Tangenziale nord di Faenza, primo ok dalla Regione

Il progetto è stato inserito nel Prit 2025: “Via il traffico dal centro”

I numeri del traffico da e per la zona nord di Faenza sono impressionanti: sul Cavalcavia, che collega il casello autostradale e la via Naviglio con il centro della città, passano oltre 16mila veicoli al giorno per senso di marcia, con punte che superano i 19mila.

Si tratta di un milione di veicoli al mese, in media 16.589 ogni giorno verso Faenza e 16.775 in uscita. Cifre astronomiche, che impongono la ricerca di una soluzione. E la via d’uscita, grazie all’impegno di Regione e Comune, oggi appare finalmente un po’ più vicina.

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Verso il Prit 2025: prosegue il confronto sul Piano dei trasporti

La mobilità del futuro in Emilia-Romagna passa dal confronto con chi, ogni giorno, si sposta per motivi di lavoro, studio o svago. La Regione deve tenere conto delle esigenze di tutti, dagli automobilisti ai pendolari dei treni, da chi va a scuola in autobus fino a chi si muove sulle due ruote per diletto. La visione degli Amministratori sulla mobilità, arricchita dai contributi di tutti gli attori in campo, farà nascere il Piano regionale integrato dei trasporti, il Prit 2025.

Ad oggi c’è una proposta della Giunta, presentata sul territorio negli ultimi due anni e oggetto di una recente udienza conoscitiva nella III commissione dell’Assemblea legislativa: “Questo Piano vuole rendere più agevoli, ma soprattutto sostenibili, gli spostamenti dei cittadini emiliani e romagnoli – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, presidente della commissione Territorio, Ambiente e Mobilità – per questo, così come è accaduto con altri provvedimenti importanti come la legge urbanistica, tutti dovranno avere la possibilità di intervenire nel merito con osservazioni, sollecitazioni e proposte. Il Prit è il principale strumento di pianificazione dei trasporti della Regione Emilia-Romagna, un piano di programmazione, non di investimenti diretti, che saranno oggetto di provvedimenti successivi. Un Piano che disegna le direttrici principali degli spostamenti regionali, e le connessioni tra i diversi mezzi di trasporto, che nei prossimi mesi sarà adottato dall’Assemblea legislativa. Dopo di che, si aprirà un ulteriore periodo di osservazioni pubbliche prima del suo ritorno in Aula per l’approvazione definitiva”.

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