La Regione scommette sull’Elisoccorso: aumentano a macchia d’olio le aree

L’Emilia-Romagna investe sull’elisoccorso, aumentando le aree dedicate di quasi dieci volte entro il prossimo anno.

“Entro il 2019 le aree per il decollo e l’atterraggio dell’elisoccorso passeranno da 17 a 159, ben 83 delle quali in zone montane. Nel territorio ravennate le nuove aree a servizio degli elicotteri di soccorso, anche in orario notturno, saranno Brisighella, Casola Valsenio, Alfonsine, Lugo, Faenza, Russi e Cervia, oltre a quella presso l’ospedale di Ravenna già attiva dal giugno 2017” commenta la consigliera regionale Manuela Rontini.

L’investimento della Regione, pari a 3,2 milioni di euro, va a potenziare un servizio che lo scorso anno ha visto effettuarsi 3.213 missioni e 1.960 ore di volo. Alle nuove aree si aggiungerà, dalla prossima estate, un nuovo elicottero dotato di tecnologia Nvg (Night vision goggles, visori a intensificazione di luce) che consentirà di utilizzare anche basi di atterraggio non illuminate.

Elisoccorso Emilia-Romagna: dati e previsioni di potenziamento

Le prospettive future prevedono, entro il 2021, un’ulteriore estensione della rete dei punti atterraggio notturni dell’elisoccorso, in modo da renderla ancora più capillare ed un miglioramento del servizio al fine di garantire sia la sicurezza dei pazienti che quella degli operatori, per renderlo possibile anche in condizioni meteorologiche avverse.

“Molta strada è stata fatta dal lontano 1986, quando partì la prima base di elisoccorso a Bologna, seguita l’anno successivo dalla base di Ravenna al Santa Maria delle Croci e all’attivazione del servizio notturno lo scorso anno. L’obiettivo è quello di garantire tempi di intervento sempre più rapidi, per raggiungere tempestivamente chi ha bisogno di ricevere un soccorso sanitario tempestivo, in condizioni di emergenza, in cui anche qualche minuto può fare la differenza”.

> L’elenco delle nuove aree dedicate all’elisoccorso

Elisoccorso Emilia-Romagna: la mappa delle nuove aree dal 2019

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