Eliminazione barriere architettoniche: accolte tutte le richieste

Oltre 240mila euro di interventi nel ravennate

Dopo il riparto dei fondi nazionali contro le barriere architettoniche, nel maggio scorso, questa volta è il turno dei fondi regionali pensati per lo stesso scopo. Più di due milioni e mezzo di euro per rendere più accessibili le case di anziani o disabili, aumentando l’autonomia delle persone e con essa la qualità della vita.

“Grazie a questi stanziamenti, i Comuni potranno soddisfare tutte le richieste a loro giunte – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – coprendo il costo di interventi come l’abbattimento di uno scalino, l’allargamento di porte troppo strette per il passaggio della carrozzina, il rifacimento di un bagno per adattarlo alle mutate esigenze o la realizzazione di un montascale o un ascensore in case che ne sono sprovviste. Nel territorio ravennate questi ultimi stanziamenti superano i 240mila euro, 88mila dei quali per interventi nel comune di Ravenna e quasi 41mila in quello di Faenza. Dall’inizio della legislatura, complessivamente, abbiamo stanziato oltre 23 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Le risorse provengono dal Fondo regionale per il superamento delle barriere architettoniche, istituito con una legge regionale nel 2013, e vengono destinate a Comuni e Unioni di Comuni; sarà lo stesso Comune ad assegnarle ai cittadini e alle famiglie residenti che ne hanno fatto richiesta. Le richieste a livello regionale sono state 675, che riguardano 487 casi di invalidità totale e 188 di invalidità parziale, e sono state tutte accolte.

Le economie maturate dai Comuni che non hanno domande nella graduatoria regionale dell’anno in corso (come nel caso di Cotignola), sono trattenute dal Comune e potranno essere utilizzate per le domande delle graduatorie dei prossimi anni.

Nel dettaglio, dal 2015 a oggi la Regione ha destinato 10 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici e nelle abitazioni private e 13 per il programma di miglioramento dell’accessibilità di edifici e alloggi pubblici, quattro milioni dei quali all’installazione di ascensori.

Gli interventi ammessi al contributo sono opere edilizie per l’eliminazione delle barriere fisiche (adattamento dei servizi igienici, allargamento delle porte, eliminazione di gradini all’interno dell’abitazione), l’installazione di attrezzature per il superamento dei dislivelli (ascensori, montascale, pedane elevatrici) e per la sicurezza e fruibilità degli spazi (predisposizione di videocitofoni e sistemi di automazione per porte e cancelli).

> Il testo della delibera con il riparto dei fondi

[Foto CC]

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