Nuovi treni in arrivo sui binari emiliani e romagnoli

Nel 2019, con l’ingresso in servizio di 86 Pop e Rock, il rinnovo dei convogli destinati ai pendolari sarà totale

Qualche antipasto di futuro i viaggiatori e i pendolari emiliani e romagnoli lo hanno trovato sui binari già dallo scorso anno, con l’entrata in servizio di otto convogli Vivalto a doppio piano. Ma il pezzo forte è in programma per la primavera del 2019 con l’arrivo di 86 nuovi treni regionali, 47 di tipo Pop (media capacità) e 39 di tipo Rock (alta capacità). La fornitura dovrebbe concludersi nel giro di qualche mese, permettendo un rinnovo totale dei mezzi regionali entro la fine del 2019.

“L’Emilia-Romagna sarà la prima regione italiana ad avere in servizio questi treni – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, presidente della commissione Trasporti dell’Assemblea legislativa – come previsto dalla gara di affidamento dei servizi ferroviari regionali, vinta due anni fa da un consorzio tra Trenitalia e Tper. Considerando i Vivalto già consegnati, i nuovi Rock e Pop, gli Stadler sulle linee minori, i nuovi treni destinati all’Emilia-Romagna saranno un centinaio nel giro di pochi anni, consentendo il pensionamento delle ultratrentennali carrozze Mdve o Mdvc. Ancora molto resta da fare per migliorare la vita quotidiana dei pendolari, ma lo sforzo della Regione nei confronti di una mobilità più sostenibile non verrà meno”.

Sia i Rock che i Pop sono treni elettrici, accessibili alle persone con disabilità, predisposti per il trasporto biciclette e potranno raggiungere una velocità massima di 160 chilometri orari.

I Rock (bipiano) sono entrati in produzione nel gennaio scorso e potranno trasportare tra le 450 e le 600 persone (a seconda della configurazione a tre o quattro elementi). I Pop invece (a piano singolo) saranno dotati da 200 a 300 posti a sedere, a seconda del numero di elementi, e dotati di prese per pc tablet e cellulari, oltre ad una rete Wi-fi pubblica.

Su tutti i nuovi modelli sarà garantita una videosorveglianza continua e, rispetto alla precedente generazione, i convogli consumeranno il 30 per cento in meno di energia.

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