Rifiuti speciali: riciclare di più si può e si deve

Ci sono materiali che oggi finiscono in inceneritore come “rifiuti speciali” che, invece, potrebbero essere selezionati e reimmessi nel ciclo produttivo, secondo la filosofia dell’economia circolare.

Per questo la consigliera regionale Manuela Rontini ha presentato un’interrogazione dove chiede alla Regione di rilanciare il lavoro del Coordinamento rifiuti speciali (dove Arpae si confronta con le categorie economiche nel “Comitato permanente sottoprodotti”) istituito dalla Regione a seguito di una legge del 2015 che riprende una direttiva europea del 2008.

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Il caso del ConAmi approda in Regione

Da quasi sei mesi il ConAmi, consorzio pubblico da 300 milioni di euro di patrimonio, è in fase di stallo. L’ultima assemblea dei soci (il consorzio è composto da 23 Comuni, dislocati tra Emilia-Romagna e Toscana) non ha portato infatti alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione. Un intoppo pesante, che mantiene bloccati investimenti per oltre 40 milioni di euro sul ciclo idrico, ambiente e gestione rifiuti, innovazione energetica.

Ora il caso arriva in Regione Emilia-Romagna, con un’interrogazione nella quale si chiede se la Giunta non intenda “Intervenire quanto prima per evitare danni erariali ai territori”.

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Basta plastica in mare, l’impegno della Regione per salvare l’ecosistema

Presentata risoluzione per limitare il flusso di plastica e microplastiche

La plastica che finisce in mare non si limita a inquinare: uccide i pesci e avvelena l’ecosistema marino. Per questo una risoluzione presentata in Regione Emilia-Romagna (prima firmataria Lia Montalti) vuole impegnare la Giunta a limitare il flusso di plastica e microplastiche nel mare, oltre a sensibilizzare i cittadini alla pulizia dei litorali.

“Si tratta di un problema rilevante sottovalutato da molti – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – nonostante i dati siano allarmanti. Nel solo mare Adriatico infatti si toccano punte di 1.000 rifiuti di plastica per chilometro quadrato, nel Golfo di Venezia, e valori decisamente superiori alla media anche nell’area turistica della riviera romagnola. Per questo vogliamo che la Regione promuova ogni azione possibile per limitare il flusso di plastica che finisce in mare, anche aderendo a campagne informative e di comunicazione per sensibilizzare i cittadini alla pulizia dei mari”. Continua a leggere →

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Non solo stazioni ecologiche: ecco i Centri per il riuso

In regione già 28 punti attivi, e altri in arrivo, per dare una seconda vita ai beni usati

Elettrodomestici, vestiti, giocattoli usati, non sempre buttarli è l’unica scelta perché quello che non ci serve più può essere utile ad altri, allungando così il ciclo di vita, con vantaggi per l’economia e per l’ambiente. Servono a questo i Centri per il riuso: spazi attrezzati (sostenuti dalla Regione) dove esporre e scambiare beni usati, aperti a tutti. In Emilia-Romagna sono già 28 e altri 12 stanno per arrivare.

È di questi giorni l’approvazione da parte della Giunta regionale delle Linee guida dei centri comunali del riuso, aggiornate dopo aver ascoltato proposte e esigenze di Comuni e gestori dei centri nel corso di un percorso partecipato che si è svolto nei mesi scorsi. Hanno preso parte all’attività oltre 80 amministratori comunali, 61 rappresentanti di società di gestione del servizio rifiuti attive sul territorio regionale, 34 esponenti di associazioni sindacali, ambientaliste e di categoria.

