L’Emilia-Romagna ha aderito alla Carta nazionale dei contratti di fiume

“Un altro passo verso la corretta gestione della risorsa fluviale, per rispondere alle esigenze dei territori e dei cittadini”.

fabcom_IMG_1093Come annunciato nei giorni scorsi dagli assessori regionali Paola Gazzolo (Politiche ambientali e Difesa del territorio) e Raffaele Donini (Infrastrutture e Programmazione territoriale), l’Emilia-Romagna ha aderito alla ‘Carta nazionale dei contratti di fiume’, che ha l’obiettivo di prevenire il deterioramento delle acque, ridurre i rischi conseguenti alle alluvioni, tutelare e valorizzare il paesaggio con regole e modalità di lavoro chiare e condivise.

“Questa è una buona notizia. – commenta con soddisfazione la consigliera regionale Pd Manuela Rontini – Con un’interrogazione presentata a fine luglio avevo sollecitato la Regione proprio in tal senso, partendo dal riconoscimento che in Emilia-Romagna sono già state realizzate positive esperienze di questo tipo. Penso a quella del fiume Lamone (che attraversa Brisighella, Faenza, Russi, Bagnacavallo e sfocia a Marina Romea), nata grazie alla spinta di associazioni quali l’Associazione delle Erbe palustri di Villanova e GeoL@b onlus. Penso anche al lavoro della neonata Associazione Amici del fiume Senio che in questi mesi si è mobilitata raccogliendo l’interesse di centinaia di persone attorno al ‘loro’ fiume e promuovendo attività capaci di unire salute e svago; fiume che potrebbe diventare volano per lo sviluppo del turismo ‘lento’ legato alla memoria e alle bellezze ambientali e paesaggistiche”.

I Contratti di fiume sono accordi volontari che possono essere siglati tra Enti pubblici, privati e associazioni, per perseguire il contenimento del degrado eco-paesaggistico e la riqualificazione dei territori dei bacini e sottobacini idrografici; una forma di programmazione negoziata e partecipata, in grado di conciliare i diversi interessi presenti nelle zone.

“Ora, con l’adesione della Regione alla Carta, si concretizza una visione più ampia e completa di questo fenomeno. I Contratti di fiume sono utili strumenti di concertazione delle decisioni operative per uscire dalla logica della gestione dell’emergenza e del rischio idrogeologico. – commenta Rontini, che ricopre il ruolo di Presidente della Commissione ‘Territorio Ambiente’ dell’Assemblea legislativa – L’obiettivo cui tendere, ad ogni livello, deve essere infatti quello della prevenzione, della programmazione degli interventi e degli usi compatibili della risorsa fluviale”.

> Il testo dell’adesione alla Carta

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2 Replies to “L’Emilia-Romagna ha aderito alla Carta nazionale dei contratti di fiume”

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