Gelate dello scorso anno: la Regione sollecita i risarcimenti in deroga

I danni che il Burian dello scorso anno ha portato alle colture frutticole, in particolare l’albicocco in Romagna, non sono mai stati risarciti agli agricoltori.

Così la Regione Emilia-Romagna si mobilita di nuovo a supporto delle aziende agricole colpite, tra febbraio e marzo 2018, dalle gelate. Un fenomeno meteorologico che ha causato danni ingenti in particolare nella valle del Santerno e in altre zone romagnole.

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Nuovo portale regionale per le allerte Meteo

Procedure più rapide ed efficaci per informare e intervenire in caso di maltempo, alluvioni, frane, ondate di calore

Avvisi tempestivi, comunicazioni veloci ed efficaci: di questo c’è bisogno in caso di situazioni d’emergenza sul territorio, siano esse alluvioni, temporali, nevicate, ondate di gelo o frane.

A tal fine è divenuto operativo, dall’inizio del mese di maggio, il nuovo portale Allerta meteo Emilia-Romagna. In un unico spazio web tutti gli interessati (amministratori, cittadini e operatori) potranno trovare i documenti previsionali e di monitoraggio, consultare le mappe del rischio e i piani comunali di protezione civile.

Si avrà anche la possibilità di avere sott’occhio gli scenari degli eventi meteo previsti (con aggiornamenti tempestivi), in ogni porzione del territorio, geolocalizzando su una mappa dell’Emilia-Romagna, in scala verde, gialla, arancione e rossa, i rischi attivi nella zona di proprio interesse e seguire l’evolvere dei fenomeni.

Una delle novità del portale è rappresentata dal codice colore che permetterà di avere in modo immediato la percezione della situazione in atto. Dunque verde, giallo, arancione e rosso per indicare i livelli di criticità legati a tutti i rischi oggetto di allertamento: idraulico (piene e allagamenti), idrogeologico (frane e temporali) e quelli dovuti agli altri fenomeni meteo: mareggiate, stato del mare al largo, vento, temperature estreme (gelo e ondate di calore), neve, ghiaccio e gelicidio. Continua a leggere →

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Agricoltura ravennate: chiesto lo stato di calamità da maltempo

Situazioni critiche in particolare a Bagnacavallo, Castel Bolognese e Faenza

Prima un lungo periodo di siccità, poi la grandine e infine le gelate tardive. Una tripletta sciagurata quella che si è abbattuta sugli agricoltori romagnoli tra l’inverno e la primavera, con un rovinoso finale nel mese di aprile.

Per aiutare i tanti addetti ai lavori rimasti in ginocchio, la consigliera regionale Manuela Rontini auspica che la Giunta chieda al Governo lo stato di calamità per le zone colpite dalle gelate tardive.

Il gelo ha bruciato i teneri germogli, i boccioli e i fiori delle viti e di molti altri alberi da frutto, specialmente nelle zone di Bagnacavallo (frazioni di Boncellino, Glorie, Traversara e Villanova), Castel Bolognese, Russi e Faenza (nelle aree più basse della campagna di Reda, tra Pieve Corleto, Basiago e San Barnaba): “Gli agricoltori stimano che ben oltre il 50 per cento della produzione di uva, kiwi e cachi sia compromesso – spiega Rontini – il ritorno del maltempo ha influito sull’agricoltura in una fase molto sensibile, ovvero dopo che le anomalie termiche positive della prima parte della primavera avevano già stimolato la ripresa vegetativa di molte piante”.

Altre produzioni frutticole e orticole sarebbero state danneggiate per il 40 per cento. I fenomeni – dopo il caldo anomalo e la siccità di inizio stagione – si sono intensificati nelle giornate tra sabato 15 e martedì 18 aprile: “e nelle nottate successive si sono verificate gelate tardive diffuse che hanno aggravato pesantemente la conta dei danni”. Continua a leggere →

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