Riqualificazione energetica: e i lampioni pubblici?

La lotta all’inquinamento luminoso, allo spreco di energia e di risorse dovrebbe passare anche, e soprattutto, per le nostre strade. Sulle pubbliche vie, infatti, i Comuni italiani spendono un miliardo di euro all’anno, secondo recenti studi, pari a 18,7 euro per abitante (il costo più alto registrato in Europa dopo quello della Spagna). Il costo dell’illuminazione pubblica incide tra il 15 e il 25 per cento dell’intera spesa energetica dei Comuni italiani.

Per incentivare gli enti pubblici ad imboccare la via dell’efficienza, la consigliera regionale Manuela Rontini ha presentato un’interrogazione alla Giunta per sapere se sia intenzionata a integrare il bando del dicembre scorso, pensato per gli edifici pubblici “includendo nel finanziamento anche la pubblica illuminazione o, in alternativa, come pensi di sostenere i Comuni nel virtuoso percorso di efficientamento energetico, di sostenibilità ambientale e di risparmio economico legato alle importanti novità introdotte dal Governo”.

La Regione Emilia-Romagna si è posta il problema del rinnovo della pubblica illuminazione non da oggi, introducendo già 15 anni fa (legge 19 del 2003) importanti principi per la progettazione di nuovi impianti e la sostituzione di quelli obsoleti. Due anni fa poi, con delibera di Giunta del novembre 2015, furono apportati ulteriori elementi di innovazione e di miglioramento al quadro di riferimento normativo, frutto dell’attento monitoraggio che la Regione ha effettuato nel corso degli anni.

Il bando del mese scorso prende le mosse da lì, per sostenere gli enti pubblici nel conseguire obiettivi di risparmio energetico, uso razionale dell’energia, valorizzazione delle fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni di gas serra e, per farlo, spinge l’acceleratore su impianti e sistemi energetici che utilizzino fonti rinnovabili.

“È necessario che quel sostegno, così importante, alla riqualificazione degli edifici – conclude la consigliera Rontini –  sia applicato anche al di fuori degli stessi, nelle pubbliche vie. Ne trarrebbero giovamento sia l’ambiente che le finanze degli enti locali”.

> Il testo dell’interrogazione

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