“L’economia circolare, nella quale l’Emilia-Romagna crede in modo fermo tanto da aver approvato per prima in Italia una legge in materia – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – è fatta di tanti approcci diversi. Tra questi, il riuso è decisivo nel percorso di riduzione dei rifiuti prodotti per abitante, iter che ci condurrà entro fine decennio alla tariffa puntuale. Dopo l’ubriacatura di consumismo della passata generazione è tempo, finalmente, di tornare alla saggezza popolare dei nostri nonni: le cose rotte si aggiustano, quello che non serve a me può servire ad altri, e soprattutto ‘del maiale non si butta via niente’. Le nuove regole sui centri del riuso e il sostegno economico concesso loro, quasi un milione di euro dal Fondo incentivante della legge, dimostrano in modo chiaro il nostro impegno in questa direzione”. Continua a leggere →

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Economia circolare: è partito il Forum

Sono anni che si sente dire che i rifiuti possono essere una risorsa. Discorsi che restano spesso campati in aria. Non in Emilia-Romagna, dove sia le istituzioni che il tessuto economico sono andati oltre alle parole. Le prime varando una legge regionale (apripista a livello nazionale), il secondo costellandosi di buone pratiche aziendali, dai poliesteri biodegradabili alla carta di crusca, dal Pet riciclato fino ai controlli di ultima generazione sui materiali da riciclare.

“Un’alleanza tra pubblico e privato, rafforzata dalla legge 16 sull’economia circolare, che punta molto in alto – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – con obiettivi più ambiziosi di quelli fissati in sede europea. Nei territori emiliani e romagnoli l’attenzione si è spostata ormai all’inizio del ciclo dei rifiuti, sull’educazione delle giovani generazioni e la riorganizzazione dei processi produttivi, in nome della sostenibilità ambientale. Siamo all’inizio di un nuovo percorso condiviso, muovendo ulteriori passi in avanti con l’avvio del Forum permanente per l’economia circolare”. Continua a leggere →

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Sul palco della Leopolda, per raccontare la nuova legge sui rifiuti

“Siamo stati la prima Regione a mettere in norma il principio dell’economia circolare. Ce l’abbiamo fatta In Emilia-Romagna, possiamo farcela in tutto il Paese: prendiamoci un impegno assieme”.

Leopolda3Per il sesto anno di fila alla Leopolda di Firenze, ma senza alcuna ombra di stanchezza. Al contrario, con l’orgoglio di aver portato sul palco della tre giorni del Presidente del Consiglio un’esperienza importante, frutto di un lavoro tenace all’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna; un lavoro partito dai territori, dai sindaci e dall’associazionismo.

La consigliera regionale Manuela Rontini ha fatto parte di una nutrita pattuglia di amministratori faentini e romagnoli calati in Toscana per ascoltare, discutere e proporre soluzioni ai problemi del Paese. Un confronto condizionato inevitabilmente dall’esperienza del Governo Renzi, che ha reso l’appuntamento un po’ più istituzionale. Ma non troppo: “La Leopolda non è un rito stanco, di nostalgici del renzismo – spiega la consigliera regionale – bensì un contenitore pieno di idee positive, arricchito quest’anno dal faccia a faccia di parte del pubblico con molti esponenti della squadra di Governo. La formula può cambiare da un anno all’altro, quella che non viene meno però è l’attenzione all’Italia, ai suoi bisogni e ai suoi sogni”.

Chiamata sul palco ad intervenire, Manuela Rontini ha parlato di rifiuti e della legge approvata in materia dalla Regione Emilia-Romagna: “Un risultato che abbiamo consegnato simbolicamente alla Leopolda – spiega – perché possa essere presa ad esempio da altri territori, ponendo fine alle migliaia di euro al giorno che il nostro Paese è costretto a pagare a seguito delle procedure di infrazione europea”. Continua a leggere →

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Un carrello verde per la Gdo virtuosa

Senza titoloLa sostenibilità ambientale parte tra gli scaffali del supermercato. Non solo per l’impatto che ogni consumatore può determinare con le sue scelte, ma per l’importanza che la Grande distribuzione organizzata (Gdo) riveste ormai da anni nella vita di tutti i giorni. Dai consumi per l’illuminazione a quelli di refrigerazione dei banchi, dagli imballaggi fino allo smaltimento dei prodotti scaduti, l’impegno sul fronte Ipermercati e supermercati è di assoluta importanza per chiunque abbia a cuore le battaglie ambientaliste.

