Sanità nazionale, l’Emilia-Romagna ha fatto scuola

Varati dal Governo i nuovi Livelli di assistenza ed un Piano nazionale vaccini. Estese al resto del Paese prestazioni che in Emilia-Romagna sono da tempo un diritto per tutti

Cure, esami, visite e vaccini che in Emilia-Romagna sono garantiti da tempo gratuitamente, o tramite ticket, vengono ora estesi in tutta Italia.

Lo si deve al provvedimento del Governo sui Lea (Livelli essenziali di assistenza) varato venerdì scorso, che aggiorna norme vecchie di 15 anni. E lo fa “ispirandosi”, in molti casi, all’esperienza della sanità emiliana e romagnola che già oggi garantisce a tutti i controlli nel corso della gravidanza fisiologica, visite ed esami per la fecondazione eterologa e omologa, cure odontoiatriche per chi è affetto da patologie invalidanti o è in difficoltà economica, trattamenti di adroterapia per la cura dei tumori.

Una formidabile estensione di diritti: “In un certo senso l’esperienza della Regione Emilia-Romagna è stata di esempio a livello nazionale – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – tanto sul fronte di diagnostica e cura, quanto su quello dei vaccini, che ci ha visto introdurre per primi in Italia l’obbligo degli stessi per l’ammissione ai nidi”.

I nuovi livelli di assistenza introducono la vaccinazione gratuita per lo pneumococco per gli anziani, la pertosse (adulti e donne in gravidanza), la varicella in età pediatrica, il papilloma virus anche nei bambini dai 9 anni di età, il meningococco di tipo B (gratuito per i nati dal 1° gennaio 2017, mentre l’Emilia-Romagna lo rende disponibile a tariffa agevolata fino ai 18 anni).

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