Sostegno regionale ai piani urbanistici della Bassa Romagna e della Romagna Faentina

La nuova legge urbanistica regionale è partita, ora però deve camminare nei territori. Spetta ai Comuni e alle Unioni comunali, infatti, adeguare i propri strumenti urbanistici approvando i nuovi Pug al posto dei vecchi Prg, Psc, Poc e Rue.

Adempimenti importanti, burocratici e cartografici, che vedranno la Regione affiancarsi agli enti locali con un sostegno economico: “A disposizione ci sono, rispettivamente, 100mila euro per la Bassa Romagna e 80mila euro per i sei Comuni del Faentino – richiama la consigliera regionale Manuela Rontini, Presidente della Commissione assembleare Territorio –. Queste somme serviranno alla redazione dei Piani urbanistici generali e all’adeguamento della pianificazione vigente alle previsioni della legge 24/2017, che punta al saldo zero nel consumo di suolo e allo sviluppo competitivo e sostenibile delle nostre comunità”.

Questi 180mila euro non sono i primi e non saranno gli ultimi fondi legati alla legge urbanistica, provvedimento che punta moltissimo sulla rigenerazione urbana: “La nuova legge è uno strumento innovativo, frutto di un lungo lavoro di confronto, approfondimento e concertazione con enti locali, professionisti e operatori. La sua forza – prosegue Rontini – non è solo legata al metodo con cui è stata costruita e pensata, ma anche alle risorse che la Regione, con specifici bandi, ha deciso di mettere a disposizione dei territori per la sua piena applicazione. Penso al bando da 36,5 milioni di euro dedicato alla rigenerazione urbana, già chiuso e del quale stiamo attendendo gli esiti e la graduatoria. Penso anche a questo bando, sicuramente più modesto visto che assegna complessivamente 1 milione 785mila euro, che però affianca i nostri amministratori nella realizzazione di ben 27 piani urbanistici generali, su tutto il territorio regionale”.

Un affiancamento che si estende a tutti gli addetti al settore: “La Regione – conclude Rontini – è impegnata anche nella formazione dei professionisti e dei dipendenti comunali. Il nostro obiettivo è infatti quello di restringere il più possibile i margini interpretativi della norma, per evitare perdite di tempo ed energie alle aziende e ai cittadini che si devono rivolgere agli sportelli comunali. Per questo è fondamentale che tutte le figure professionali che operano negli enti locali abbiano piena conoscenza della legge urbanistica, e non ci siano incertezze”.

Il Pug (Piano urbanistico unico generale) è il nuovo strumento individuato dalla legge 24 per la programmazione e le pianificazioni di tutto il territorio comunale, in sostituzione del piano strutturale (Psc) e del regolamento urbanistico (Rue). I Pug saranno attuati attraverso accordi operativi, che regoleranno nel dettaglio gli interventi da realizzare. Gli Enti locali, che si dovranno dotare di uffici di piano per svolgere le funzioni in materia di governo del territorio, avranno tre anni (dal 1° gennaio 2018) per avviare i procedimenti di approvazione e due anni per concluderli.

> Il territorio urbanizzato della Romagna faentina

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