I gessi dell’Emilia-Romagna nelle proposte Unesco

La valorizzazione della geodiversità può offrire grandi opportunità al nostro territorio

fotografia di Marina Lo Conte CiaranfiProsegue il percorso, condiviso da diversi attori tra cui la Regione stessa, per aggiungere le aree carsiche gessose emiliano-romagnole all’elenco italiano dei siti naturalistici per il patrimonio mondiale dell’umanità.

Con un nuovo importante risultato, condiviso con soddisfazione dalla consigliera Manuela Rontini, presidente della commissione ‘Territorio Ambiente’ dell’Emilia-Romagna: “La Commissione nazionale italiana Unesco ha deciso di inserire il sito ‘Grotte e carsismo evaporitico dell’Emilia-Romagna’ nella tentative list, ossia la lista che racchiude i siti selezionati dagli Stati proponenti e ritenuti di eccezionale valore universale, adatti al successivo inserimento nella ‘World Heritage List’ dell’Unesco. Il sito, costituito da varie aree carsiche gessose che si estendono dall’Appennino reggiano fino al faentino, rappresenta un patrimonio tra i più significativi a livello mondiale. Il percorso sarà ancora lungo, ma già questo passo ci riempie di orgoglio”. Continua a leggere →

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Un bilancio che sostiene la crescita

L’Assemblea legislativa ha approvato il Bilancio 2018: nessuna nuova tassa e investimenti per 1400 milioni

L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna impegnata in una delle votazioni sulla nuova legge urbanistica regionaleUn bilancio regionale 2018 da 12,17 miliardi di euro quello approvato dall’Assemblea legislativa il 21 dicembre. Come al solito, a far la parte del leone è la sanità (8,3 miliardi dal Fondo sanitario nazionale), ma sono consistenti gli investimenti (1,4 miliardi) e aumentano gli stanziamenti in tutti i settori: dalle politiche per il lavoro alle imprese, dalle scuole alle infrastrutture, passando per il trasporto pubblico, la cultura, lo sport.

“Si tratta di un bilancio dal forte impatto espansivo, che consentirà ai nostri territori di crescere e di farlo in maniera omogenea, tenendo però conto delle loro peculiarità – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – che sono la più grande risorsa di questa nostra bella Regione che sta tornando ad essere locomotiva d’Italia e d’Europa. Una manovra che ci permette di consolidare e accompagnare la ripresa economica regionale, senza lasciare indietro nessuno, a partire dalle persone più deboli, fragili e bisognose”. Continua a leggere →

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Nuova legge urbanistica: riqualificare anziché cementificare

Il provvedimento punta su consumo di suolo a saldo zero, mette un freno alle espansioni, investe sulla rigenerazione urbana

Manuela Rontini interviene in Aula sulla nuova legge urbanistica regionaleUn percorso lungo e complesso per una legge dagli obiettivi ambiziosi. Il confronto con i territori, cittadini, forze economiche e parti sociali sulla legge di riforma dell’Urbanistica regionale è durato più di due anni. Tanto tempo, ma necessario per voltare pagina a 17 anni di distanza dalla precedente legge di settore, retaggio di un’altra era storica.

Tra le finalità della legge c’è quella di evitare il consumo di ulteriore suolo, bene sempre più prezioso, puntando piuttosto sulla riqualificazione degli edifici esistenti. Vengono poi semplificate le norme, senza banalizzazioni, e favorite la legalità e la trasparenza.

“Uno dei compiti principali del piano urbanistico è sempre stato quello di regolare la crescita urbana – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – mentre oggi, al contrario, la richiesta che emerge è quella di un piano che riqualifichi quanto già c’è, che migliori le condizioni di vita e funzionamento della città costruita, che dia nuove prospettive al riuso di aree ed edifici che hanno perso le loro funzioni, che contrasti processi di degrado, marginalizzazione e perdita di valori, anche economici. Quindi quello che viene chiesto all’urbanistica è un cambio radicale, che deve vedere modificato non solo l’approccio del settore privato ma anche il ruolo della pubblica amministrazione che, per affermare davvero la rigenerazione urbana, oltre ad assumere il compito di ‘regolatore’ deve divenire ‘promotore’ dei processi di trasformazione. È quello che, lo credo fermamente, faremo proprio grazie alla nuova legge”. Continua a leggere →

