Il Patto per il lavoro punta sui giovani: 260 milioni di euro per l’occupazione di ragazze e ragazzi

Una Rete attiva per il lavoro e “Sportelli giovani” a cui neo diplomati e neo laureati potranno rivolgersi subito, dal giorno dopo l’acquisizione del titolo di studio. Oltre ad un potenziamento dell’orientamento sulle scelte future, spazi di coworking e fablab (per relazioni e creatività), più formazione tecnica e maggior sostegno allo studio universitario.

Sono alcuni dei frutti del Patto “Giovani Più” (siglato tra Regione Emilia-Romagna e parti sociali, enti locali, università e associazioni No profit) che estende il Patto per il lavoro già in atto dal 2015 con 260 milioni di euro per favorire l’occupazione giovanile. Continua a leggere →

Condividilo:

Formazione per i professionisti non iscritti a Ordini: serve un sostegno regionale

La formazione rivolta ai professionisti non iscritti ad un Ordine professionale, ed equiparati alle piccole imprese, è al centro di un’interrogazione che vede prima firmataria la consigliera regionale Manuela Rontini. Il documento chiede alla Giunta se, nel prossimo bando di finanziamento dei progetti per la formazione, ritiene utile inserire un capitolo esplicitamente dedicato ai professionisti non iscritti agli Ordini, superando il problema generato dai codici Ateco.

In Emilia-Romagna sono interessate quasi 30mila persone: “L’attuale normativa prevede dei limiti alla formazione dei professionisti – spiega la consigliera Rontini – dato che circoscrive l’attività all’interno di filiere e settori di attività ben definiti. Questo limite, diventa ancora più esplicito in fase di presentazione del progetto formativo sulla piattaforma della Regione dedicata alla formazione, dove viene richiesto il codice di attività Ateco. A tutto questo, si aggiunge il fatto che i fondi europei che finanziano la misura sono relativi ad ‘argomenti e aree formative’ e non alle filiere o ai codici Ateco. Altro fattore che potrebbe limitare la partecipazione dei professionisti alle opportunità formative è l’eventuale richiesta di compartecipazione finanziaria”. Continua a leggere →

Condividilo:

Una legge per valorizzare la musica a tutti i livelli

La musica come strumento di formazione culturale, mezzo di aggregazione, opportunità professionale, espressione artistica e di sé. La Regione Emilia-Romagna è pronta a farsi carico della valorizzazione a tutti i livelli della musica, nobile seconda arte ormai relegata ai margini del sistema scolastico e banalizzata in molti spettacoli televisivi.

Per farlo, la Giunta regionale ha predisposto, dopo qualche mese di incontri con gli addetti ai lavori, un progetto di legge che seguirà ora il suo iter in Assemblea legislativa. Il pdl, presentato nei giorni scorsi, non prevede risorse economiche specifiche (oggetto di atti successivi all’approvazione della legge), anche se l’esecutivo ha comunque accantonato a questo fine 500mila euro.

“La scena musicale emiliana e romagnola si distingue a livello nazionale per la sua vivacità – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – sia a livello di musicisti che di appassionati. Basti pensare che lo scorso anno sono stati più di un milione gli spettatori ai concerti, con un incasso di oltre 25 milioni di euro. Eppure, se guardiamo alle più avanzate esperienze del nord Europa, c’è ancora molta strada da fare per valorizzare il settore musicale a tutti i livelli. La proposta di legge presentata dalla Giunta va nella giusta direzione, con azioni che partono doverosamente dall’infanzia. Per superare i ritardi e le inefficienze attuali, l’Emilia-Romagna supporterà lo Stato nell’attuazione delle nuove norme sulle promozioni culturali e della creatività, approvate nell’aprile scorso, con l’intento di favorire una qualificata offerta nei vari ordini e gradi dell’istruzione musicale. Istruzione che non può essere esclusivo appannaggio di conservatori e accademie, ma che deve tornare a essere diffusa, dalla scuola dell’obbligo ai corsi delle scuole civiche, per un’alfabetizzazione musicale capillare”. Continua a leggere →

Condividilo:

Sull’apprendistato professionalizzante l’impegno non viene meno

Rassicurazioni dell’assessore regionale Bianchi in risposta a un’interrogazione

L’offerta pubblica di formazione nell’ambito del cosiddetto “apprendistato professionalizzante” non verrà meno. La rassicurazione è arrivata dall’assessore regionale alla Formazione Patrizio Bianchi, rispondendo in sede di question time ad un’interrogazione dei consiglieri regionali Pd Mirco Bagnari, Manuela Rontini e Luca Sabattini.

