Memoria del Novecento: un nuovo bando per fare tesoro del passato

Continua il sostegno regionale alle istituzioni e alla società civile per tenere saldi i fili della memoria, facendo tesoro delle lezioni che il passato ci ha trasmesso a caro prezzo.

Per il secondo anno la Regione emana un bando ai sensi della legge 3/2016 “Memoria del Novecento. Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia-Romagna”. Lo stesso è articolato in due avvisi distinti, uno rivolto a Comuni e Unioni di Comuni, l’altro ad Istituzioni e associazioni senza fine di lucro (come Anpi, Fiap, associazioni combattentistiche, associazioni di perseguitati o deportati).

I partecipanti al bando potranno presentare un solo progetto, da realizzare nel 2018 in territorio regionale, dal costo compreso tra i 15mila ed i 40mila euro. La Regione coprirà fino al 40 per cento delle spese ammissibili. Continua a leggere →

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Memoria del Novecento: 70mila euro per progetti nel ravennate

Un sostegno dalla Regione per non lasciar cadere nell’oblio gli eventi che hanno attraversato il secolo scorso segnando la nostra terra

La Giunta della Regione Emilia-Romagna ha deliberato la graduatoria dei progetti che, tramite due distinti bandi, otterranno risorse nell’ambito della legge sulla memoria del Novecento. I due avvisi erano rivolti a beneficiari diversi: da un lato gli Istituti storici convenzionati con la Regione, dall’altro istituzioni, associazioni ed enti locali che potevano candidare progetti di ricerca e divulgazione della storia del secolo scorso.

“All’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia sono stati riconosciuti contributi per 26mila euro utili a sostenere i costi complessivi del suo programma annuale delle attività – riporta la consigliera regionale Pd Manuela Rontini –. Sono poi stati definiti i progetti che, presentati da Comuni, Unioni o associazioni, hanno ottenuto un contributo per attività specifiche. Al Comune di Cervia spettano quindi 6mila euro per realizzare la mappa dei luoghi della memoria cervesi”. Continua a leggere →

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Ricordare per scacciare i fantasmi del passato

La Regione rinnova il suo impegno a favore dei “Viaggi della memoria”, percorsi destinati a studenti e insegnanti utili a rinnovare il ricordo del passato per rendere migliore il presente ed il futuro di tutti.

“I valori di riferimento – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – sono quelli universali di libertà, uguaglianza, democrazia, rifiuto del totalitarismo, giustizia sociale e solidarietà, riconoscimento della pari dignità sociale, valore della pace e ripudio della guerra. Parole tanto spesso ripetute ma che possono assumere un significato nuovo per i giovani, colorandosi di verità, se inserite in un contesto reale, in fatti vissuti. Per questo, anche quest’anno, la Regione contribuirà al finanziamento dei cosiddetti Viaggi della Memoria”. Continua a leggere →

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Fare Memoria per costruire un solido futuro

Al 70esimo anniversario del eccidio di monte SoleFare memoria di ciò che è stato per farne tesoro, un tesoro da spendere per un futuro migliore. Evitando i rischi che si corrono, in genere, quando si parla di storia e memoria: quelli della retorica, di un ricordo fatto di lapidi polverose e cerimonie ufficiali.

A questo mira il progetto di legge “Memoria del Novecento. Promozione e sostegno alle attività della storia del Novecento in Emilia-Romagna”: a riannodare i fili della memoria, a superare la frammentazione delle attuali leggi e norme, inquadrando la materia in un’unica cornice capace di contenere i fatti che hanno segnato il XX secolo e, con esso, il nostro presente.

“La nostra Repubblica è nata in un momento difficile – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – dopo anni di guerra e violenze. Nel dopoguerra i padri costituenti hanno gettato le basi dell’Italia di oggi cercando di superare, nell’unità e nella solidarietà, gli anni bui del conflitto e della dittatura ventennale. Mentre negli anni della crescita, altri lutti e altre sciagure hanno turbato la vita democratica del Paese, dalle grandi stragi fino agli omicidi di politici e servitori dello Stato. Un passato doloroso che non può e non deve rimanere sepolto in un cassetto. Le giovani generazioni, studiandolo, potranno capire meglio da dove vengono e dove stiamo andando, per costruire tutti insieme il futuro sulle solide fondamenta della consapevolezza”. Continua a leggere →

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