La radiazione dall’Ordine dell’assessore Sergio Venturi è una barbarie

La decisione dell’Ordine dei Medici di Bologna di radiare l’assessore Venturi, cioè di colpirlo personalmente come medico invece di fare ricorso sul piano amministrativo contro una delibera che non condivide, rappresenta il segno concreto di un imbarbarimento e di una perdita del senso delle istituzioni.

Il presidente Pizza e il consiglio direttivo, uscendo dal piano della propria competenza per fare diventare lo scontro politico e personale, si assumono una grave responsabilità, per di più rappresentando una categoria – quella medica – a cui i cittadini vorrebbero poter guardare con stima e fiducia, qui invece clamorosamente negate.

I medici bolognesi che hanno votato questi organismi dell’Ordine, e che magari condividono la critica alla delibera regionale, dovrebbero segnalare per primi a coloro che hanno votato che si aspettano che la battaglia per quanto ritengono giusto avvenga nelle sedi proprie e su un piano di correttezza formale.

Le forze politiche di opposizione che approfittano di questo grave episodio per chiedere le dimissioni dell’assessore Venturi perdono una buona occasione per dimostrare che la politica sa distinguere il dissenso di merito dal conflitto senza esclusione di colpi, e così contribuiscono all’imbarbarimento della politica.

Questa non è una questione che riguarda soltanto il presidente Pizza e l’assessore Venturi: è un problema di civiltà, e non comprenderlo è davvero colpevole.

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