Tagli al fondo dell’editoria? Un’ipotesi da scongiurare

Il sostegno ai quotidiani e ai periodici di informazione è un valore costituzionale. Si tratta, infatti, di dare piena attuazione a quanto previsto dall’articolo 21 della Costituzione, norma che riconosce a tutti il diritto di esprimere le proprie opinioni, salvo che non si pregiudichino altri valori. Allo stesso tempo riconosce la libertà di informare e di informarsi, che si traduce nel più ampio diritto all’informazione e quindi al diritto di cronaca, satira e critica.

Un diritto, questo, messo a rischio dagli annunciati tagli del Governo al Fondo pubblico per l’editoria a partire dal 2019. Contro questa ipotesi è stata depositata una risoluzione all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna (prima firmataria Lia Montalti) volta a scongiurare i tagli: “Un taglio improvviso e unilaterale rappresenterebbe un colpo durissimo per moltissime testate locali, quelle a cui è destinato gran parte del Fondo – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, firmataria del documento – con gravi ricadute sia sull’occupazione, si stimano 10mila posti di lavoro a rischio, che sulla qualità dell’informazione. In un tempo di bufale diffuse in Rete, infatti, i giornali rappresentano un baluardo del dibattito democratico, sia su carta che nella loro versione online. Il contributo pubblico al sistema editoriale è necessario per garantire un pluralismo che il mercato, da solo, non è in grado di assicurare”.

A beneficiare del Fondo, dopo la riforma avviata nel 2014, sono ora solo testate edite da cooperative di giornalisti, da fondazioni o enti morali, senza scopo di lucro e con l’obbligo per statuto di non suddividere eventuali utili tra i soci. Si tratta, per la quasi totalità, di testate di informazione locale e territoriale. Il documento presentato impegna la Giunta ad evitare i tagli annunciati, avviando al tempo stesso un dialogo con le parti coinvolte: “Un tavolo di confronto con tutte le categorie impegnate nella filiera editoriale dell’informazione per ricercare nuovi possibili miglioramenti, dal rigore dell’informazione e la lotta alle fake news, fino all’innovazione del settore editoriale”.

La risoluzione prevede impegni anche per la presidenza dell’Assemblea legislativa, a cui si chiede di “attivarsi con il Presidente della Camera dei Deputati e il Presidente del Senato affinché eventuali provvedimenti relativi alla riduzione dello stanziamento per l’editoria vengano scongiurati per tutelare una reale libertà di informazione”.

> Il testo della risoluzione

[Foto CC]

Condividilo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.