Linea Faenza-Lavezzola: non servono nuovi abbonamenti

Sono cambiate, e in meglio, le modalità del servizio sulla linea Faenza-Lavezzola, ma una comunicazione carente ha causato qualche difficoltà agli studenti e ai pendolari che ogni giorno viaggiano su quel percorso, in treno o in autobus.

Tanto che, al ritorno dalle vacanze natalizie, gli utenti hanno trovato alcune fermate di bus spostate, mentre il passaggio di gestione dei bus integrativi (da Trenitalia al consorzio Mete) ha aggiunto ulteriori dubbi sul fronte dei biglietti e degli abbonamenti.

Per vederci chiaro, i consiglieri regionali Mirco Bagnari (primo firmatario) e Manuela Rontini hanno presentato alla Giunta una interrogazione a risposta immediata: “Non è la prima volta che ci troviamo ad intervenire su questo problema – precisa Manuela Rontini, presidente della commissione Mobilità dell’Assemblea legislativa – tanto che l’atto depositato è stato preceduto da un’altra interrogazione e dall’audizione in Commissione, da me richiesta, dell’Assessore Donini”.

La risposta fornita in aula, martedì 17 gennaio, ha fugato qualche preoccupazione, lasciando ben sperare per la risoluzione dei problemi ancora sul tavolo: “Ci sono stati alcuni disguidi nella tempestiva informazione al pubblico ed agli addetti da parte delle imprese fornitrici dei servizi – ha spiegato Donini – a causa dei tempi ristretti e della complessità di alcuni aspetti dell’operazione. Ad ogni modo, vorrei ribadire come non ci sia stata alcuna richiesta di un secondo abbonamento. Chi, fino a dicembre, comprava l’abbonamento mensile presso Trenitalia lo comprerà presso Mete. Nonostante Trenitalia e Mete adottino un diverso metodo di calcolo delle tariffe (fasce chilometriche in un caso e zone nell’altro), per la maggior parte degli abbonati non ci saranno variazioni di prezzo, con l’opportunità di utilizzare tutti i servizi bus e treno tra le località di partenza e arrivo, compreso il servizio urbano di Faenza. Solo per alcune decine di abbonati tale opportunità sarà accompagnata da un aumento nel costo dell’abbonamento mensile di 9 euro, prevendo però, come detto, la possibilità di prendere molti più mezzi con lo stesso titolo di viaggio”.

Per tutto il mese di gennaio il consorzio Mete ha assicurato alla Regione che il controllo sui bus prevedrà solamente una comunicazione ai passeggeri riguardo la necessità di dotarsi di un abbonamento Mete per i mesi successivi (nel caso in cui il passeggero avesse rinnovato il mensile di gennaio con Trenitalia), senza alcun tipo di sanzioni.

Solo i pochi viaggiatori con abbonamento per un percorso che va oltre gli estremi di Lavezzola e Faenza (ad esempio Conselice-Imola), dovranno dotarsi di due distinti abbonamenti: uno Mete tra Conselice e Lugo e uno Trenitalia tra Lugo e Imola: “Trattandosi però di casi singoli – ha concluso l’assessore nella sua risposta – la Regione è pronta a discutere con gli interessati eque modalità di rimborso, così come già sta facendo, ad esempio con gli abbonati all’Alta velocità sulla linea Bologna-Firenze”.

Condividilo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.