Sostegni regionali alle imprese, tra tradizione e innovazione

Due bandi, da due milioni di euro l’uno, per sostenere le piccole e medie imprese emiliane e romagnole.

Uno destinato all’innovazione delle Pmi, per quelle società che vogliono investire in tecnologia e innovazione, ripensando processi e prodotti.

L’altro, rivolto alle botteghe storiche e alle imprese appartenenti all’elenco regionale dell’artigianato artistico e tradizionale, per valorizzare produzioni dall’importante retaggio e in molti casi di valenza anche turistica.

I bandi sono stati pubblicati nei giorni scorsi dalla Regione Emilia-Romagna, con scadenza il 18 dicembre il primo e il 29 novembre il secondo.

“Un sostegno tra passato e futuro che conferma la vicinanza al mondo delle piccole e medie realtà imprenditoriali” commenta la consigliera regionale Manuela Rontini.

Innovazione tecnologica

Il bando si rivolge alle piccole e medie imprese impegnate in percorsi di innovazione tecnologica e diversificazione dei propri prodotti e/o servizi, con l’obiettivo di accrescere la quota di mercato o di penetrare in nuovi mercati.

I progetti, di importo compreso tra 20mila e 80mila euro, potranno riguardare l’ampliamento della gamma dei prodotti o dei servizi, la loro ridefinizione tecnologica e funzionale in senso innovativo, l’introduzione di contenuti e processi digitali e di innovazione di servizio in grado di modificare il rapporto con clienti e stakeholder, la ricaratterizzazione dei prodotti e dei servizi verso le esigenze di sostenibilità ambientale, inclusione e qualità di vita, cultura e società dell’informazione.

Artigianato tradizionale

Questo bando è destinato alle imprese artigianali appartenenti all’elenco regionale dell’artigianato artistico e tradizionale (sono ammesse anche le imprese che abbiano fatto richiesta di iscrizione alla Regione entro il 30/09/19) e le imprese inserite, alla data di presentazione della domanda, negli elenchi comunali delle botteghe storiche di cui alla Legge regionale 5/2008.

I progetti finanziabili devono prevedere interventi per la promozione e valorizzazione delle produzioni artigianali artistiche e/o tradizionali, nonché il commercio in superfici di vendita caratterizzate da un riconosciuto valore storico, in grado di incidere sull’attrattività turistica dei luoghi, considerati attrattori culturali ed ambientali della regione. Dovranno prevedere, tra gli altri, la realizzazione di interventi per l’innovazione di prodotto, per la valorizzazione di prodotti tradizionali e dei sistemi di vendita, per investimenti in nuove tecnologie informatiche, di comunicazione, per implementare e diffondere metodi di promozione, acquisto e vendita on line nonché sviluppare nuove funzioni avanzate di rapporto con la clientela.

I contributi di questo bando, a fondo perduto, sono concessi in regime de minimis, nella misura del 40 per cento dell’investimento ritenuto ammissibile, per progetti con investimenti tra i 10mila e i 25mila euro.

Il contributo a fondo perduto potrà essere incrementato del 5 per cento qualora i progetti siano presentati da imprese giovanili e/o femminili, prevedano una ricaduta positiva sull’occupazione, abbiano un rating di legalità e/o sono appartenenti ai settori della S3.

Un ulteriore incremento del 5 per cento è previsto anche per progetti di investimento proposti da imprese localizzate in aree montane o in aree svantaggiate della Regione.

> Informazioni sul bando Servizi innovativi alle piccole e medie imprese

> Informazioni sul bando Produzioni artigianali artistiche e tradizionali

[Foto CC]

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