Lotta alla povertà, dalla Regione 234 milioni in tre anni

Tante azioni diverse, supportate da 234 milioni di euro in un triennio, messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna nella lotta alla povertà. Le risorse (fondi regionali, statali ed europei) sono previste dal Piano regionale per la lotta alla povertà 2018-2020, approvato dalla Giunta e ora al vaglio dell’Assemblea legislativa.

“Così come non esiste una sola causa che conduce alla povertà, allo stesso modo le azioni di contrasto devono essere diverse – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini – meglio ancora, personalizzate. Le risorse stanziate dal Piano, 75,3 milioni di euro già per l’anno in corso, permetteranno di potenziare e tarare al meglio le azioni già in atto sul territorio. L’obiettivo finale resta quello di aiutare le persone a riprendere in mano la propria vita, mettendole nelle condizioni di avere un lavoro e di essere parte a pieno titolo della propria comunità”.

Secondo dati Istat, nel 2016 in Emilia-Romagna il 4,5 per cento delle persone rientrava nella fascia di povertà relativa, meno della metà del valore stimato per l’intero territorio nazionale (10,6 per cento). Un 3,3 per cento della popolazione residente è in fase di povertà assoluta, a cui devono aggiungersi i senza fissa dimora.

Per dare a tutti i cittadini un livello minimo di prestazioni, uniforme su tutto il territorio regionale, il Piano prevede degli standard quali un assistente sociale ogni 5mila abitanti in tutti gli ambiti territoriali e, a seconda della dimensione dei comuni, e la presenza di un numero minimo di sportelli informativi e di accesso ai servizi sul territorio.

I bisogni di famiglie e persone saranno valutati in modo “multidimensionale” (equipe composta da differenti professionalità), con progetti personalizzati concordati con il nucleo familiare, indispensabile per poter usufruire dei contributi economici introdotti dalle misure nazionali e regionali (Rei e Res).

Dei 75 milioni di euro disponibili per l’anno in corso, 33 milioni sono stanziati dalla Regione con risorse proprie per finanziare il Reddito di solidarietà (erogata direttamente ai cittadini con reddito Isee non superiore ai 3mila euro all’anno). I fondi diventeranno 34,7 milioni il prossimo anno e 35 milioni nel 2020.

Altri 14,3 milioni di euro, di provenienza statale, verranno assegnati ai Comuni per finanziare i servizi a sostegno dei nuclei familiari in povertà e delle persone senza fissa dimora. Di questi, 400mila euro saranno destinati per la prima volta e in via sperimentale a finanziare interventi affinché i ragazzi allontanati dalle famiglie sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, raggiunta la maggiore età, possano costruire la propria autonomia senza cadere in stato di indigenza.

Infine, 28 milioni di fondi europei: 20 milioni saranno utilizzati per l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle persone disagiate, 8 milioni per i servizi sul territorio e la gestione di casi di marginalità estrema.

> Il testo della delibera

Condividilo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.