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Amianto, aggiornato il Piano della Regione: sicurezza al primo posto

Da prodotto ‘miracoloso’ a materiale messo al bando perché cancerogeno in forma friabile. L’amianto è ormai caduto in disgrazia da 25 anni, ma la sua grande diffusione ha reso le operazioni di bonifica straordinariamente lunghe. Negli ultimi 15 anni la Regione ha investito quasi 29 milioni di euro per interventi di bonifica, tanto che oggi l’amianto risulta rimosso del tutto nel 70 per cento dei siti mappati. E nel 30 per cento rimanente è comunque in sicurezza.

Ora un nuovo Piano regionale rinnova l’impegno pubblico su questo fronte. L’approccio della Regione Emilia-Romagna all’amianto si muove tra prevenzione e cura, secondo una prassi consolidata. Da un lato prosegue la bonifica dei fabbricati dove questo materiale è ancora presente (con 3 milioni di euro per il solo 2018), dall’altro aumenta l’impegno sul versante sanitario, con l’istituzione di una rete regionale per la presa in carico dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico. Questi ultimi saranno presi in carico in modo globale, fornendo loro la migliore assistenza sia in ospedale che sul territorio con supporto medico-legale e psicologico. A questo fine, tutti gli archivi dei lavoratori attualmente o precedentemente esposti all’amianto saranno messi a sistema. Continua a leggere →

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Emergenza subsidenza: urge rifinanziare la “Legge Ravenna”

Petizione per il rifinanziamento della "Legge Ravenna"Un nemico invisibile e subdolo mette a rischio, da decenni, le coste regionali. Si tratta della subsidenza, l’abbassamento progressivo del terreno per cause naturali e per l’intervento dell’uomo. Un fenomeno che creò grande allarme negli anni ’60 e ’70, tanto da spingere il Parlamento a votare una legge, la 845/1980 mirata a limitare i danni. Una legge innovativa, rimasta però da anni priva di finanziamenti.

In Regione Emilia-Romagna i consiglieri regionali Pd Manuela Rontini, Mirco Bagnari e Gianni Bessi hanno scelto di farsi carico del problema, sostenendo la campagna dell’Associazione nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue per il rifinanziamento della legge: “Chiediamo adeguate sovvenzioni, proponendo che si faccia partire dalla prossima Legge di bilancio, per la messa in sicurezza idraulica del territorio e per garantire un’accurata manutenzione degli impianti idrovori dei Consorzi di bonifica. Un risparmio di risorse potrebbe arrivare dall’eliminazione degli oneri di sistema per le utenze di fornitura di energia elettrica per il sollevamento e lo scolo delle acque”. Continua a leggere →

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La diga di Ridracoli: uno scrigno per il più prezioso dei liquidi

Commissione Territorio e Ambiente alla Diga di Ridracoli (FC)Missione in Romagna per la commissione Territorio ambiente e mobilità dell’Assemblea legislativa, presieduta dalla consigliera regionale Manuela Rontini, in visita venerdì 15 settembre alla diga di Ridracoli sull’appennino forlivese (comune di Santa Sofia, Forlì-Cesena).

L’impianto è gestito da Romagna Acque-società Fonti, un consorzio di Comuni romagnoli a capitale pubblico che serve 56 comuni e 3 province (Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna) da un’unica cabina di regia.

Dalla raccolta alla potabilizzazione fino alla distribuzione, la società amministra il 50 per cento dell’acqua prodotta in Romagna. La diga ad arco, con un’altezza di 103 metri e un invaso di 33 milioni di metri cubi d’acqua, è uno tra i 521 impianti italiani più strutturati, con circa 900 punti di osservazione e di controllo delle acque. Oltre ad essere un chiaro esempio di sviluppo sostenibile, circondata com’è da un parco naturale, sentieri e rifugi che la rendono meta prediletta del turismo slow. Continua a leggere →

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Contro il dissesto montano lavori per 11,7 milioni di euro

Nel ravennate previsti 29 interventi in capo al Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale

Manutenzioni di argini, pulizia degli alvei, messa in sicurezza di canali o briglie di fiume, sono ben 287 i nuovi cantieri pronti a partire, lungo l’Appennino regionale, per elevare i livelli di sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico.

