Lavoratori senza stipendio e ammortizzatori sociali? Interviene la Regione

Ci sono lavoratori che, a causa della crisi della propria azienda, si ritrovano senza stipendio e in attesa dell’attivazione degli ammortizzatori sociali. Per garantire loro un sostegno immediato, la Regione Emilia-Romagna ha deliberato un primo stanziamento di 150mila euro.

“Questo provvedimento sosterrà quei lavoratori che si trovano a patire gli effetti di crisi drammatiche, sospesi nel limbo tra occupazione e disoccupazione, come quelli della Mercatone Uno, per fare un esempio tanto doloroso quanto recente – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini –. Si tratta di misure transitorie, pensate per fronteggiare nell’immediato delle crisi di cui, comunque, deve essere il Governo a farsi carico, attivando le misure che gli competono come la Cassa integrazione o lo sblocco del Tfr”.

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Lavoratori Mercatone Uno, la Regione pressa il Governo

Il fallimento della società Shernon Holding, che controllava il marchio Mercatone Uno, coinvolge in Italia 1800 lavoratori, 450 dei quali in Emilia-Romagna.

La miglior tutela per loro, al momento, sarebbe il riavvio dell’amministrazione straordinaria che permetterebbe di riprendere le attività commerciali e attivare gli ammortizzatori sociali.

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Sanità privata, i lavoratori attendono da troppo tempo un contratto

Sono passati 12 anni dalla scadenza del contratto della sanità privata e, ancora, non si vede uno spiraglio per questi lavoratori. I sindacati confederali, infatti, hanno interrotto le trattative in corso.

“In questo lungo lasso di tempo si è verificato un paradosso – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, che ha presentato un’interrogazione sul tema – ossia che i lavoratori della sanità privata hanno guadagnato di meno rispetto ai loro colleghi del ‘pubblico’, e con meno tutele, nonostante le convenzioni che permettono al settore privato di erogare prestazioni pagate con risorse pubbliche”.

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A fianco dei lavoratori della Cisa di Faenza

foto_CisaAnche la Regione sta seguendo con attenzione la vicenda della Cisa, importante realtà industriale della nostra città, leader mondiale nella produzione di sistemi di sicurezza, che dà lavoro a quasi 530 persone, molte delle quali sono donne.

Dopo l’incontro svoltosi a Roma, al Ministero dello Sviluppo economico, e le assemblee dei lavoratori in azienda, l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi ha espresso “apprezzamento per la costituzione del tavolo presso il Ministero. Un tavolo di confronto vero e senza pregiudiziali. Condividiamo la preoccupazione del sindacato e delle istituzioni locali per il grave impatto occupazionale e la necessità di salvaguardare una importante realtà produttiva. Poiché il nostro obiettivo principale rimane la salvaguardia dell’occupazione, la Regione può mettere in campo in questa crisi interventi di ‎formazione‬ e riqualificazione professionale, visto che l’azienda ha dichiarato di voler rivedere il proprio modello produttivo spostandosi verso prodotti di maggior valore aggiunto. Possibili anche interventi legati ai bandi ‪Por Fesr‬ per la ricerca industriale e l’innovazione per nuovi prodotti su cui l’azienda intende impegnarsi”. Continua a leggere →

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In arrivo 18,6 milioni per la cassa integrazione

Il provvedimento riguarda oltre 21mila lavoratori emiliano romagnoli.

Man At WorkCon il Decreto appena firmato dai Ministri dell’Economia Pietro Carlo Padoan e del Lavoro Giuliano Poletti, arrivano in Emilia-Romagna 18 milioni e 618mila euro con i quali si potranno autorizzare tutte le 3.210 domande di cassa in deroga ammissibili. Sono in totale 21.490 i lavoratori interessati ed il periodo coperto va da settembre a dicembre 2014. Continua a leggere →

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