L’apprendistato professionalizzante è un contratto di lavoro a contenuto formativo rivolto ai giovani tra i 18 anni (17 anni se in possesso di una qualifica professionale) e i 29 anni. A fine marzo la Regione, dopo avere registrato un’accelerazione delle prenotazioni per gli assegni formativi, ha trasmesso una comunicazione formale alle parti sociali con la quale confermava l’esaurimento delle risorse per questa attività, convocando poi una seduta ufficiale della Commissione Regionale Tripartita per affrontare la questione. Di qui la preoccupazione dei consiglieri regionali interroganti.

Continua a leggere →

Condividilo:

Maestri di danza, nuova qualifica in Emilia-Romagna

Danzando, muovendosi in sintonia con la musica, i bambini imparano ad esprimersi attraverso il corpo e apprezzano il valore dell’arte, accettando un insieme di regole che spingono ad andare oltre i propri limiti. La danza, dunque, non è solo manifestazione di un talento artistico, ma un potente strumento di formazione e di crescita.

E’ essenziale dunque che ci sia chi, questo strumento, sia in grado di controllarlo al meglio, con la giusta professionalità. Per questo l’Emilia-Romagna ha approvato una nuova qualifica professionale, quella di “Maestro di danza”, acquisibile da insegnanti di danza (con una consistente esperienza professionale) e danzatori professionisti al termine di uno specifico percorso formativo. Continua a leggere →

Condividilo:

Per una formazione che faccia rima con occupazione

Una formazione di qualità ed in sintonia con il mondo del lavoro. Sul piatto 360 milioni di euro, in tre anni, stanziati dalla Regione per una buona occupazione.

Il Programma triennale delle Politiche formative e per il lavoro, approvato dall’Assemblea legislativa a fine giugno, vede per la prima volta la Regione programmare in maniera diretta (al posto delle Province) i temi della formazione e dell’accesso al lavoro.

Il documento, che si rapporta con il Programma operativo del Fondo sociale europeo e con le indicazioni del Patto per il lavoro sottoscritto tra Giunta e parti sociali, individua quattro “infrastrutture formative” strategiche. Continua a leggere →

Condividilo:

Pescatori in prima linea contro il bracconaggio 

Manuela Rontini_question time in Aula_pesca di frodoLa pesca illegale non conosce crisi, trovando nuovi spazi d’illegalità, dai grandi corsi d’acqua fino ai piccoli fiumi. A denunciarlo sono gli appassionati di pesca sportiva, testimoni spesso impotenti del fenomeno.

Per questo ho fatto mie le loro segnalazioni in merito, presentando questa mattina in Assemblea legislativa un question time sul tema del bracconaggio nelle acque pubbliche e private.

Le cronache segnalano una crescente attività dei pescatori di frodo, attivi con decine di squadre nel ravennate e nel ferrarese. Bracconieri che prelevano indiscriminatamente tonnellate di pesce, inviato poi sui nostri mercati e in Europa dell’Est, per un volume d’affari stimabile in 20mila euro a settimana nella sola provincia di Ravenna.

Gli appassionati della pesca sportiva vorrebbero dare un contributo per contrastare il fenomeno, ottenendo la qualifica di guardie volontarie per poter difendere il territorio. In questo modo potrebbero lavorare a stretto contatto con la Polizia provinciale che lamenta l’insufficienza di uomini e mezzi per monitorare aree molto vaste e spesso difficilmente accessibili.  Continua a leggere →

Condividilo:

Spettacoli dal vivo e formazione musicale: doppio sostegno dalla Regione

Due bandi, per 1,5 milioni di euro complessivi, in favore di scuole di musica e formazione tecnica.

Laboratorio Rif #4La musica giova ai cuori e all’occupazione. Il settore degli spettacoli dal vivo è importante tanto per la socializzazione quanto per la capacità di attrarre sul territorio occupazione qualificata. Per questo la Regione ha scelto di valorizzare le attività di educazione e pratica musicale d’insieme, realizzate dalle scuole di musica riconosciute, con due bandi.

Uno mira a sostenere la motivazione degli studenti, promuovere la socializzazione e favorire l’integrazione dei ragazzi con disabilità o in condizione di svantaggio.

L’altro a qualificare e far emergere un sistema di competenze professionali e artistiche per favorire l’occupazione delle persone, sostenendo lo sviluppo del settore dello spettacolo dal vivo e richiamando sul territorio regionale produzioni di qualità. Continua a leggere →

Condividilo: