Balneazione e ristorazione, dall’Emilia-Romagna un no ai documenti Inail

“Per molte imprese e lavoratori una condanna a chiudere, fare debiti, rinunciare al lavoro”

“Distanziamento, turnazione, modalità di accoglienza e gestione della clientela. I documenti tecnici, sottoscritti anche dall’Istituto Superiore di Sanità, che Inail ha fatto circolare in materia di ristorazione e servizi balneari descrivono un’utopia insostenibile. Per alcuni, operatori e lavoratori delle centinaia di migliaia di attività in tutta Italia, sono semplicemente una condanna a chiudere, a fare debiti, alla rinuncia al lavoro.”

Questa la presa di posizione comune ai consiglieri Pd eletti nel territorio della costa dell’Emilia-Romagna.

“Senza entrare nel merito di quanto immaginato da Inail, sottolineiamo come sia mancata una condivisione di quelle indicazioni con enti, organizzazioni e rappresentanti delle comunità che dovrebbero metterle in pratica. In Regione Emilia-Romagna, visto che non si può più aspettare, stiamo facendo altro, partendo proprio dalle proposte degli operatori e dei loro rappresentanti per costruire un perimetro sostenibile e credibile di regole e di buone pratiche che consentano di lavorare in sicurezza.”

Continua a leggere →
Condividilo: