Danni da maltempo, l’Emilia-Romagna punti i piedi a Roma

I nubifragi dello scorso 13 maggio hanno fatto danni in gran parte dell’Emilia-Romagna, con allagamenti, frane e smottamenti, mettendo in ginocchio molte aziende agricole. Per questo, la Regione deve sollecitare il Governo a mettere in campo strumenti e incentivi per il mondo agricolo locale.

A chiederlo è un’interrogazione alla Giunta regionale: “In Emilia-Romagna non aspettiamo l’intervento dello Stato centrale per rimboccarci le maniche – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – ma il Governo deve fare la propria parte nel sostenere i territori e le imprese duramente colpiti dai violenti nubifragi di metà maggio”.

La conta dei danni vede ponti chiusi e case sgomberate per la piena del Secchia nel modenese; l’esondazione del Savio nel cesenate; il cedimento dell’argine del fiume Montone a Villafranca di Forlì (600 case allagate nella frazione); livelli di piena record nel ravennate con esondazioni sfiorate.

“Oltre a sostenere le imprese che hanno riportato danni ingenti alle colture – continua la consigliera Rontini – c’è l’assoluta necessità di realizzare e completare opere di contrasto e di prevenzione al dissesto idrogeologico”.

Per questo l’interrogazione, sottoscritta anche dal consigliere Mirco Bagnari e che vede come prima firmataria Lia Montalti, chiede di quantificare i danni al comparto agricolo, attivandosi in ogni caso per interventi di sostegno immediati.

> Il testo dell’interrogazione

[Foto CC]

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