Sovraffollamento dei treni regionali, problema ricorrente e da risolvere

Non si placa l’odissea dei pendolari sulla linea Piacenza-Ancona, che spesso in ogni periodo dell’anno subiscono disagi sulla tratta ferroviaria, non trovando posti a sedere o accumulando minuti di ritardo. Il problema arriva in Regione Emilia-Romagna per mezzo di un’interrogazione depositata in Assemblea legislativa.

“A fronte di un incremento del numero dei passeggeri facilmente prevedibile in occasione delle festività, abbiamo chiesto alla Regione se il gestore non abbia pensato di rafforzare il servizio con l’aggiunta di ulteriori carrozze al convoglio – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, tra i firmatari dell’atto –. Il problema si è presentato in particolar modo nella giornata del 17 aprile quando il treno regionale 2131, sulla linea Piacenza–Ancona, ha accumulato oltre 30 minuti di ritardo sulla partenza delle 16.32 dalla stazione di Bologna. La causa sarebbe da ricercare proprio nel sovraffollamento del convoglio, che ha causato malori e proteste, con i passeggeri accalcati all’interno dei vagoni e impossibilitati ad uscire per diverso tempo a causa del blocco delle porte”.

Un disagio che si presenta normalmente su questa linea, soprattutto a pieno carico negli orari di rientro di studenti e pendolari.

“I problemi di sovraffollamento sono noti e ricorrenti ed è necessario un attento e costante monitoraggio dei flussi che tenga conto anche dei prevedibili aumenti di passeggeri in occasione delle festività o degli eventi di grande richiamo, come le fiere e le grandi manifestazioni. Non è possibile che il problema si ripresenti così spesso, è necessaria una soluzione per ovviare ai disagi di chi quotidianamente o anche saltuariamente utilizza il servizio. Per questo nell’interrogazione chiediamo anche lumi sulle tempistiche di introduzione sui binari regionali dei nuovi treni Pop e Rock, la cui entrata in servizio ad ogni modo dovrà essere attentamente pianificata. Non ci si dovrà limitare alla sostituzione dell’esistente senza un’analisi seria dei flussi di traffico”.

> Il testo dell’interrogazione

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