Così è nato “Carrello verde”, un sistema di qualificazione ambientale dei punti vendita della Gdo, ai quali vengono riconosciuti l’impegno e la performance ambientale raggiunta. Il logo, presentato pochi giorni fa alla fiera Ecomondo di Rimini, sarà rilasciato dalla Regione Emilia-Romagna a fronte di una verifica di requisiti: la riduzione dei rifiuti, la riduzione dei consumi energetici, la sostenibilità ambientale. Continua a leggere →

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Rifiuti o sottoprodotti? Continua l’impegno del Pd per chiudere il cerchio

Dalla Regione Emilia-Romagna all’Europa: al lavoro per ridurre la produzione dei rifiuti.

Visita all'impianto di selezione e recupero rifiuti di HeraLe consigliere regionali Pd Manuela RontiniLia Montalti, rispettivamente presidente della Commissione Ambiente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e relatrice della nuova legge regionale sui rifiuti, proseguono il lavoro iniziato con l’approvazione della riforma, insieme all’eurodeputato romagnolo Damiano Zoffoli.

“La legge sui rifiuti recentemente approvata in Regione – affermano Rontini e Montalti – pone come obiettivo la realizzazione di un’economia circolare. Per far questo è fondamentale ridurre la produzione dei rifiuti, ed uno dei passi principali è definire con chiarezza le filiere del riutilizzo e del recupero, in particolare per quel che riguarda i sottoprodotti delle aziende”.

La norma regionale prevede un impegno chiaro e immediato: già nei prossimi mesi, infatti, la Regione Emilia-Romagna attiverà un coordinamento permanente con le associazioni di categoria finalizzato all’individuazione da parte delle imprese dei sottoprodotti per favorire il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione dei rifiuti prodotti. Continua a leggere →

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Termovalorizzatori, accordo con Hera e Iren per limitare l’utilizzo degli impianti

Vecchio e nuovo

Raggiunta l’intesa tra Regione Emilia-Romagna e gestori degli impianti di termovalorizzazione Hera e Iren: tutti d’accordo nel limitare l’utilizzo degli impianti dimensionati per assicurare esclusivamente l’autosufficienza regionale, secondo le esigenze dei rispettivi ambiti territoriali di gestione.

I rifiuti urbani da fuori Regione, potranno essere trattati, nei limiti delle autorizzazioni esistenti o risultanti dalle valutazioni di impatto ambientale, esclusivamente per eventuali emergenze di durata limitata in un’ottica di solidarietà fra territori previa autorizzazione della Regione Emilia-Romagna.

Con questo accordo si superano le preoccupazioni dei cittadini e degli Enti locali conseguenti alle applicazioni dell’art. 35 del decreto Sblocca Italia. La Regione sta continuando il dialogo con il Governo e i parlamentari emiliano-romagnoli affinché una nuova strategia nazionale di gestione dei rifiuti si ispiri a questo senso di responsabilizzazione dei territori e delle aziende. Continua a leggere →

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Rifiuti, la rivoluzione parte dall’Emilia-Romagna

Tariffazione puntuale e incentivi ai Comuni virtuosi che inviano meno rifiuti allo smaltimento, gli strumenti del progetto di legge.

Arte o rifiuti?Una nuova visione nella gestione dei rifiuti, per promuovere il riciclaggio e la prevenzione; uno strumento operativo per arrivare entro cinque anni, come stabilito, anche tramite tariffazione puntuale e incentivi ai Comuni virtuosi, agli obiettivi prefissati di raccolta differenziata al 73%, riduzione del 25% della produzione pro-capite dei rifiuti urbani, riciclaggio al 70%, contenimento delle discariche e autosufficienza regionale.

La Giunta dell’Emilia-Romagna, dopo il Piano regionale dei rifiuti (varato nella scorsa Legislatura, ma non ancora adottato, il cui iter arriverà a conclusione nel prossimo autunno), ha approvato un progetto di legge con cui segna un’ulteriore importante tappa del percorso di gestione dei rifiuti, verso il 2020: il testo, coerente con gli obiettivi comunitari, è stato costruito assieme alla società regionale e con il contributo di 60 Consigli comunali e 1 Amministrazione provinciale (che avevano predisposto e depositato in Assemblea legislativa due proposte di iniziativa popolare). Continua a leggere →

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