Tornano i finanziamenti contro le barriere architettoniche domestiche

Oltre 29 milioni di euro per gli interventi realizzati in Emilia-Romagna

Dopo 14 anni di stop, arrivano dallo Stato i fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. E all’Emilia-Romagna toccano oltre 29 milioni di euro, quasi un sesto di tutte le risorse disponibili (180 milioni).

“Si tratta di un finanziamento importante e atteso da tempo – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – segno dell’attenzione del Governo alle esigenze delle persone disabili. Ma nel frattempo l’Emilia-Romagna non è stata con le mani in mano. Dal 2014 la Regione dispone di un proprio fondo, che ha assegnato a Comuni e Unioni di Comuni sei milioni di euro in tre anni. Lo scorso anno, con un apposito bando, abbiamo finanziato l’abbattimento di 633 interventi di abbattimento di barriere architettoniche domestiche, per un importo di due milioni di euro”.

Il riparto dei fondi in arrivo è stato deciso nei giorni scorsi a Roma in sede di Conferenza unificata. Vale per quattro anni (2017-2020) e permetterà di finanziare le domande di contributo che, nell’ambito delle graduatorie comunali, risultavano inevase a marzo 2017 (8.664 in Emilia-Romagna). Si tratta di interventi finalizzati ad abbattere quegli ostacoli domestici presenti negli appartamenti o negli spazi comuni dei palazzi (una scala, un gradino, una rampa ripida, oppure corridoi e servizi troppo stretti) che limitano o impediscono di fatto l’autonomia dei disabili.

Lo schema di decreto approvato prevede la suddivisione delle risorse tra tutte le Regioni che hanno presentato il fabbisogno inevaso, in base alla legge 13/1989 (che istituì il Fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati). Entrerà in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dopo di che le risorse destinate all’Emilia-Romagna saranno ripartite tra i Comuni del territorio, che potranno far scorrere le graduatorie a partire dalle situazioni di maggiore gravità.

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