Contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere: un milione di euro per i progetti

Per combattere violenze e discriminazioni bisogna investire, prima di tutto, in educazione e coesione sociale. Per questo, la Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione di Enti locali, associazioni di promozione sociale, volontariato e Onlus fondi per un milione di euro.

Le risorse, disponibili tramite bando con scadenza il prossimo 30 novembre, sono destinate a progetti che favoriscano il rispetto di una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, volti a promuovere il tema della parità uomo-donna e le pari opportunità, prevenire e contrastare i fenomeni di emarginazione sociale, discriminazione e violenza sulle donne (in special modo le straniere migranti).

Saranno valorizzate, in particolare, le iniziative che si realizzeranno nei comuni montani e in quelli del basso ferrarese.

“Pochi giorni fa si è aperto il bando regionale, da 300mila euro, pensato per la creazione di nuove strutture dedicate alle vittime di violenza – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – ma queste azioni di emergenza, pur importanti, non incidono sulle cause del problema. Abbiamo la necessità di sradicare quegli stereotipi malati che sono all’origine della violenza e della discriminazione. Questo nuovo bando da un milione di euro, sui progetti dei Comuni e dell’associazionismo, mira proprio a questo”.

Fra i criteri di valutazione saranno privilegiate le sinergie e il partenariato tra diversi soggetti, l’ampiezza territoriale dell’intervento, coerenza e logica nell’elaborazione della proposta progettuale, qualità del quadro economico.

La domanda dovrà essere inviata alla Regione solo in formato digitale per mezzo di posta elettronica certificata.

> Il testo del bando e la modulistica

[Foto CC]

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