Commissioni assembleari in visita alla Sacca di Goro, secondo polo al mondo per le vongole

In visita alla "Sacca di Goro"Una “grande fabbrica a cielo aperto” quella della Sacca di Goro, un’ambiente lagunare protetto di 1600 ettari che rende il comune del ferrarese la prima produzione europea di vongole e la seconda al mondo.

Ogni giorno, a partire dalle 4 del mattino, 1600 persone lavorano all’interno di questo straordinario contesto ambientale per portare sulle nostre tavole vongole fresche, di ottima qualità.

Ai 1600 ettari si aggiungono 800 ettari di nursery (zone di allevamento del seme, novellame selvatico) in cui si producono 14/15 mila tonnellate annue di mitili, il 54 per cento della produzione italiana (40 per cento di quella europea), per un volume d’affari che supera i 100 milioni annui, senza contare l’indotto.

Mercoledì 23 maggio la Sacca è stata oggetto di una visita istituzionale delle commissioni Territorio, Ambiente e Mobilità (presieduta da Manuela Rontini) e Politiche Economiche (presieduta da Luciana Serri) dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna: “Siamo in una realtà ambientale, economica e sociale di primaria importanza – ha commentato la consigliera Manuela Rontini – è doveroso conoscerla in modo approfondito per intervenire in modo efficace. Lo sviluppo della venericoltura, nel corso degli ultimi trent’anni, ha contribuito a mitigare gli effetti della crisi della pesca e a generare nuova occupazione. Qui si produce l’unica ostrica mediterranea Made in Italy. Rappresenta, dunque, un esempio virtuoso per l’intero comparto”.

La laguna è un ambiente in transizione continua, che necessita di costanti interventi di manutenzione per preservarne l’habitat da parte di chi vi opera e che vede il sostegno decisivo delle istituzioni, Regione in testa. Si tratta di un presidio sinergico, simbolizzato dal Centro integrato per la gestione della Sacca di Goro, che vede coinvolti allevatori, Capitaneria, Università e istituzioni, a tutela dell’ecosistema e dell’economia locale, ormai quasi interamente incentrata sulla produzione e sul commercio di vongole e cozze.

La Sacca è una realtà presa ad esempio anche per la sua valenza ambientale (Mab Unesco) ed è l’unico Life in Europa gestito in compartecipazione da istituzioni pubbliche e operatori privati (allevatori), esempio peculiare di simbiosi riuscita tra uomo e ambiente.

> Le slide di Edoardo Turolla dell’Istituto Delta ecologia applicata

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