fermo mezz’ora causa sovraffollamento.

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Blocco delle trivelle? Dal territorio un appello per scongiurarlo

Fermare subito l’emendamento “blocca trivelle”, indicare con chiarezza la strategia energetica nazionale e istituire un tavolo in Regione per condividere le politiche energetiche. Queste le richieste, in un documento proposto dal Sindaco Michele de Pascale, firmato il 17 gennaio dall’Amministrazione comunale ravennate, dalle aziende, dai sindacati e dalle associazioni di categoria.

All’incontro, in municipio a Ravenna, erano presenti anche i consiglieri regionali del territorio che condividono la necessità di fare chiarezza nelle politiche energetiche nazionali: “La proposta di emendamento al Decreto legge Semplificazioni che riguarda il settore upstream – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini – prevede, in particolare, la moratoria fino a tre anni dei permessi di prospezione e ricerca di giacimenti già rilasciati e dei nuovi permessi, un considerevole aumento dei canoni concessori a carico delle compagnie e la soppressione del riconoscimento dell’upstream come “attività di pubblica utilità”. Si tratta di uno scenario che sta destando molta preoccupazione nelle aziende e nei lavoratori di un settore strategico per tutta la nostra provincia”.

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Tasse sui canoni delle autorità portuali? Un’assurdità da scongiurare

Uno Stato che tassa sé stesso? Ad aprile scorso, la Commissione europea ha mosso una contestazione all’Italia secondo la quale “il mancato assoggettamento delle Autorità del Sistema portuale all’imposta sul reddito delle società configurerebbe un possibile aiuto di Stato”. Peccato che queste Autorità siano enti pubblici non economici, che amministrano il Demanio per conto dello Stato.

Per questo, in Regione Emilia-Romagna, otto consiglieri hanno depositato una risoluzione (primo firmatario Gianni Bessi) per chiedere al Governo, in particolare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a che punto sia il percorso di chiarimento avviato con la Commissione sulla questione “e per fare valere in sede comunitaria la peculiarità di questi enti pubblici che non svolgono alcuna attività economica e dunque non possono essere configurabili come soggetto imprenditoriale”. Continua a leggere →

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Riqualificazione energetica, dalla Regione 760mila euro per il ravennate 

Ridurre sprechi e consumi, anche nei vecchi edifici, per risparmiare denaro e guadagnare in aria pulita. Sono stati resi noti in questi giorni i progetti vincitori del bando regionale da 9,6 milioni di euro, riservato alla riqualificazione degli edifici pubblici (di proprietà degli enti locali o delle società partecipate).

In provincia di Ravenna sono state accolte 10 delle 11 domande presentate, con un contributo pubblico pari a 758.864 euro (fondi europei Por Fesr 2014-2020). A beneficiarne saranno in larga parte scuole, case popolari e residenze per anziani, dove si interverrà per ridurre i gas serra, valorizzare le fonti rinnovabili e per ridurre le dispersioni.

“Queste risorse europee stimoleranno interventi per quasi 2,9 milioni di euro nel territorio ravennate – annuncia la consigliera regionale Manuela Rontini – con benefici concreti per l’ambiente, l’efficienza energetica degli edifici e l’occupazione locale. Due interventi sono in programma a Ravenna, due a Castel Bolognese, due a Solarolo, altri a Faenza, Lugo, Conselice e Cervia”. Continua a leggere →

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Memoria del Novecento: oltre 76mila euro per progetti nel ravennate

Foto CorelliMantenere vitale e radicata la memoria del Novecento, un secolo i cui fatti hanno lasciato un segno radicale nella storia dei nostri territori e del nostro Paese, con una eco che tocca gli anni in cui viviamo. A questo mirava il bando regionale di sostegno ai progetti nell’ambito della legge sulla memoria e storia del Novecento, rivolto ad Associazioni, Istituzioni senza fini di lucro, Comuni e Unioni di Comuni.

La graduatoria dei vincitori è stata approvata dalla Giunta regionale nei giorni scorsi: “A Ravenna e provincia, complessivamente, sono stati riconosciuti contributi per 76.250 euro, utili a sostenere un corposo programma di attività – riporta la consigliera regionale Manuela Rontini –. Fondi destinati a progetti che hanno l’obiettivo di riannodare i fili della memoria, per non far cadere nell’oblio i fatti che hanno segnato il XX secolo e, con esso, il nostro presente”. Continua a leggere →

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Investimenti per 320 milioni in Emilia-Romagna. Parte del leone per il Porto di Ravenna

L'imboccatura del porto di Ravenna - Foto Cristiano Riciputi - Archivio Corriere CesenatePioggia di investimenti sull’Emilia-Romagna. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha approvato opere per 290 milioni di euro, ai quali si aggiungono 32 milioni per interventi di sicurezza sismica, conservazione e valorizzazione di beni artistici e aree periferiche.

“Un via libera a opere importanti e attese – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – tra le quali spicca per importanza, e risorse concesse, il nuovo hub portuale di Ravenna. Un’opera per la quale il Cipe ha stanziato 60 milioni di euro, il 19 per cento di tutte le risorse destinate all’Emilia-Romagna. Una infrastruttura strategica per lo sviluppo dell’intera Regione, non della sola Romagna, che farà di Ravenna uno snodo fondamentale per la logistica, garantendo opportunità importanti al distretto energetico e chimico, a molte imprese locali e a tutto il settore agroalimentare regionale”.  Continua a leggere →

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