Lavoro ai giovani, priorità assoluta

Il lavoro non dà solo il pane all’uomo, ma gli permette di porre le basi per il suo sviluppo come persona e come cittadino di una comunità. Per questo la mancanza di lavoro tra i giovani è un dramma doppio: tarpa le ali alle giovani generazioni e le lascia ai margini della società.

Di fronte a questi scenari l’impegno della Regione, già alto su questo fronte, non può permettersi esitazioni: “Il sostegno all’occupazione giovanile deve essere una assoluta priorità nelle politiche nazionali e regionali. Ora che il programma Garanzia Giovani, destinato a chi ha tra 15 e 29 anni, entra in una nuova fase, è prevista la condivisione da parte di Stato e Regioni di una strategia unitaria. Accanto quindi al Piano nazionale, che individua le azioni comuni su tutto il territorio italiano, ciascuna Regione ha l’impegno di adottare un proprio piano attuativo per definire quali sono le misure del Programma da attivare specificamente sul territorio, in coerenza con la strategia nazionale” spiega la Consigliera regionale Pd Manuela Rontini.

“Con un’interrogazione condivisa con la consigliera Lia Montalti e altri colleghi del gruppo regionale del Pd, mi sono rivolta alla Giunta per conoscere i risultati della prima fase del programma Garanzia Giovani e capire come l’Emilia-Romagna intenda procedere nello sviluppo del piano attuativo per la seconda fase. In particolare quali siano gli orientamenti strategici, i tempi e le modalità con cui la Regione intende pervenire al nuovo piano attuativo della seconda fase di Garanzia Giovani, e con quali impegni prioritari, e quali modalità di concertazione e messa a punto. – prosegue la consigliera – Più in generale penso sia utile focalizzarci sulle azioni e gli strumenti che in Emilia-Romagna abbiamo già attivato a sostegno delle politiche per l’occupazione giovanile”.

Gli strumenti attuali sembrano funzionare, sono i numeri a dirlo, ragion per cui è lecito attendersi un impegno ancora più deciso: “È notizia d’attualità che in Emilia-Romagna l’occupazione è cresciuta del 2,5 per cento rispetto al 2015, con un aumento di 48.823 occupati. Lo dicono i dati Istat resi noti di recente. È arrivata la conferma del tasso regionale di disoccupazione sceso al 6,9 per cento, pari ad uno 0,8 per cento in meno rispetto all’anno precedente, due punti percentuali in meno rispetto al 9 per cento di inizio legislatura, a gennaio 2015. Il tasso di occupazione è salito al 68,4 per cento; i giovani occupati tra 15-24 anni sono saliti di 10mila e 600 unità, ovvero più 13,6 per cento. Siamo sulla strada giusta, ma il percorso da fare è ancora lungo. Ogni strumento messo in campo è importante per migliorare i dati sull’occupazione giovanile rivolgendosi in particolare a coloro che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in percorsi di formazione”.

> Il testo dell’interrogazione

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