Ambulatori chiusi nelle piccole frazioni: un dramma per anziani e malati cronici

L’emblematico caso di Santa Maria in Fabriago al centro di un’interrogazione alla Giunta regionale

L’ambulatorio del medico di base è un servizio fondamentale per una comunità, specie quelle più lontane dai grandi centri come le piccole frazioni di pianura o dell’Appennino.

“La chiusura di questi presidi medici rappresenta sempre un grande disagio per gli anziani ed i malati cronici, che necessitano di ricette e controlli – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – per questo, raccogliendo la sollecitazione di alcuni abitanti del territorio, ho presentato alla Giunta un’interrogazione sull’imminente chiusura, dal primo gennaio 2020, dell’unico studio ambulatoriale di Santa Maria in Fabriago, frazione distante oltre 7 chilometri dal centro di Lugo”.

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Volontariato e sanità, il connubio deve continuare

A rischio gli ambulatori convenzionati dell’associazionismo, come quello di Faenza per Stp

Le Linee guida per la disciplina delle attività di volontariato, svolte in convenzione con l’Ausl Romagna, stabiliscono che non è più possibile stipulare convenzioni con associazioni di volontariato per lo svolgimento delle funzioni tipiche degli ambulatori di primo livello”. Lo rileva la consigliera regionale Manuela Rontini in una interrogazione rivolta alla Giunta.

Nel documento si chiede alla Regione di intervenire per ribadire l’importanza della collaborazione tra il settore pubblico e l’associazionismo, nel processo di qualificazione dei servizi regionali, e quindi invitare l’Ausl della Romagna a rivedere la propria impostazione in merito alle convenzioni inerenti gli ambulatori del territorio per gli stranieri temporaneamente residenti (Stp).

“L’esperienza estremamente positiva ed efficace dell’ambulatorio per Stp di Faenza, così come quella degli altri ambulatori che operano in Emilia-Romagna – sottolinea la Rontini – rappresenta quella sintesi efficace tra l’operato dell’Ente pubblico, dell’associazionismo e del volontariato tipica della nostra Regione, che ha dato tanti benefici e occasioni di crescita a vantaggio dell’intera comunità”. Continua a leggere →

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La salute è una cosa seria: novità per visite e farmacie

La salute è una cosa seria. Così come non si possono prendere sottogamba sintomi e malattie, allo stesso modo non possono essere gestiti con noncuranza gli appuntamenti per esami o prelievi. Un richiamo che vale per tutti: per il settore pubblico (impegnato a tagliare le lunghe liste di attesa) e per i cittadini.

Perciò dal 4 aprile, in caso di impedimento, bisognerà disdire le prenotazioni sanitarie specialistiche ambulatoriali almeno due giorni prima, pena una sanzione amministrativa pari all’importo del ticket per la fascia di reddito più bassa: “Una scelta fatta per una sanità più giusta, in cui dobbiamo sentirci tutti più responsabili – dichiara la consigliera regionale Manuela Rontini – e che contribuirà alla riduzione delle liste d’attesa”.

Il provvedimento fa parte delle “Norme regionali in materia di organizzazione degli esercizi farmaceutici e di prenotazioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali” approvate questa settimana dall’Assemblea legislativa.

Un testo che contiene anche novità per le farmacie e i turni notturni delle stesse, oltre ad un potenziamento delle informazioni ai cittadini in via telematica. Attraverso un portale web saranno online infatti, in formato testuale o con grafica geo-referenziata, molte informazioni utili: turni, ferie, aperture notturne e altro. Continua a leggere →

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