Una legge per valorizzare la musica a tutti i livelli

La musica come strumento di formazione culturale, mezzo di aggregazione, opportunità professionale, espressione artistica e di sé. La Regione Emilia-Romagna è pronta a farsi carico della valorizzazione a tutti i livelli della musica, nobile seconda arte ormai relegata ai margini del sistema scolastico e banalizzata in molti spettacoli televisivi.

Per farlo, la Giunta regionale ha predisposto, dopo qualche mese di incontri con gli addetti ai lavori, un progetto di legge che seguirà ora il suo iter in Assemblea legislativa. Il pdl, presentato nei giorni scorsi, non prevede risorse economiche specifiche (oggetto di atti successivi all’approvazione della legge), anche se l’esecutivo ha comunque accantonato a questo fine 500mila euro.

“La scena musicale emiliana e romagnola si distingue a livello nazionale per la sua vivacità – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – sia a livello di musicisti che di appassionati. Basti pensare che lo scorso anno sono stati più di un milione gli spettatori ai concerti, con un incasso di oltre 25 milioni di euro. Eppure, se guardiamo alle più avanzate esperienze del nord Europa, c’è ancora molta strada da fare per valorizzare il settore musicale a tutti i livelli. La proposta di legge presentata dalla Giunta va nella giusta direzione, con azioni che partono doverosamente dall’infanzia. Per superare i ritardi e le inefficienze attuali, l’Emilia-Romagna supporterà lo Stato nell’attuazione delle nuove norme sulle promozioni culturali e della creatività, approvate nell’aprile scorso, con l’intento di favorire una qualificata offerta nei vari ordini e gradi dell’istruzione musicale. Istruzione che non può essere esclusivo appannaggio di conservatori e accademie, ma che deve tornare a essere diffusa, dalla scuola dell’obbligo ai corsi delle scuole civiche, per un’alfabetizzazione musicale capillare”.

Il progetto di legge, a questo proposito, prevede il sostegno a progetti presentati dalle scuole o organismi specializzati nella didattica musicale.

Sempre di concerto con il livello statale (il Ministero dei Beni e delle attività culturali varerà nel 2018 il nuovo Codice dello spettacolo, superando norme vecchie di quarant’anni) la Regione mirerà a introdurre specifiche azioni a sostegno degli autori di musica contemporanea, anche di matrice popolare, con percorsi di tutoraggio, supporto produttivo e promozionale, incentivi all’esecuzione dal vivo di musica originale. Per farlo saranno rafforzate le reti locali e i festival in grado di programmare con continuità e professionalità eventi live di questo tipo.

Per valorizzare le risorse artistiche, tecniche, professionali e imprenditoriali del territorio, come già avviene per il cinema e gli audiovisivi, la Regione assumerà le funzioni di ‘music commission‘, sviluppando la comunicazione integrata e coordinata di tutte le opportunità e le offerte educative, formative, professionali, imprenditoriali, di circuitazione e di sostegno agli autori e, in generale, delle iniziative realizzate in attuazione della nuova legge.

> Il testo del progetto di legge

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2 Replies to “Una legge per valorizzare la musica a tutti i livelli”

  1. MICHELA TINTONI

    Mi sembra un’iniziativa lodevole, mi auguro che anche il lavoro delle orchestre giovanili possa rientrare nel ventaglio di tutele agevolazioni sostegni che si stanno predisponendo con il nuovo pdl. Nello specifico, vivendo nella fertile terra Bolognese, mi ritrovo a seguire due orchestre giovanili. Una è l’Orchestra Onda Marconi che rappresenta un’ occasione di proseguimento della pratica del far musica insieme su repertorio prevalentemente moderno pop trasversale, l’altra orchestra APS “L’Oro del Reno” si pone invece come momento di passaggio tra un periodo scolastico ed uno professionale dando opportunità a studenti che aspirano la grande carriera di essere accompagnati seguiti ed “allenati” alle performance anche come solisti e ad ottimi “dilettanti” -nel senso europeo del termine- di continuare a produrre musica ad un buon livello performativo pur dedicando la vita ad altra professione.

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  2. Manuela Rontini

    ++ AGGIORNAMENTO ++
    In sede di approvazione del bilancio di previsione 2018 della Regione Emilia-Romagna, abbiamo già finanziato la legge mettendo a disposizione, per l’anno in corso, 1 milione di euro.

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