Gli interventi, programmati dai Consorzi di bonifica in tutte le aree montane, sono finanziati con oltre 11,7 milioni di euro, pari ai due terzi dei contributi di bonifica riscossi nelle aree montane della regione.

Da realizzarsi entro l’anno, i lavori riguarderanno il presidio di torrenti e fossi minori, il consolidamento dei versanti della montagna, la manutenzione della vegetazione lungo i corsi d’acqua, delle strade e degli acquedotti di bonifica in diverse località in vari comuni. Nei fiumi saranno ripristinate diverse “briglie”, opere d’ingegneria idraulica concepite per ridurre il trasporto di materiale solido di fondo da parte di un corso d’acqua. Continua a leggere →

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Verso il nuovo Piano amianto regionale

Prevenzione e cura: l’approccio all’amianto della Regione Emilia-Romagna si muove secondo una prassi consolidata ma con rinnovata dedizione. Da un lato continua lo sforzo di bonifica dei fabbricati dove questo materiale (cancerogeno in forma friabile) è ancora presente, dall’altro cresce l’impegno sul versante sanitario, con l’istituzione di una rete regionale per la presa in carico dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico.

Sono alcuni degli obiettivi del nuovo Piano Amianto regionale, ormai in fase di ultimazione dopo un lungo confronto, che adotta un approccio trasversale fra ambiente, salute e lavoro.

Negli ultimi 10 anni la Regione ha destinato oltre 18 milioni di euro di contributi a pubblici e privati per la bonifica dell’amianto (al bando in Italia dal 1992), risanando tra l’altro anche 72 istituti scolastici. A seguito del terremoto del 2012 ci sono state inoltre 6500 tonnellate di macerie contenenti amianto rimosse e smaltite. Continua a leggere →

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Anno internazionale del turismo sostenibile, occasione da non perdere

Foreste CasentinesiUn’occasione unica, da cogliere, per favorire un turismo sempre più legato al rispetto dell’ambiente. È rappresentata dall’anno internazionale del turismo sostenibile, ricorrenza fissata dalla 70esima assemblea generale delle Nazioni unite per l’anno in corso.

A tal fine la consigliera regionale Manuela Rontini (Pd) ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere “quali iniziative intenda mettere in campo per valorizzare questa ricorrenza, continuando così a implementare le attività legate al turismo sostenibile nel territorio dell’Emilia-Romagna”.

Il concetto di turismo sostenibile non è affatto estraneo al territorio regionale. Definito nel 1988 dall’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto) come “modo di viaggiare rispettoso del pianeta, che non altera l’ambiente e non ostacola lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”, la nozione è stata ripresa dalla legge regionale 40 del 2002, norma che ha attivato un profondo processo di riqualificazione e diversificazione del sistema turistico regionale. Continua a leggere →

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Un accordo biennale per le piattaforme marine

Conciliare la tutela dell’ambiente marino con la salvaguardia dei posti di lavoro, e relativo indotto economico, garantiti dalle piattaforme off shore. È il succo di un accordo biennale, presentato venerdì 16 dicembre a Ravenna, tra la Regione Emilia-Romagna e il ministero per lo Sviluppo economico. Un patto pilota per legare le estrazioni in mare al rispetto dell’ambiente marino e delle attività turistiche.

L’intesa è stata siglata da Carlo Calenda, riconfermato ministro per lo Sviluppo economico nel Governo Gentiloni, e Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. Ma il documento è stato condiviso dai Comuni della costa e da tutti gli attori interessati del settore petrolchimico.

Con questo accordo si gettano le basi per un progressivo allontanamento delle attività estrattive dalla costa. A quel punto le piattaforme in alto mare, una volta dismesse, potranno avere anche finalità turistico-ricreative, come immersioni subacquee, pesca sportiva e wellness. Oltre ad essere riconvertite in stazioni oceanografiche, atolli artificiali per il ripopolamento ittico o torri di trasmissione Wi-Fi in banda libera. Continua a leggere →

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