Sanità privata, i lavoratori attendono da troppo tempo un contratto

Sono passati 12 anni dalla scadenza del contratto della sanità privata e, ancora, non si vede uno spiraglio per questi lavoratori. I sindacati confederali, infatti, hanno interrotto le trattative in corso.

“In questo lungo lasso di tempo si è verificato un paradosso – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini, che ha presentato un’interrogazione sul tema – ossia che i lavoratori della sanità privata hanno guadagnato di meno rispetto ai loro colleghi del settore pubblico, e con meno tutele, nonostante le convenzioni che permettono al settore privato di erogare prestazioni pagate con risorse pubbliche”.

Per questo la Rontini ha sottoscritto un’interrogazione alla Giunta regionale (primo firmatario il consigliere Mirco Bagnari) dove chiede cosa possa fare la Regione per agevolare la conclusione della complicata trattativa nazionale: “Abbiamo ritenuto opportuno rivolgerci all’assessore regionale alla Sanità Venturi per avere alcuni ragguagli a riguardo, chiedendo per prima cosa quale sia stato negli ultimi anni l’andamento della spesa della Regione destinata a compensare le prestazioni erogate in convenzione dalle strutture private. Un dato rilevante che va accompagnato da un’altra risposta, ovvero quale ruolo possa svolgere la Giunta per agevolare la conclusione del complicato iter della trattativa nazionale. Noi crediamo fermamente nell’importanza e priorità dell’attenzione al sistema sanitario pubblico ma siamo altrettanto convinti che ai dipendenti della sanità privata, soprattutto in presenza di convenzioni con il servizio sanitario regionale, debbano essere riconosciute condizioni contrattuali dignitose. E siamo altrettanto fermamente convinti che l’onere del rinnovo contrattuale, a differenza di quanto auspicano certi datori di lavoro privati, non debba ricadere esclusivamente sulle Regioni”.

> Il testo dell’interrogazione

[Foto CC]

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